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 No.4743

Qual è quel libro estremamente sopravvalutato che invece a te ha fatto cagare, anon?
Insomma, filo fatti per lamentarmi di pessime letture che ho completato per un motivo o per l'altro.
Comunque, di recente ho finito Cuore di Tenebra e non solo mi ha fatto cagare a spruzzo, ha pure aspetti che secondo me lo rendono oggettivamente un pessimo libro.

 No.4744

Il codice da Vinci


Mi sembrava di leggere la settimana enigmistica.

 No.4745

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rido sempre

 No.4746

Elsa Morante, la solita troiola che diventa famosa perché sposata ad uno più famoso che fa lo stesso mestiere (come Frieda Khalo) che due coglioni….

 No.4747

>>4746
Eh ma tu i libri li hai letti?

 No.4749

Harry Potter, ho letto solamente il primo da ragazzo e, nonostante lo abbia trovato intrigante (soprattutto per il setting), proprio non mi è piaciuto, partendo dal protagonista che ha una caratterizzazione troppo variabile e incongruente, poi in generale detesto quando il protagonista è TROPPO al centro della narrazione, che capita tutto a lui perché eh! Lui è il protagonista! Quindi deve sempre essere al centro dell'attenzione, sempre riuscire, sempre spiccare, sempre sempre sempre!

 No.4750

>>4749
so' fumetti per un target 12-16 anon, che ti aspetti

 No.4751

>>4750
Eh, l'ho letto quando avevo tipo 10-11 anni e mi ha comunque deluso, mentre vedevo tutti essere hypati come bestie.
E comunque anche il target adulto lo venerava all'epoca, come lo venerano adesso.

 No.4752

>>4749
>ho letto solamente il primo da ragazzo e, nonostante lo abbia trovato intrigante (soprattutto per il setting), proprio non mi è piaciuto, partendo dal protagonista che ha una caratterizzazione troppo variabile e incongruente
Anon stai parlando di un bambino di 11 anni bullizzato dalla nascita che scopre di essere speciale, al massimo parlerei di crescita del personaggio. È letteralmente il prescelto, è un topos letterario.
Il focus del primo libro poi è sul mondo in sé e sullelemento magico più che sugli altri personaggi, che comunque si sviluppano nel corso della saga.
Non ti chiedo di rileggerlo perché è comunque un libro per bambini, però imho hai travisato alcune cose.

 No.4753

>>4751
Anche io lessi il primo a 11/12 anni e non mi piacque per i motivi da te esposti, però mi rendo anche conto che era un prodotto perfetto per un pubblico preadolescente e più avanti per uno adolescente. La Rowling non prenderà mai un Nobel per la letteratura ma ha azzeccato temi e tempi con Harry Potter

 No.4754

Il piccolo principe.

Mi è sembrato un libro per bambini ritardati, mai capito perché è diventato famoso e tutte le mie scopamiche me lo consigliavano. Due palle così.

Cent'anni di solitudine

Noioso come il fottere come tutta la roba sudamericana che ho letto in vita mia.

 No.4755

>>4754
>Cent'anni di solitudine
Ma è belliffimo, come fa ad annoiarti

 No.4756

>>4755
Bhò, ricordo ancora molti dettagli, tipo la zingara che si prostituiva o quando vedono il ghiaccio per la prima volta, tuttavia lo trovai noiosissimo.

 No.4757

>>4754
>Il piccolo principe
Anche io non ho mai capito cosa avesse di speciale, lo lessi da ragazzino è mi sembrò banale e con una morale spicciola.
Forse dovrei rileggerlo per dare un giudizio migliore.

 No.4758

>>4754
>>4757
Non preoccupatevi, è semplicemente un rilevatore d'anima. Se non vi piace significa che non avete un'anima, niente di grave, avrete meno problemi in questa vita.

 No.4759

>>4758
Ma davvero ti piace il piccolo principe? È un libro normalissimo per bambini forzato all'inverosimile

 No.4760

>>4752
>Non ti chiedo di rileggerlo perché è comunque un libro per bambini
>è comunque un libro per bambini
Appunto, è un libro per bambini, ma viene venerato da sempre da persone di qualsiasi età, e ha fatto miliardi vendendo gadget e biglietti di show e parchi tematici. I fan hanno scritto miriadi di storie alternative, si trovano le ricette dei vari piatti, vie ricreate a tema.

Non dico sia un pessimo libro, ma si parla di roba sopravvalutata, e un libro per bambini elevanto al vero e proprio fanatismo (da grandi e piccini) mi sembra corretto definirlo sopravvalutato.

 No.4763

>>4752
Non sono lui. Pure io, come tanti, lessi i libri di HP da ragazzino, ma ricordo che già all'epoca i plot holes mi facevano storcere il naso.

