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 No.59096

Mi spiegate che è successo a Dylan Dog?

 No.59097

Che il ciclo della meteora serviva per il soft reboot dei numeri successivi e che dal 406 è tornato tutto più o meno come prima, con paio di numeri di eccellenza 5ipo quello Uzzeo-Lauria

 No.59098

Ricchioni

 No.59099

In generale calo delle vendite, si presume. Bonelli non pubblica i propri dati, e Recchioni parla di dd come "la testata più popolare dopo Tex", che può non voler dire un cazzo.
In generale una tendenza a svecchiare, ogni tanto forzando in po la mano con la petalosità senza esagerare.

 No.59102

>>59096
Era un po' ora che cambiassero lo status quo

 No.59148

>>59102
perché?

 No.59151

La Bonelli sta piano piano affogando per colpa dei suoi stessi dogmi.
Accessibilità dei personaggi/storie per il lettore casuale (senza accorgersi che questi non esistono più), da qui un insistenza opprimente sugli "spiegoni" che ammazzano la narrazione e fanno calare sul fumetto la classica sensazione di stantio.
La ferma volontà di insistere sempre sugli stessi sceneggiatori, gente che spesso non ha più nulla di interessante da dire da anni (lasciamo stare il caso di Tex, la ripetizione del medesimo canovaccio è quel che vogliono i lettori, in questo caso), ma è dannatamente evidente su quella che è stata una delle testate più innovatrici della casa, Nathan Never, da anni macchietta di se stessa.
Poi mettiamoci anche che le poche proposte che si discostano dal canone (tipo Mercurio Loi) vengono chiuse in un anno, per farsi poi soffiare la successiva opera dell'autore da Panini.
tldr: Bonelli non innova perché non vogliono/possono correre rischi, i loro lettori invecchiano -> epic fail.

 No.59153

>>59151
>una delle testate più innovatrici della casa, Nathan Never, da anni macchietta di se stessa.
Mah, a me è sempre sembrato che rincorresse la moda del momento e ripetesse i soliti topos stanchi. Se al cinema davano i film con i cloni allora mettevano i cloni, se nei film i cattivi ed i potenti erano sempre dei giapponesi o della yakuza o di qualche zaibatsu (a metà/fine anni 90 si credeva che il Giappone avrebbe conquistato il mondo) allora c'erano pure in Nathan Never, se la moda imponeva donne tettone, spigliate ed aggressive che parlavano in maniera irriverente allora ti inventano Legs Weaver, ecc. Fiera delle banalità imho, mai capito il successo.
Onestamente l'unica testata innovatrice degli ultimi 10 anni mi sembra che sia Le Storie, peccato per la qualità altalenante.

 No.59154

>>59153
Negli anni 90 il trio dei Sardi, tramite non so scrivere ha introdotto grosse novità in Bonelli (le splash pages, una continuity "forte", temi piu' adulti) poi però non hanno saputo mantenerla questa modernità, imho principalmente per l'ossessione di rivolgersi sempre ai solito gruppetto di sceneggiatori che, in quanto tengono famiglia, devono lavorare con cadenza regolare anche se non hanno nulla da dire e come facevi notare tu, scopiazzano il film visto la sera prima.
Le Storie è stata una gran testata fino a quando, per risparmiare, non si sono messi a riesumare storie accantonate (giustamente accantonate, vista la qualità) negli anni sulle altre testate.



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