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 No.2046

Questa canzone è del 2003 e l'unico ruolo che ha avuto nella vita di molti è stato quello di fare da colonna sonora a Need For Speed Underground (gioco della madonna, tra l'altro).
Ad ascoltarla bene però dici, cristo, non solo ha un tiro pazzesco ma ci hanno preso un sacco.

Il testo non solo è incredibilmente visionario per l'epoca ma anche tremendamente accurato nella sua predizione di quello che sarebbe diventata la realtà migratoria e di richiesta asilo, i sovranismi bigotti e bellicosi, la generazione senza nazione figlia della globalizzazione eccetera.

Io lo dico, bisogna essere dei cazzo di geni per fare un pezzo così che quasi 20 anni dopo fa spavento da quanto fosse avanti.
>They got a right, listen not to de scaremonger
>Who doesn't run when they're feel the hunger

Lascio il testo intero qui:
https://www.metrolyrics.com/fortress-europe-lyrics-asian-dub-foundation.html

 No.2056

Tipico processo psicologico, per il quale si tende a leggere come profetiche parole e affermazioni figlie invece del tempo in cui sono state partorite. Il concetto di Fortezza Europa risale almeno alla seconda guerra mondiale, l'esaltazione della globalizzazione e dello sradicamento degli individui e delle comunità come cosa buona e giusta è tutto frutto di un entusiasmo tipicamente borghese, incapace appunto di predire ciò che sarebbe realmente avvenuto. Inoltre i dati e la realtà storica hanno dimostrato come chi arrivi non abbia nessun diritto (da un punto di vista umanitario), ma sia nella stragrande maggioranza dei casi un immigrato economico, che non scappa da nessuna emergenza reale ma aspira a migliorare il proprio status per finire invece nel tritacarne di un lavoro a basso costo e senza garanzie, abbassando anche il costo e la garanzie di chi già lavora.
Insomma, sicuramente hanno predetto la mentalità del globalista medio-borghese attuale e la sua ingenuità con cui si approccia al fenomeno complesso dell'immigrazione di massa. Sono insomma figli dei loro tempi e delle forze di produzione e consumo attuali, altro che visionari o profetici.

 No.2059

>>2056
Opinione interessante e legittima ma, non so, pare sia dovuta più al fatto che l'immigrazione ti faccia scoppiare il culo che a un'analisi del pezzo e dell'artista.

Il concetto di fortezza Europa risale sì all'antichità ma quali artisti mainstream nel 2003 ne hanno mai parlato? Anticipando poi di un decennio abbondante i flussi migratori, peraltro parlando di "hunger" e non di sgaboguerra come hai sentito bene di precisare?
Boh, vabè, non siamo su /pol/ sennò mi intratterrei volentieri in questa piacevole discussione, invece mi limito a lasciarti qualche reality check su come sono andati i flussi migratori del 2015 in Germania, il paese che ha accolto più di tutti:
https://www.washingtonpost.com/world/2020/09/04/merkel-trump-migration-europe/
https://www.latimes.com/world-nation/story/2020-09-10/five-years-after-migrant-influx-germany-settles-in

