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/film/ + /lit/ + /scr/ e roba pretenziosa
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 No.4957[Mostra tutto]

Filo del libro sul comodino.
Un po' generico ma scorrevole, per chi non sa molto della materia è ok, per chi ne sa qualcosa è un ripasso/aggiornamento su alcune teorie.
165 post e 99 immagini omessi. Premi "Rispondi" per visualizzare.

 No.9653

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1. È il racconto della vita sfigata di una turbometiccia (padre figlio di un inglese e di una schiava africana, madre caribe (quella del titolo, di cui però non si racconta niente perché è morta dando alla luce la protagonista e nessuno le ha mai raccontato niente di lei)) dell'isola di Dominica che sente su di sé il peso della sconfitta di un popolo (quello caribe, indigeno dell'isola, che è stato decimato dai colonizzatori inglesi e vale meno degli schiavi africani importati). Matrigne cattive, stupri, amori non corrisposti, razzismo, aborti… C'è un po' di tutto.

2. È un saggio-romanzo sulla condizione dell'isola di Antigua alla fine degli anni '80 del secolo scorso, con uno sguardo alla sua storia coloniale e un rant contro i turisti.

3. Per René David, padre del diritto comparato, non è possibile comparare i diritti delle religioni perché sono culture specific e quindi non hanno niente in comune, mentre per gli autori di questo manuale la comunanza c'è ed è il fatto che tutti i diritti delle religioni si basano su una legge che precede l'uomo (divina, nel caso di Islam, Cristianesimo ed Ebraismo; cosmica, nel caso di Induismo e Buddhismo). Con questa premessa partono ad analizzare cinque aree: fonti, conversione e appartenenza, matrimonio interreligioso, regole alimentari, e apostasia. Si legge un po' come un romanzo. A prova di QI89.

 No.9654

>>9574
>Da usare per spaccare il naso ai novax che incontri per strada
Forse dovresti provare a leggere di più

 No.9758

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1. Attraverso la spiega dei concetti psicoanalitici e il racconto dei casi dei suoi analizzandi transgender l'autrice fa vedere che la psicoanalisi lacaniana permette di avere un approccio non patologizzante nei confronti di queste persone e che se la disciplina si rifondasse sulle soggettività transgender ne guadagnerebbero tutti, anche i clienti cis.

2. Raccolta di testi che l'autore (trans FtM non-binario) doveva leggere a uno degli ultimi convegni di psicanalisti della Ecole de la Cause Freudienne intitolato "Donne in psicoanalisi" ma alla fine ha fatto un riassunto (c'è il video su YouTube). Fa una critica transgender alla psicanalisi/psichiatria/psicologia dicendo che sono strumenti per la perpetuazione dell'epistemologia del patriarcato etero coloniale che si è cristallizzata proprio a metà dell'Ottocento quando sono nate queste discipline. Una prima crisi di questa epistemologia si è avuta a metà del Novecento e Lacan (con il concetto di sessuazione) e Money (con il concetto di genere) hanno cercato di riadattarla ma il loro tentativo alla fine ha creato ulteriore patologizzazione. Adesso siamo nel pieno di una rivoluzione del paradigma eteronormativo ecc., che l'autore paragona per importanza a quelle copernicana e quantistica, e le discipline psicologiche/mediche devono fare affari con essa.

3. È un insieme di microsaggi scritti in stile giornalistico sulle droghe in generale + tre resoconti "romanzati" di gente che le ha usate (cocaina, eroina e psichedelici) + uno sul doping + uno sulle droghe in carcere. Nel complesso uno ricava che le droghe non sono il male assoluto. L'ho preso per vedere come viene esposto l'argomento tra i normies.

 No.9780

>>9758
>Fa una critica transgender alla psicanalisi/psichiatria/psicologia dicendo che sono strumenti per la perpetuazione dell'epistemologia del patriarcato etero coloniale che si è cristallizzata proprio a metà dell'Ottocento quando sono nate queste discipline.
Ziocanta, prima o poi usciremo da questo approccio postmoderno a tutto lo scibile umano.
Dire che la psicanalisi perpetua il patriarcato postcoloniale perché è dell'800 autorizza a bollare queste critiche come tentativo di normalizzazione dei trans perché nate negli anni '20 del XXI secolo.
Dall'approccio postmoderno non si scappa, si ritorce sempre contro chi lo utilizza.
Ci sono già centinaia di prove di queste ripercussioni, anche basta. I negazionisti del cambiamento climatico, i trumpiani etc sono stati abilitati e favoriti proprio da 'ste cagate.

