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 No.11709

Nuovo filo per il libro sul comodino anon. Io ho cominciato questo ma sono forse a pagina 10 che ho cominciato anche gli straordinari prenatalizi a lavoro e sono stanco morto.

 No.11715

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Praticamente è un manuale di psichiatria ma molto alla mano. L'approccio principale è quello psicoanalitico (l'autore era anche psichiatra). Certe volte le spiegazioni sembrano delle supercazzole. È pieno di esempi tratti dalla letteratura. Le critiche alla psichiatria sempre più sottomessa alla psicofarmacologia, alle guidelines, alla burocrazia, insomma "deumanizzata" ecc. ci stanno anche. Non è un brutto libro, è scritto bene, ma pensavo fosse più un racconto del dietro le quinte o dei "segreti" della psichiatria, quindi non sono del tutto soddisfatto.

 No.11717

File: IMG_20231204_150804.jpg (1,81 MB, 2649x2884)

Questo. Sono ancora all'inizio.
Compro qualsiasi libro che parli di depressi e disperati.

 No.11718

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Visto per caso su amazon mentre cercavo altra roba, mi ha incuriosito

 No.11719

Semiot perché non è sul comodino, ho appena finito l'audiolibro del pasticciaccio e adesso sto ascoltando l'iliade. Ascolto spesso gli audiolibri mentre vado a lavoro perché lavoro in un'altra città

 No.11720

Io ho riscoperto i Promessi Sposi del nostro caro anon ante litteram e mi sta piacendo molto e lo consiglio vivamente

Oltre che riniziare a leggere qualcosa! Su anon, suggerimenti di letture forza

 No.11721

>>11720
I Miserabili di Victor Hugo, al limite pure quello col gobbo incellaccio ed il prete santificato, è come Manzotin ma con la carnazza al posto di cristi e madonne,

 No.11722

>>11720
io ho sviluppato una dipendenza dagli audiolibri, soprattutto quelli letti da Menestrandise. Li metto la sera prima di dormire e crollo come un pupo.

 No.11723

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Manuale fatto davvero bene e completo. Dice le cose come stanno senza indorare la pillola. Il titolo è azzeccatissimo perché la schizofrenia è una cosa bruttissima. Qualche psichiatra nostrano dovrebbe prendere spunto per farne un adattamento per la situazione italiana.

 No.11726

OP se conosci altro di questo autore, consigli qualcosa? Mi ha incuriosito perché ho visto Hellriser e sapevo che era stato Barker a scrivere i romanzi, merita in generale?

 No.11727

>>11726
Di lui ho letto i racconti con dentro macelleria mobile di mezzanotte e il primo di Abarat, tutti in italiano però e boh si leggibili ma niente di straordinario ( temo per la traduzione del cazzomerda che fanno come sempre )
Quello in op lo sto leggendo in inglese, ripeto sono all'inizio perché sto lavorando più del solito e non ho testa.
In ogni caso ti consiglio di cominciare dai racconti di lui.

 No.11731

Ho iniziato Fontamara di Silone e mi sembra proprio scritto bene. Consiglio

 No.11732

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Parlando con alcune donne mi hanno detto che questo libro è la loro luce, il loro faro, allora lo voglio leggere per entrare nel loro magico mondo fatato pieno di unicorni che sognano di farsi le coccoline dalla mattina alla sera.

 No.11733

>>11732
lollo perché volevo fotografarlo nella mia libreria ma mi sa che l'ho sbolognato a qualcuno da quanto faceva schifo.
t. femanon

 No.11734

File: Ulisse-Joyce-riassunto.jpg (240,99 KB, 1200x800)

Più che un romanzo da leggere è un libro da studiare. Essenziale la guida del traduttore che ho in allegato alla mia edizione (quella della Mondadori di Giulio de Angelis). Sicuramente da leggere per chi è appassionato di letteratura. A me si sono cominciati ad asciugare i coglioni a pagina ~240 (capitolo delle strade) e l'ho messo in pausa a pagina ~300 e chissà quando lo riprendo… T. S. Eliot lo ha definito la fine del romanzo, qualcosa che ci va oltre; Joyce non era dello stesso parere e diceva che è e rimane un "novel"; per CB è il libro che gli ha cambiato la vita quando l'ha letto a 20 anni…

 No.11735

>>11734
Anche io l'ho abbandonato, molto prima di quando l'hai abbandonato te. Non stavo capendo che cazzo stavo leggendo e mi sembrava di perdere tempo.

