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 No.59641

"si dice" che nel prossimo futuro, nell'ordine dei 5/10 anni. Le maggiori case editrici giapponesi, Shueisha e Shogakukan in primis, vogliano lanciare le loro piattaforme online multilingua per la fruizione dei loro manga, comprando il singolo capitolo/rivista/tankobon o pagando un abbonamento no limits.

Siccome già adesso in giappone stanno testando varie piattaforme gratuite e stanno spostando i manga di punta (vedi CSM2) sulle riviste solo digitali, il pensiero comune è che per tale data smetteranno di concedere i diritti di pubblicazione nelle altre nazioni. "Perché deve guadagnarci un'altra casa editrice quando mi basta assumere dei traduttori e il fumetto se te lo vuoi leggere lo compri direttamente dalla mia piattaforma nella tua lingua?" Questo presagio serpeggia tra gli addetti ai lavori, soprattutto ai piani alti di ALF (Associazione Librerie del Fumetto) perché una decisione del genere manderebbe tutti a gambe all'aria, non solo le case editrici, ma pure le fumetterie in Italia e in tante altre parti del mondo dove l'editoria è già debole di base.

Aggiungo anche che sentendo alcune domande da parte dei lettori italiani a degli editori alle fiere, qualcuno chiese come mai loro stessi (panini, star, jpop e compagnia cantante) non aprissero dei portali per l'Italia e la risposta molto sintetizzata e spoglia di ipocrisia era sempre la stessa "sennò i librai ci saltano alla gola"

Voi che ne pensate di questa cosa? Io sinceramente sarei felicissimo di una cosa del genere, tanto, leggere le scan per leggere le scan preferisco farlo con del materiale ufficiale in alta risoluzione e una traduzione ufficiale certificata e avendo il capitolo il giorno del rilascio, e soprattutto avendo a disposizione tutto e subito porcoddio, non come adesso che se ti vuoi leggere un fumetto della Panini e lo vai a comprare il giorno dopo la pubblicazione è già esaurito per sempre e lo trovi solo su ebay a 80 euro. Pagando un decimo di quello che si fanno pagare questi librai bastardi mangia pane a tradimento.

Per favore stiano fuori da questo thread "hurr la sensazione della carta è più meglio durr" avete rotto il cazzo e siete solo dei bambocci che vogliono flexare delle librerie gigantesche ma che leggono veramente un decimo di quello che comprano.

anon ma tu come cazzo fai a sapere tutte ste cose? Anche se non ci lavoro, giro nell'ambiente e conosco di persona vari editori

 No.59642

La carta è davvero meglio.
La traduzione gestita in giappone NON è detto che sia migliore, e non solo nel caso Cannarsi. Su Manga Plus si leggono traduzioni strane ogni tanto. (E il sito fa pena con un reader pietoso)

 No.59643

>>59642
>La carta è davvero meglio.
No
>La traduzione gestita in giappone NON è detto che sia migliore, e non solo nel caso Cannarsi.
No
>Su Manga Plus si leggono traduzioni strane ogni tanto. (E il sito fa pena con un reader pietoso)
Perché è una cosa free pensata per tastare il polso dei lettori internazionali e non fatta in maniera professionale per fruttare commercialmente

Also i miei capelli sono un'aquila, le tue argomentazioni sono invalide

 No.59645

>>59643
Possibile che bisogna farsi bruciare il culo pure su comedove vengono stampate le rune lunari?

 No.59646

Penso che i nostri cari giornalai italiani siano dei gran figli di puttana ebrei di merda che han sempre sovrapprezzato la loro merda e che io mi compro le serie complete su ebay a metà prezzo e un domani in cui sti babbi saranno per strada io o i miei figli avremo dei super rari pezzi di carta

 No.59647

>>59646
Sei scemo in culo, il prezzo medio dei manga italiani è notoriamente più basso di quelli americani o europei.

 No.59648

Mio caro >>59646 pretty much >>59647 this. A livello di collezionismo serio, la roba che vale veramente è solo l'edizione del paese originario di quell'opera, tutto il resto è letteralmente merda.

In più, se non è nemmeno gradato da Beckett, PSA e compagnia cantante vale un cazzo pure quello.

 No.59649

chi compra i fumetti lo fa per avere l'oggetto, chi legge le scan lo farà gratis anche se costeranno 1 centesimo

 No.59650

Io la prenderei con molta calma e molte pinze, op.
Se è vero che alcuni publisher giapponesi stanno sperimentando delle piattaforme online multilingua (vedi Shueisha e J+) è vero anche che non rilasciano i dati puri delle vendite digitali. Shueisha commenta il declino delle vendite cartacee di One Piece dicendo "eh ma le copie digitali" senza rilasciare il numero, indice che se fossero numeroni magari ne parlerebbe più apertamente.
E questo solo per il mercato interno di un brand consolidato come OP, immagina in scala globale su mercati minori. Non penso che vogliano davvero cambiare totalmente modello di business senza avere basi solidissime.
E secondo me le basi solidissime non le hanno, soprattutto perché il fumetto è un settore ibrido tra bene di consumo intangibile e collezionismo.
Quanti consumatori leggono direttamente le scan da Manga Plus in inglese? Quanti aspettano i Rip in italiano?
Quanti ancora aspettano comunque l'uscita in volume per comprare il fumetto ed "essere in pari"?
Anche tra 10 anni, il consumatore medio europeo per quanto digitalizzato avrà comunque una propensione per il cartaceo secondo me, dubito che i jap vogliano affossato pur di non so scrivere dare briciole all'Occidente

Ps: CSM2 va su J+ per almeno un paio di motivi: Rin (l'editor di Fujimoto) è l'editor in chief di J+, e gli ha promesso una libertà creativa che non avrebbe avuto sul cartaceo (WSJ ha un target più giovane di J+ ed evitano di prendere rischi inutili)

 No.59651 SALVIA!

>>59650
Aggiungo per rispondere al tuo ps: leggo quasi solo in digitale, non ho lollibrerie da flexare. Ma secondo me sottovaluti l'analogico.

 No.59674

>>59645
basterebbe punire i troll che sforano da /b/.

>>59649
questissimo.

chi ad oggi spende per la carta sarà disponibile a farlo anche domani.
il problema sono le nuove generazioni e amazon.
i negozianti hanno tempo a sufficienza (10-20 anni?) per organizzarsi o mollare.
un giovane che adesso punti a fondare e vivere di una fumetteria deve avere coraggio o un buon piano.
le piattaforme di ereading integrate sono ottime per quel mondo di mezzo che non prende la carta e non pirata, una fetta di mercato destinata a crescere. soprattutto sono utilissime per avere un feedback mondiale immediato per ogni opera e servizio che esponi. sai in ogni minuto quale serie salvare e quale axare, puoi spostare in una sorta di jump international prodotti che non vanno bene in madrepatria ma vendono tanto fuori, etc.
io personalmente continuerò a piratare. i manga sono al 99% prodotti che non meritano davvero dei soldi, vanno bene per distrarsi dalla devastante società del consumo.



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