 No.9782

>>9780
>Ziocanta, prima o poi usciremo da questo approccio postmoderno a tutto lo scibile umano.
>prima o poi
>poi
https://muse.jhu.edu/book/9176
140 citazioni per
>Elizabeth Potter argues that even good science is sometimes influenced by such issues, and she shows that the work leading to the Gas Law, while certainly based on physical evidence, was also shaped by class and gendered considerations.

 No.9783

>>9782
Perdonami, non ho tempo di ricostruire, dì quello che vuoi dire per piacere.
Cosa mi contesti?
Cosa mi stai linkando?
Grazie, scusa eh.

 No.9784

>>9783
Non ti sto contestando nulla, sorrido di fronte alla tua ingenua speranza nel credere di poter uscire decentemente da questa condizione postmoderna di merda. Dico ingenua perché non mi pare di vedere una soluzione comune, se non beceri tradizionalismi (a loro volta postmoderni!) alla Dugin-Bannon o regressioni degne di sabbianegri; che non sono soluzioni decenti. Certo: nel privato si può superare il postmodernismo, ma l'Occidente forse sta morendo.

 No.9785

>>9784
Ah ok, grazie.

 No.9786

>>9784
>l'Occidente forse sta morendo
è morto nel '68

 No.9787


 No.9788

>>9787
sì, certo, "il 68" è l'emblema che si usa per intendere l'ideologia, ma non è stato né l'inizio né la fine.

 No.9846

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Il libro di Nebo. È la storia vera romanzata della spedizione italiana di tre navi della Marina Militare per recuperare i boat people vietnamiti.
In parte ci ho trovato lo stile che aveva nel blog negli ultimi tempi, quando era chiaro che aveva in mente di scrivere racconti. Mi piace, non è perfetto. La trama tiene e c'è tutto l'arsenale per tenere vivo il romanzo fino alla fine.
Mi fa piacere per lui, spero che abbia successo. Sono tornato dopo anni a comprare un libro, glielo avevo promesso perché dove scrive lo seguo con piacere. Avevo fatto la stessa cosa con Uriel e i suoi romanzi.

 No.9873

>>9788
é iniziato da quando hanno inventato la pillola contraccettiva?

 No.9875

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Una carrellata su quello che pensiamo di aver capito della guerra ibrida concepita dai russi. È scritto per essere alla portata di chiunque, dunque non è molto approfondito, non ci trovate cose da nerd. Nella parte sui troll russi ci ho trovato menzionate cose che è facile appurare, tipo il linguaggio violento, il ribaltamento della realtà che usano in determinati ambienti. Mi ha lasciato l'impressione che i russi siano a volte molto sottili su un sostrato piuttosto rozzo, fortunatamente.
Consiglio, se non altro per farsi un'idea e sapere chi si ha di fronte.

In questo periodo leggo poco, però voi fate schifo, eh, leggete pure meno di me, vergogna!

 No.9878

>>9875
>Mi ha lasciato l'impressione che i russi siano a volte molto sottili su un sostrato piuttosto rozzo, fortunatamente.
Mi devi spiegare come puoi desumere anche solo un'oncia della mentalità russa da qualche scrittorucola italiana sottopagata, siamo a livelli da Mario Giordano ma dalla parte che ti piace a te.
Se leggi questa roba non ironicamente, quando hai a disposizione l'intero Internet, penso che dovresti seriamente nasconderti dalla vergogna.

 No.9880

>>9878
Sì, esatto, questa è una delle tecniche che usano, denigrazione sistematica delle fonti e dell'interlocutore.

 No.9881 SALVIA!