 No.11736

File: i75bexn.jpg (95,41 KB, 720x591)

>>11735
Dimenticavo pittura di contorno

 No.11737

>>11733
Perché ti faceva schifo?

 No.11738

>>11737
non ricordo, penso di averlo cominciato a malapena e che dicesse cose trite e ritrite che non condivido assolutamente.

 No.11739

Ora sto leggendo la Repubblica di Platone; anon appassionati di classici che hanno qualche consiglio di lettura?

/cul/ unica ragione di permanenza su diochan

 No.11740

File: MARCO-AURELIO-4.jpg (147,42 KB, 1200x464)

>>11739
Ogni Uomo dovrebbe leggere Marco Aurelio. Comincia dal Le Meditazioni.

 No.11741

>>11740
è sempre sul mio comodino. ♥

 No.11742

>>11740
Grazie anon per il consiglio, pushato sullo stack dei libri da leggere prima o poi arriverà anche il suo turno spero

 No.11745  SALVIA!

>>11743
Resta su /b/

 No.11746

vorrei buttarmi a leggere "particelle elementari", che ne pensate? Leggerlo in francese è fattibile?

 No.11747

>>11746
Dipende quanto parli bene il francese. Io in francese ho letto Prévert, Baudelaire e un altro paio che ora non ricordo, e ammetto che è stato bello ritrovare una "musicalità" che nelle traduzioni per forza di cose si perde. Ma un romanzo come quello? Non so

 No.11779

Spintone per trovare nuovi spunti di lettura dai colleghi anonimi: al momento sul mio comodino c'è il banchiere anarchico di Pessoa

 No.11780

File: Unknown.jpeg (4,79 KB, 190x266)

>>11746
carino, in ita va bene uguale.

al momento sto leggendo pittura relata.

 No.11781  SALVIA!

>>11747
Ho deciso di aspettare un po' prima di leggerlo in francese, faccio la gavetta linguistica con altri libri più basic come polizieschi ecc..meno impegnativi.

>>11780
Di chi è la bio anon?

 No.11788

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Non sapevo se postarlo o no perché è il meme: un ebreo che dice che la pedofilia non è il male assoluto. A parte questo, è un buon libro per vedere come si argomenta filosoficamente un tema spinoso. È scritto in modo autistico quindi dovrebbe piacere ad anon e poi è breve ed asciutto.

Questo l'ha suggerito anon su /pol/. La tipa è appena uscita da Die Linke (i "comunisti" tedeschi) e si è fatta il suo partito personale. Nei sondaggi la danno al 10-20% con punte del 30%, quindi è diventata un caso in Germania. Nella prima parte del libro fa un'analisi della situazione europea e mondiale e critica la "sinistra alla moda" (quella che da noi è rappresentata da Saviano, Gruber, Fazio, Murgia, Tozzi, Schlein, ecc.) spiegando perché molta gente che ha sempre votato a sinistra adesso si sia rivolta alle destre di Le Pen, Salvini, Wilders, AfD, ecc.; nella seconda parte spiega il suo programma che è una specie di "conservatorismo di sinistra". Uriel dice che è rossobruna, ma a me non sembra così estrema. È un libro molto lungo e può essere palloso se già non si è un po' sulla sua sponda.

 No.11806

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Una via di mezzo tra filosofia della matematica e storia della matematica. È un po' ostico e per niente divulgativo. La tesi centrale è che, per vari motivi, c'è stata una "svolta linguistica" nel 1600 in Europa che ha fatto nascere l'algebra moderna. È scritto da un ex professore universitario di algebra. Forse è una lettura consigliabile solo a chi è laureato in matematica o informatica.

Questo invece va via come un bicchiere d'acqua. La teoria di Durkheim sul suicidio ne esce malconcia. Il tipo propone una teoria che si basa più sulle intenzioni e il significato che le persone danno al suicidio per spiegare la diffusione, le oscillazioni storiche e geografiche, le differenze di genere, ecc. Mi è piaciuto di più del libro sulle puttane dello stesso autore.