 No.2062

>>2059
Scusa ma quanti anni hai? Il concetto di global e no global era fortissimo agli inizi degli anni 2000. Di nuovo, forse per mancanza di coscienza e conoscenza storica pensi siano concetti alieni dalla discussione del tempo, in realtà erano attualissimi e vissuti in modo critico, molto più di oggi (ti rimando al G8 di Genova, apice della battaglia no global, con tutto ciò che questa comporta e non solo nella banalizzazione del moralismo peloso tuo e attuale). Grandi flussi migratori erano già presenti a quell'altezza temporale, in Germania, Francia e UK questi sono infatti realtà dagli anni 70, in Italia un assaggio negli anni 90 con gli albanesi. Di nuovo, non c'è nulla di nuovo o profetico se conoscessi la storia.
>peraltro parlando di "hunger" e non di sgaboguerra come hai sentito bene di precisare?
Non ho precisato nulla di questo, anzi ho detto proprio che le motivazioni addotte sono volutamente generiche e lo scappano dalla guerra&fame è diventato un binomio arcinoto e imprescindibile nella narrazione globalista dell'immigrazione, proprio grazie alla sua genericità, che non spiega, ma confonde, come confuso infatti sei tu, tanto che poi porti l'esempio dei siriani.
Contestualizza meglio le tue informazioni, l'immigrazione dei siriani in Germania non ha le stesse basi dell'immigrazione vissuta in Europa nel passato e di recente (per le diverse esigenze del mercato del lavoro tedesco, per la diversa capacità produttiva della Germania in un contesto di crisi economica globale, per il diverso grado di istruzione dei siriani rispetto, per dire, ai nigeriani arrivati in Italia).
Di nuovo quindi, il pezzo è la manifestazione ipocrita della posizione privilegiata borghese, non in grado di vedere le reali conseguenze di fenomeni complessi come l'immigrazione di massa, agli inizi degli anni 2000 il ragionamento sulla globalizzazione era molto più complesso e profondo di quanto faccia passare questa canzone, che è semplicemente un sunto delle posizioni più becere e miopi della visione borghese sulla globalizzazione (dal concetto trito di lolcittadini del mondo ad una non comprensione reale delle cause dell'immigrazione - sfruttamento da parte dei potenti delle terre e risorse - per darne false soluzioni che non risolvono ma aggravano i problemi per le fette di popolazione povere e deboli).
Ciao

 No.2063

>>2059
>a lasciarti qualche reality check
Ho letto ora l'articolo (del tutto non di parte comunque eh, ottima scelta), forse non lo hai letto altrettanto bene tu.
>More than 10,000 people who arrived in Germany as refugees since 2015 have mastered the language sufficiently to enroll at a German university
>By 2018 43 percent of the working-age asylum seekers who arrived between 2013 and 2016 were in work or training
Non voglio farla diventare una discussione sull'immigrazione, ma ciò denota di nuovo il tuo pressapochismo ed entusiasmo su un fenomeno di cui sai poco o nulla. Non sorprende quindi che tu veda profezie e presagi nella canzone banalissima che hai postato.

 No.2064

Cercando di trascinar via la discussione da argomenti /pol/arizzanti: ma li conosci gli ADF? La loro stessa esistenza è la storia di persone provenienti da migliaia di km di distanza e stabilitisi in UK. Ovvio che mettano questa roba nei loro testi.
Le loro vite possono testimoniare tante cose, a seconda dell'angolazione: l'arricchimento culturale portato da altre culture, la capacità dell'Europa di integrare, le possibilità di successo che offre l'Europa a chi fa le cose legalmente.
Insomma gli ADF sono questo e parlano di questo da una vita, la pressione ai bordi UE inizia con l'UE, non con gli sbarchi del 2011, ed è ovvio che l'arte ne abbia parlato.

 No.2071

>>2064
beh ovvio manco per un cazzo, è affascinante come ci siano riusciti e gli va riconosciuto

 No.2072

>>2071
A me sembra molto più strana una storia alla SOAD, pensando che l'Armenia è uno stato con 2m abitanti e gli USA hanno <0,5% di abitanti armeni. Poi pensi che in LA ci siano delle zone con 1 persona su 3 armena…

 No.2074

>>2071
Quindi l'artista non parla di sé nella propria arte? Ho come l'impressione che tu non cerchi la discussione, ma solo l'assenso che trasuda minore età del tipo
>cazzo hai ragione! Minkia quanto sono avanti
Quando raggiungerai la maggiore età capirai che gli artisti capaci non sono profeti, ma sanno solo interpretare bene il loro tempo, il resto sono solo letture a posteriori.
Come ti ha spiegato bene >>2064
è la storia stessa degli Asian Dub Fundation che li ha portati a questo tipo di testo, il tutto naturalmente inserito in un preciso contesto storico e sociale che mi sembra di averti già ampiamente illustrato >>2062

 No.2129 SALVIA!

>>2074
proietta meno e smetti di mettere parole in bocca agli altri



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