>>9878
è arrivato Orsini è arrivato

 No.9889

>>9875
>Mi ha lasciato l'impressione che i russi siano a volte molto sottili su un sostrato piuttosto rozzo, fortunatamente.
Spiegati meglio perché questa affermazione dissonante non è chiarissima, cioè cosa intendi per sottigliezza su un sostrato rozzo?
Perché è perfetta per portare dalla parte russa chi appunto è mentalmente rozzo e senza troppi layer, non ci vedo il problema anzi è appunto una strategia ottima.
Probabilmente la giornalista non è abbastanza intelligente per vedere la propaganda diretta agli intelligenti veri se la sua analisi si ferma a quel target.
Che poi è lo stesso target della propaganda USA che sbatte le solite fregnacce ultraindividualiste ovunque omettendo colpevolmente il dettaglio che te le devi poter permettere ed il sistema è settato per concederlo parzialmente ad una percentuale a singola cifra, e nella sua accezione totale solo a percentuali con uno zerovirgola davanti.
Concordo in parte con >>9878 che trova pretestuoso pretendere di farsi più di una minuscola briciola di idea da un testo del genere.

 No.9891

>>9889
Il punto del libro è esattamente informare che agenzie statali russe usano hacker, troll, giornalisti e intellettuali per ottenere risultati tangibili in termini reputazionali e di simpatia ed evidentemente anche di simpaggio nei confronti della Russia in genere e del governo Putin in particolare. Il saggio non è inteso come disamina al termine della lettura della quale uno ha la comprensione totale dell'anima russa.

 No.9897

>>9891
Ok ora è più chiaro.
E sì, è letteralmente la stessa cosa che fa la CIA, non capisco perché fatto dai russi sarebbe più scandaloso. Alla fine la parte triste della gaussiana la devi comunque influenzare e non lo fai certo con le fini dissertazioni di geopoliticia.

 No.9899

>>9897
Siccome ci vivo dentro, preferisco l'influenza della CIA e soprattutto quella di Hollywood. Sarà che non vivo la vita con spirito olimpico per cui devono essere tutti uguali. Pare peraltro che tutti i paesi che abbiano avuto a che fare con la Russia la pensino come me ma probabilmente siamo noi che non cogliamo la complessità… :)

 No.9900 SALVIA!

>>9899
Ah, che coda di paglia signora.
Comunque un vero peccato che i tuoi genitori non stessero passando dalla stazione centrale di Bologna il 2 agosto 1980, ci saremmo risparmiati un depensante come te.

 No.9901

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Non so se rileggere pittura relata prima di mettermi su L'Autunno del Medioevo, Burckhardt e qualche altro libro che segue direttamente. Per ora ho solo risfogliato qualche paragrafo di interesse diretto, ma mi pare di averlo già grokkato tutto e non mi sta sorprendendo come alla prima lettura.
>>9900
Non lui, fatto buffo: mia nonna chiese a mia madre di accompagnare mio zio a Bologna il 2 agosto, visto che non c'era mai stato e lei studiava lì. Però lei voleva comprare delle scarpe rosse, il negozio era chiuso di sabato, così c'è andata il venerdì, quando mio zio pagacuccava. E niente, probabilmente sarebbero morti entrambi, perché il treno sarebbe arrivato proprio poco prima dello scoppio della bomba.

 No.9959

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Io in genere prendo spunti in giro sulla rete (anche dal diocanale) ma questo non ricordo perché finì nella coda di lettura. Romanzo un po' matto sulla presa di potere da parte delle macchine, lo scrittore è certamente capace ma il romanzo non è indispensabile.

 No.9984

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1. Non ho ben capito cosa dovrebbe essere in sostanza questa "psicoanalisi minore queer". L'autore è uno psicoanalista/filosofo gay che non butta via in toto Freud e Lacan e a grandi linee accetta le critiche alla disciplina fatte dai filosofi queer. È più un riassuntone delle teorie queer e pre-queer che un libro di psicanalisi.

2. Ho visto il film due anni fa e avevo l'eBook sul PC da allora. La storia del libro è più o meno uguale a quella del film, forse meno surreale/onirica/weird. Della trama si può dire poco altrimenti si spoilera tutto: è un mezzo roadtrip di un anon con la sua "ragazza" che vanno a trovare i genitori di lui. È scritto abbastanza bene, però non è uno di quei romanzi che dopo una settimana ti ricordi ancora… Forse è diventato bestseller perché al tempo (2016) andavano di moda Magikarp. La storia è più veloce da guardare che da leggere.