 No.11853

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Sotto forma di appunti, la lettura è scorrevole e dà tanti spunti di riflessione. Anon potrebbe essere un'altra espressione del Neutro. Peccato che l'introduzione del traduttore sia una supercazzola per far vedere che lui è intelligente e ne sa, io l'ho saltata dopo 5 pagine e niente di valore andò perduto.

Questa biografia è stata un po' un mattone anche per me che sono fanboy dell'artista. Più di un capitolo al giorno non sono riuscito a leggere e ci ho impiegato più di un mese a finirlo (47 cap. 800 e passa pagine del kobo). Dalla terza sezione "Icon" (cioè quando diventa un vecchio di merda) diventa ripetitivo e pallosissimo e ho skippato qualche pagina. Comunque, è impressionante quanti LGBTini già lavoravano nel mondo dell'arte del '900 tra critici, curatori, artisti, proprietari di gallerie, ecc.

 No.11922

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Il tipo viene definito uno dei più importanti filosofi contemporanei, ma il libro è abbastanza inutile a parte un paio di consigli di lettura.

Un romanzo dove uno descrive la vita di un suo amico morto suicida 20 anni prima. Il gimmick è che l'autore si è suicidato 10 giorni dopo aver consegnato il manoscritto all'editore. È scritto bene ma è noioso. Si trova solo in originale o in inglese.

Un pippone per dire in sostanza che uno psicanalista non deve né prevenire né favorire il suicidio dei suoi pazienti come fanno invece gli psichiatri (che essendo medici pensano alla prevenzione) perché il suicidio è uno dei possibili modi che ha l'anima (l'oggetto della psicanalisi) di trasformarsi. È stato scritto negli anni 60 e c'è un poscritto del 97 che aggiusta un po' il tiro.

 No.11923

>>11922
>3 libri sul suicidio
t-tutto ok anon?

 No.11930

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Due libri che davvero ti aprono la mente e ti fanno riflettere. Consigliati a tutti gli STEMmini del canale.

 No.11940

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stasera riprendo questo in quanto sono interessato all' autore, blogger americano che ha fatto tutti gli anni 90 a mosca. anzi vaffanculo, me lo cerco su youtube. chi mi fa un riassunto di https://www.youtube.com/watch?v=ZdfvEpK4g6I ? Probabilmente trash alt-right . grz 10 punti al miliore

 No.11947

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A 'sto giro ho letto un po' di Cioran visto che in passato se ne era parlato bene qui su DC. È sicuramente un autore che ogni Anon degno di questo nome dovrebbe leggere. Ha uno stile, un ritmo - come lo chiama lui -, molto bello in traduzione e penso che in francese sia ancora meglio. A chi volesse leggerlo solo per cultura personale consiglio "Storia e utopia" e "La tentazione di esistere" e poi di sfogliare "Quaderni 1957-1972" per farsi un'idea del Cioran "vero" e più personale.

 No.11949

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>>11947
Miglior anon, grazie

Also:
Neruda è un brav'uomo, se la sentiva solo tanto. Joaquin Murieta però ha vissuto davvero, e la sua storia è importante e pure ben messa in scena. E' breve il giusto, romantico senza esagerare, forte come ne sento il bisogno ora. Qualche canzone di troppo, ma mi veniva non ironicamente voglia di cantarle ad alta voce. Ho avuto i brividi, anche se l'ho letto in 6 giorni, una scena al giorno, forse altrimenti avrei fatto indigestione.

L'altro è un bel saggio di antropologia fisica, forse il migliore perché l'unico aggiornato presente sul mercato. Riesce ad essere tecnico e divulgativo senza farsi troppo le autoseghe per il tema di nicchia - e per altro non capisco come faccia l'archeologia e la preistoria correlata ad essere così di nicchia, è un tema di importanza capitale per comprenderci. Per altro ha una suddivisione in capitoli molto logica e non banalmente, anche se a vederlo a posteriori sembra facile immaginare quella schematizzazione. Si parla di fossili in lungo e in largo, forse manca qualcosa di chiaramente riassuntivo e si è costretti a riprendere capitoli precedenti per fare confronti e sistematizzarsi l'evoluzione nella testa - e a ben vedere questa sarebbe stata la cosa più importante da fare per un libro del genere, ma vabbè dai next time.