 No.4764

>>4759
Che sia forzato o meno non influisce in alcun modo sulla qualità intrinseca dell'opera. Che sia anche per bambini nemmeno.

 No.4765

>>4764
Hai ragione, infatti Never gonna give up di Rick Astley è una delle canzoni migliori di sempre e le visualizzazioni, le condivisioni e il premio ricevuto da Rick qualche anno fa sono lì a dimostrarlo.

 No.4766

>>4765
Guarda, non hai capito quello che ho scritto. Non parlo di presunti riconoscimenti "oggettivi" come premi o nomination o critiche varie, di quelle non me ne frega niente. Dico solo che non puoi liquidare un'opera come "sopravvalutata" solo perché ha ricevuto (a tuo avviso) troppe attenzioni, è un metodo di valutazione fallace.
C'è chi ha tutte le ragioni per ritenere Never gonna give you up la canzone più bella di sempre specie se sei ricchione, ma in nessun modo questo ti dà l'alibi per dire "è una canzone sopravvalutata perché piace a X persone". Chissene, dammi dei motivi tuoi personali per cui non ti piace Il piccolo principe, è la sola cosa che mi interessa.

 No.4767

>>4763
>plot holes
Tipo?

>>4766
>sopravvalutata perché piace a X persone
Questo. Qualsiasi cosa iperfamosa è automaticamente sopravvalutata a prescindere dalla qualità, dai Pink Floyd a Lotr, ai cartoni Disney. Non che sia sbagliato, è tecnicamente vero, ma è una forbice troppo larga e inutile.
Vale anche per >>4760.

 No.4768

>>4767
>Tipo?

Oddio, ce ne sono un'infinità, non potrei mai elencarli tutti. Tipo l'uso del giratempo, che è troppo pericoloso da usare "perché cambiare il passato bla bla bla" e poi il Ministero lo molla a Hermione per farle seguire tutte le lezioni. Oppure la Mappa del Maladrino, ricordo che almeno in tre o quattro occasioni non aveva senso, come il fatto che il topo di Ron fosse Peter Minus/Pettigrew, mai comparso sulla mappa (insieme ad altre cose). Inoltre Ron non avrebbe mai potuto avere un topo con sè perché Hogwarts ammette solo gufi, gatti e rospi. O come mai Ron parli serpentese quando lui ed Hermione devono entrare nella Camera dei Segreti in I Doni della Morte.

In generale non me li ricordo tutti, però sono sicuro che più volte sono state "rotte" le regole della scuola o della magia in generale scritte uno o due libri prima e che c'erano anche diversi oggetti potenti che sono stati usati una volta e poi dimenticati, nonostante potessero risolvere facilmente molte situazioni, etc.

 No.4769

Il giovane Holden.
É la storia di un testa di cazzo sfigato.
Fine

 No.4770

>>4769
Concordo, volevo scriverlo io.

 No.4771

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>>4754
>>4757
>>4758
Il Piccolo Principe è uno dei libri più terrorizzanti che abbia mai letto. Non si limita ad essere banale, è un atto di guerra borghese, il più viscido che sia mai stato lanciato. Mi spiego:
- Il Principe trova una persona in difficoltà, che sta facendo un lavoro manuale per salvarsi la vita (allegoria del proletariato) e non è che pensa "gli dò una mano", no, inizia a fare la puttana dell'attenzione, a raccontare la sua storia e a far vedere quanto lui abbia ragione e tutto il resto dell'Universo abbia torto.
- Pur con questo atteggiamento, critica gli abitanti dei pianeti che ha visitato perché "pensano solo a sé stessi".
- Il Principe si arrabbia quando vede che l'Universo non va secondo le sue idee e si stupisce se qualcuno non capisce le sue trovate bislacche.
- È talmente forte la portata delle sue cazzate che riesce a traviare persino il pilota, che, rimasto da solo (atomizzazione/alienazione) in balìa di un mondo avverso (mercato) è portato a credere a qualunque cosa. È espressamente chiamata "addomesticazione" del pilota. Del tipo "ti insegnerò ad amarmi e tu vedrai il mondo come dico io".
- Il Principe non capisce le meccaniche del mondo, non è autosufficiente, non apporta alcun contributo alla società che lo circonda e ha bisogno di continue attenzioni (addirittura deve essere portato in collo fino all'acqua), nonostante tutto ha l'incrollabile convinzione di avere inscirtta dentro di sé la legge dei giusti.
- La volpe, sua amica borghese, che vive di furbizie, è l'unica entità che rispetta, proprio perché è come lui ed è quindi da temere.
- il Principe finisce, come ogni borghese, nel nichilismo assoluto del suicidio, facendosi mordere dal serpente.
- Prima di fare questa ridicolaggine però dice "adesso me ne andrò ma non sparirò, sarò sempre lì su quella stella" che suona come una minaccia: anche se non mi vedi io ci sono, comportati di conseguenza.