3. Primo romanzo di Klossowski. Il gimmick del libro è che è una recensione romanzata di un libro che non esiste che però s'intitola come il libro stesso, quindi c'è 'sto circolino. Nelle note dice che è un trucchetto già usato da Gide (che era un po' il padrino intellettuale/letterario di Klossowski, voleva farselo anche segretario). La trama è un intrigo politico-religioso. È scritto bene, non è noioso, ma si vede che è il suo primo lavoro (ho già letto Il Bafometto e sto leggendo Le leggi dell'ospitalità e sono più meglio).

 No.9997

>>9959
>indispensabile
Per cosa anon?

 No.10036

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Sono arrivato a metà. Un paio di cose mi hanno fatto lollare, tipo il fratello turbocucco e sterile del protagonista con la moglie che fa un figlio mulatto con lo sperma di negro preso da un catalogo, hovistocosahafattolì.jpg ma per il resto abbastanza sottotono e noioso e non mi pare che ci siano i presupposti per sperare in un colpo di scena improvviso che risollevi tutto, tant'è che ho una mezza idea di mollarlo. Di sicuro il peggiore della sua bibliografia, forse perché tutto sommato è il meno cinico, ma se togli il cinismo da uelbecco togli tutto imho, rimane solo tristezza e depressione.

 No.10050

>>10036
Forse dopo 10 libri dove ripete sempre le stesse cose non fa più l'effetto del primo.

 No.10055

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Non male, risente del fatto di essere uscito a metà del 2020 in piena pandemia virale. Alcuni racconti sono piacevoli, quelli che non mi hanno convinto sono in netta minoranza.

 No.10179

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Questo l'ho letto dopo aver visto "Interno berlinese" di Cavani che è un suo adattamento ambientato nella Germania nazista (6/10). Qui siamo in Giappone all'inizio del XX secolo. La storia è quella di una relazione clandestina tra due donne della classe agiata giapponese che poi includerà anche il marito dell'una e il "fidanzato" dell'altra. Il racconto passa su diversi piani: certe volte a raccontare è la tizia sopravvissuta, altre volte è un tizio a cui la tizia sta raccontando i fatti, altre sono i personaggi che agiscono e parlano direttamente. È scritto abbastanza bene, ma il meccanismo dello scandalo per la situazione (bisessualità, relazione a 4, tradimenti tra coniugi), le azioni "estreme" e i tormenti dei protagonisti non reggono più di tanto al giorno d'oggi. Voto 3/5.

 No.10250

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appena finito il primo. Classico stile Ligotti, dove la sensazione di orrore e malessere è la vera protagonista. La storia di un impiegato anon, persona remissiva che in segreto odia i suoi colleghi, i quali lo prevaricano con prepotenze e umiliazioni. Per cause fortuite si tramuta in un liquame nero che incarna il male stesso, decidendo così di iniziare il suo percorso di vendetta.

L'invincibile - letto per ora solo 50 pagine, parla di un'astronave che si appresta ad esplorare un pianeta nella costellazione di lira, alla ricerca di una nave della stessa flotta scomparsa sul pianeta tempo prima. Prolisso come sempre nelle descrizioni, ma estremamente appassionante.

 No.10358

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Davvero un libro carino, non dico di cosa parla per non spoilerare ma l'ho trovato piacevolissimo da leggere, una lettura non impegnativa che però scalda il cuore. Personalmente poi, penso sia il primo libro finlandese che leggo. Consigliato

 No.10373

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>>10358
Paasilinna è basatissimo, ha un umorismo leggero, macabro e dolce allo stesso tempo.
"Piccoli Suicidi tra Amici" è un piccolo gioiello che consiglio a tutti, e anche "Il migliore amico dell'orso" mi è piaciuto molto

 No.10374

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La storia di un uomo (il titolo è il suo soprannome) che si occupa per alcuni anni di una bambina per conto di un personaggio misterioso che si fa sentire solo per telefono e che a un certo punto gli dice che è ora di portarla a "casa" e riscuotere la ricompensa per il servizio reso. Nel racconto ci sono altri 3-4 personaggi per riempire e tirare avanti la storia.

Scritto bene, ma niente di che, forse anche perché ho visto prima il film che ne hanno tratto e quello che succede è più o meno quello che c'è nel libro.

Volevo leggere la trilogia di Vorrh dello stesso autore ma non so se ne vale la pena.