Le epistole del Cechov invece sono commoventi, soprattutto nei primi anni, appena inizia la fama perde un poco di vigore, forse anche per colpa della malattia, che non riesce (mi mancano gli ultimi 3 anni di vita) a raccontare chiaramente. E' una persona molto, molto curiosa, molto chiusa e logica, e sembra tenga il lato più importante della sua personalità sempre nel cassetto, mai esponendolo a nessuno, fratelli sorelle amanti. Forse sarebbe bastato leggere la bellissima introduzione della Ginzuburg.

Poi sto leggendo la Storia dell'occhio di Bataille, mi mancano poche pagine, è devastante, se mi ricordo quando finisco torno qua e vi dico due robette inutili. Baci, state in gamba anon e leggete sempre!

 No.11951

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Anon ti interessano i gialli?
questo offre spunti di riflessione sul tema della giustizia e sugli effetti anche aberranti del modo in cui la stampa cavalca un certo tipo di notizie. Buon ritmo (soprattutto da metà in poi, all’inizio interrotto da digressioni sulle storie personali dei personaggi) e fiato sospeso fino all’ultimo. Ottima caratterizzazione e analisi dei personaggi, soprattutto di quelli a metà tra bene e male. A tratti il giallo diventa noir, a tratti un po’ troppo rosa per i miei gusti.

 No.11952

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Il concetto di Occidente comincia a formarsi nel 1500 quando portoghesi e spagnoli si mettono d'accordo su quali parti del mondo controllare. Gli alisei, la rivoluzione scientifica, la cartografia, l'impero Ottomano, la conquista del West ecc. ecc. contribuiscono a dare forma al concetto fino al 1800 quando si comincia effettivamente a parlare di Occidente. È un libro pop, si legge veloce, ma è scritto un po' male (soprattutto le prime 40-50 pagine, sono 250 del Kobo).

Solito Byung-Chul Han: qualche buzzword+armchair psychology/philosophy/sociology che te la può fare qualsiasi liceale del classico sveglio. Dicono sia uno dei filosofi più importanti del nostro tempo, ma i suoi libri per il grande pubblico sono delle vaccate per donnine. Non l'ho neanche finito anche se è solo di 64 pagine del Kobo.

 No.11953

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Il libro parte da un'ipotesi di Mastrocola: la democratizzazione della scuola (iniziata con la riforma della media nel 1962) ha causato un danno cognitivo irrecuperabile a molti ragazzi e non ha migliorato la condizione sociale delle classi più povere, anzi l'ha in un certo modo peggiorata.

Poi il libro si divide in due parti dove ognuno degli autori racconta la sua esperienza con la scuola, prima come alunno e poi come docente (Mastrocola come insegnante di liceo, Ricolfi come professore di Analisi dei dati all'uni).

Poi viene la terza parte dove Ricolfi dimostra con dei dati l'ipotesi di Mastrocola.

Morale della favola: siamo nella merdissima e le cose continuano a peggiorare.

 No.11954

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È il caso di Arthur che si è ammazzato a 33 anni. Attraverso la nota di suicidio e le interviste post-mortem ai genitori, fratelli, ex gf, ex moglie, miglior amico, psicoterapeuta e psichiatra l'autore e altri 5-6 esperti fanno un'"autopsia psicologica" (termine tecnico della suicidologia). Il giudizio finale è discorde: alcuni dicono che si poteva salvare, altri che gli si poteva dare al massimo qualche anno in più ma che poi si sarebbe suicidato comunque perché era in un certo senso "predestinato". Il libro è abbastanza interessante, è una lettura veloce, peccato che sia tradotto un po' male.

 No.11955

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Romanzo storico molto molto breve, ambientato durante il periodo della conquista dell'Algeria da parte della Francia. Metà dei capitoli sono dal punto di vista di una donna francese che va a cercar fortuna con la famiglia in Algeria e deve scontrarsi con la durezza del posto e dei berberi. L'altra metà è dal punto di vista di un soldato senza nome di un battaglione stanziato in Algeria.

I capitoli del soldato sono incredibili, scritti con uno stile simile al flusso di pensiero e capaci di descrivere perfettamente l'istinto animalesco dei militari che cercano di sopravvivere. Nonostante compiano atrocità immani, ti viene quasi da comprenderli quando ammazzano gente perché vogliono solo mettere qualcosa tra i denti.



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