Ho volutamente scritto "il Principe", e non " il Piccolo Principe", perché vederlo come un adulto mette a nudo la sua tossicità, la sua pericolosità, che a quanto pare è stata ignorata. I lettori si sono fatti abbacinare dall'infantilismo mieloso ed hanno ingurgitato una novella bastarda che dovrebbe essere insegnata nelle scuole, affiancata da una adeguata critica sociale e contestualizzazione. È un Mein Kampf per bambini.

 No.4772 SALVIA!

>>4771
Fra c'hai grossa crisi

 No.4773

>>4771
Devi essere messo davvero male per scrivere una tale montagna di cazzate alle cinque e mezza di mattina.

 No.4774

>>4771
Non me ne frega se sia una pasta o meno: è un punto di vista decisamente interessante. Ai due anon qui sopra consiglio Opera Aperta di Eco (altro libro "sopravvalutato", poi ti accorgi che è del 1962 e ti incazzi perché in 60 anni abbiamo fatto solo qualche passetto).

 No.4775 SALVIA!

>>4774
Va bene samefag

 No.4776

File: n4855s.jpg (39,23 KB, 500x368)

>>4774
>è un punto di vista decisamente interessante

 No.4777

>>4775
Nah, non sto stessofrociando, sto facendo semplicemente postpoststrutturalismo. Ti lascio un altro appunto e me ne vado: non esiste interpretazione autentica, esiste l'interpretazione di ogni singolo. L'importante però non è l'interpretazione in quanto tale (che per definizione non è atomica, ma relativa), ma i risultati dell'interpretazione stessa (anche loro non atomici, ma un po' meno relativi). L'interpretazione del tankie è interessante perché ha effetto sulla realtà o, perlomeno, gli consente di tentare di agire sulla realtà.
t. non tankie

 No.4778 SALVIA!

>>4777
Mi sa che anche te c'hai grossa crisi anon, torniamo in topic che mi hai già rotto i coglioni con le tue tirate

 No.4779

>>4774
Non è una pasta, e non è uno 'scherzo', è stata la mia impressione quando l'ho letto, e ho trovato tragico che ci fosse invece un'acclamazione unanime di quella novella.
Come vedi però, una lettura critica di quest'opera genera sgomento e rifiuto: 'grossa crisi, namefag, sei messo male' e roba del genere.
Ma va bene così, ci vuole tempo per accettare di essere stati gabbati.

 No.4780

>>4778
Ora vedi perché Opera Aperta è sopravvalutata?

 No.4781

>>4779
Non è la lettura critica, è che che l'appiccicare la lotta di classe su qualsiasi cosa avrebbe anche un po' rotto i coglioni

 No.4782

Peggior libro che abbia mai letto è il campo dei santi di Ruspail. Libro pre-puberale scritto proprio di merda, i concetti sono estremamente basilari e vanno sempre a parare "invasioneh imigrati bruta perke più negri in giro e a me non piacere negri waaaaaarg". Boh, una vera ciofeca.

 No.4783

>>4782
A me invece è piaciuto. Non ne faccio il mio manuale di vita ma ho trovato profetico come abbia capito che buona parte della società sia rimasta vittima dei propri sensi di colpa. Uno Houellebecq ante litteram.

 No.4784

>>4783
In che senso profetico? No perché oggettivamente in quel libro tutto si riconduce a "se arrivano i Negri ci sono più Negri in giro" che sebbene sia una tautologia a quanto pare non lo è, almeno per l'autore. Se consideri il campo dei santi profetico allora cosa sono i biscotti cinesi della fortuna? profezie di Nostradamus? Per te Paolo Fox potrebbe benissimo essere una Moira da quanto ci azzecca:"Venerdì le cose vi andranno un po' male e un po' bene, farete dei litigi che vi faranno esplodere il culetto ma poi mangierete è andrà tutto bene".
Hollabackgirl è un pessimo scrittore, non c'è nulla da fare, il 100% dei suoi libri sono powerfantasy spicci che insieme al suo modo verboso, per quanto diretto, di scrivere rendono la stragrande maggioranza dei suoi libri illeggibile. Estremamente sopravvalutato come artista, l'avrei postato se questo fosse stato un filo-critica sull'artista e non sull'arte.
Certo che per farti piacere due artisti oggettivamente pessimi ne devi avere di fortuna, ma poi boh la storia è sempre quella c'è gente a cui piace mangiare la merda non è che mi posso lamentare dei gusti altrui. De gustibus non est disputandum

 No.4785

Ho letto solo le 12 regole della vita e Maps of meaning, non ironicamente il professor Morelli è il Dostoevskij della psicologia a confronto, roba che più spiccia non si può, con tema quella tipica morale americana da puzza sotto il naso.

