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 No.2420

Scoperto questo libro grazie a >>>/pol/33671 e sembra parecchio figo.

 No.2451

Mi sembra la solita roba tecno-newage-transumanista che va di moda per qualche anno e poi fallisce.

 No.2452 SALVIA!

>>2451
Mi sembra che le opinioni non sostanziate, piene di paroloni e con un basso sforzo per comporle dovrebbero stare su /b/.

 No.2453 SALVIA!

>>2452
Basta che leggi la wiki e non sei un inetto spirituale. E poi non è che OP abbia fatto 'sto grande sforzo per fare partire la discussione. "non so scrivere fiquo kuesto kulto" si merita quel tipo di risposta. Ciao.

 No.2454

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>>2453
Ho letto tanta, tanta merda, come pittura relata; dall'introduzione sembra ben più interessante, in parte perché non conosco Whitehead e la process theology se non quella di De Chardin.

 No.2469

Dato che OP é pigro, vorrei chiedere un paio di cose.

Di cosa trattano questi libri?
Ci sono in italiano?

 No.2505

>>2469
>Ci sono in italiano?
No.

Ho avuto robba da fare ma c'è sempre tempo per merdapostare, ho appena finito il primo capitolo ed è meh. Inizia col domandasi "Dio esiste?" e fa diversi pipponi, molto americani:
-la differenza fra ontico e ontologico devo decidermi a leggere Seit und Zeit (magari non esiste Dio come lo intendono i cristiani, ma certamente esiste un'idea, mutevole, di Dio e questa ha effetti sul mondo in ogni civiltà)
-la "delusion" nel credere al singolo Dio supremo particolare (Gesù, Maometto, Odino, salcazzo), negando tutti gli altri (riprendendo argomenti da Dawkins e Dennett)
-passa a parlare di religione (ha senso visto che il problema ontico è diventato un problema ontologico) in maniera un po' spicciola, parlando anche della politica (il solito vecchio "anche il comunismo è religione"), sconfinando senza accorgersene nella magia (che è personale, mentre la religione è sociale)
Sinceramente speravo fosse più "magico" e meno "religioso" per l'appunto, vedremo come continua.

 No.2526

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Il capitolo 2 entra più nel vivo… e m'ha rallentato ancora di più la lettura perché sembra Peter Carroll che tenta di fondare una religione minorettata. Parte in maniera molto interessante (primo screenshot, anche se non siamo ancora nel futuro… altrimenti sai che futuro di merda), ma si affretta a considerare metafisicamente diverso "il network" (l'internette) dalla società precedente, quando invece secondo me è solo cambiata l'intensità e non l'essenza. Già mi immagino il capitoletto sui meme come caratteristica nuova nuovissima. L'anarchismo teologico son due palle: visto che secondo gli autori "religione = metafisica pratica" almeno dovrebbero offrire una proposta tipo TAZ, ma alla fine della fiera son solo parole buttate al vento. Lo svarione sulla matematica mi ha fatto brucioculare, poi crea una falsa dicotomia fra "necessity" e "randomness" (che è comunque necessaria, a posteriori: lanci un dado, esce 2, il risultato del dado è necessariamente 2). Eppoi ancora, la solita storia che l'ego non è davvero davvero reale. https://metamoderna.org/the-painful-dance-between-individuation-and-differentiation/



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