 No.4786

On the road.
Magari ai tempi sarà stato diverso, ma che due coglioni.

 No.4787

>>4784
Profetico nel senso che nella storia le migrazioni o le invasioni (la storia narrata dal Campo dei Santi è quella) sono sempre avvenute con la resistenza degli invasi, in quel caso è la stessa società francese che si adegua volontariamente ad una filosofia che arriva letteralmente dall'altra parte del mondo e lo fa con la coscienza sporca che le deriva da una manipolazione culturale indotta. Ripeto, io non prendo quel libro coma manuale di sopravvivenza contro i globalisti cattivi, però ci trovo delle analogie con quanto succede e potrà succedere. Il libro non è certo un capolavoro, nemmeno quelli di Houellebecq lo sono ma un libro non è solo arte o estetica.

 No.4791

>>4785
Puoi elaborare un po'? Peterson per me ha sempre cavalcato con furbizia la sua visibilità dalla storia dei pronomi: è stato molto attento a non alienarsi il consenso conservatore dicendo un sacco di castronerie sia di filosofia che di psicologia, che da buon Junghiano mescola senza problemi. Ero tentato di comprarmi uno dei suoi libri di auto-aiuto per vedere cosa ci metteva dentro.

 No.4792

Qualcuno ha mai letto il libro della Rand? Volevo leggerlo per curiosità ma le 1000 pagine e passa mi sanno di perdita di tempo.

 No.4793

>>4792
Io mi son letto solo Anthem ed è stato una palla assurda, mi ha fatto desistere dal considerare seriamente le letture successive (e mi ha fatto pure seriamente desistere dal considerarla una persona seria)

 No.4804

>>4791
Io l'ho letto, non sarà un libro rivoluzionario ma scorre e mischia banalità con una certa brillantezza espositiva. Ho apprezzato i rimandi biblici, che davano un ulteriore effort alla lettura. A me non ha cambiato la vita, ma ogni tanto leggere una voce "reazionaria" che ci ricorda che non è che tutto quello venuto prima del 68 è da buttare ci vuole, quantomeno come contrappeso.

 No.4967

>>4792
Avevo aperto il filo nella speranza che con il tempo mi passasse l'incazzatura con quel libro, così da poterne parlare tranquillamente e senza spergaggi. Ovviamente sono stato ottimista e ancora voglio vomitare tutta l'incazzatura su quegli anon che a dicembre mi dissero "continua continua che migliora". Non sono un bibliofilo accanito e non ho una libreria da far invidia a quella di Alessandria ma comunque ho letto un bel po' e Atlas Shrugged è di gran lunga il libro peggiore che abbia mai letto, e tra la merda che ho letto ci sono LN isekai tradotte a macchina.

 No.4968

Il libro da cui hanno tratto Metropolis, scritto dalla moglie di Lang, fa schifo al cazzo.
Però tecnicamente non è ciò che OP chiede, perché non è sopravvalutato. La critica e i lettori sono unanimemente d'accordo nel dire che è una merda.

 No.5399

>>4967
Ok, ora che sono a mente più fredda ne parlo un po': rimane di gran lunga il libro più sopravvalutato che abbia letto, in quanto sebbene ci siano diffuse e forti critiche perlopiù trasversali esiste una folte schiera di fanatici che adorano alla follia quest'opera, ma di fatto non è il libro peggiore che abbia mai letto, a causa degli isekai mal tradotti con Google ma comunque sempre meglio di alcuni di quelli. Devo dire che una distopia vista dalla parte del cattivo è interessante ma con il grosso problema che l'autrice non lo ha assolutamente ideato ed inteso in questo modo la caratterizzazione finisce per andare a quel paese nel giro di poco tempo rendendo ogni interazione praticamente illeggibile. Di fatto le interazioni comunque non sono importanti, è chiaro fin da subito che il libro spinga pesantemente un agendona politica da chilo, non lo nasconde e lì forse sta il problema, lo scritto tenta di far proselitismo ad ogni angolo, appesantendo all'inverosimile la storia che ben presto perde coerenza. In poche parole, la Rand ha tentato di scrivere un parabola, una fiabetta la cui morale sarebbe dovuta andare a parare nel suo discorso politico ma a causa della sua poca dimestichezza con la letteratura fallisce miseramente, andando pure a minare le fondamenta di quell'agenda politica che tanto gli è cara. Tutto sommato non è differente da Divergent, con la differenza che quest'ultimo è scritto meglio in realtà dal punto di vista di trama e messaggio i due sono praticamente uguali.



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