 No.10397

>>10250
>appena finito il primo. Classico stile Ligotti, dove la sensazione di orrore e malessere è la vera protagonista. La storia di un impiegato anon, persona remissiva che in segreto odia i suoi colleghi, i quali lo prevaricano con prepotenze e umiliazioni. Per cause fortuite si tramuta in un liquame nero che incarna il male stesso, decidendo così di iniziare il suo percorso di vendetta.

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 No.10411

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Appena finito.
Libro consigliatissimo a tutti, indipendentemente dal colore politico. Bella capacità di sintesi e di illustrare i fatti, un po' ossessionato da Trump ma ci sta. Devo anche dire che il libro non contempla l'ipotesi che a fingersi di sinistra siano i ricconi per trarne vantaggi personalmente
In ogni caso è stato un libro che mi son letto piacevolmente, rapidamente

 No.10717

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Sono a metà di questo (1000 pagine del Kobo). Diciamo che è interessante anche se il 90% delle pagine sono dati e documenti per sostanziare le tesi sull'evoluzione della prostituzione in Europa che vengono espresse all'inizio del libro. Abbastanza per veri autistici™️. Non so se lo finisco.

Ne ha scritto pure uno sul suicidio in Oriente e Occidente, ma se è fatto allo stesso modo lascio perdere.

 No.10761

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Buona introduzione ad un approccio psicanalitico della psicosi. Diviso in 3 parti: le prime due di teoria (principalmente approccio kleiniano e post-kleiniano, però da cui l'autore si distacca un po'), la terza è il racconto di un caso clinico. Per come l'ha messa giù, mi fa pensare che quello che stanno facendo con gli psichedelici e il PTSD possa essere applicato anche alle psicosi.

Questo l'ho visto in un post di r1r1fag su /b/ qualche tempo fa. Dall'Oriente (che prende dentro Turchia, Israele, passando per l'India, la Cina, la Mongolia, fino al Giappone) arriva 'sta tizia che è in contatto diretto con Satana. Arriva con un esercito di millemila uomini che conquista l'Occidente (Europa) nell'anno 19.. distruggendo tutto e facendo fuori il Papa e il cristianesimo. Alla fine il mondo viene distrutto da millemila meteoriti e muoiono tutti (anche se un anon si stava per salvare con una navicella portandosi dietro una ragazza raccattata per strada per portare avanti la specie umana su un altro pianeta ma entrambi vengono uccisi per sfiga). Classico racconto surrealista degli anni '30 del secolo scorso.

 No.10777

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>>10717
Mi era sfuggito il tuo post. Molti mesi fa lessi pic relata, credo postai nel vecchio filo del libro sul comodino. Sarà che l'autore è francese ma lo ricordo sì pieno di dati per circostanziare (anche giustamente, sono storici) ma anche piacevole alla lettura in larghi tratti, in altri ovviamente magari si dilunga su cose meno interessanti.
Leggerò anche quello che hai letto tu, anche per confrontare le conclusioni a cui sono arrivati gli autori. Quello che ho letto io in sostanza sostiene che nella prima cristianità il sesso a pago era tollerato in quanto peccato non estirpabile con anche esempi di emancipazione femminile a partire dal proprio lavoro mentre con la controriforma si è giunti ai toni di censura odierni.

 No.10785

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L'autore è figlio di John le Carré ed è la dimostrazione che buon sangue non mente. Il romanzo è indefinibile come genere ma è una storia matta, prolissa e sorprendente, con i personaggi uno più strano dell'altro. La sottile ironia pervade tutto il libro e m'ha tenuto sempre agganciato. Un racconto post-apocalittico con venature horror e di critica alla società contemporanea. A volte, per non dire quasi sempre, divaga in modo preoccupante ma lo fa sempre con una leggerezza nello scrivere che ti fai portare a spasso e poi di nuovo nella storia principale senza protestare. Piaciuto!

 No.10812

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È stato un consiglio letterario di Paolo Nori (che ne ha fatto una traduzione, io però ho letto quella in pic) durante un video sul canale Parabellum, a proposito di un'opera letteraria russa moderna. L'ho finito ma non ho ben capito cosa ho letto, è in prosa ma l'autore stesso lo considerava un poema. In realtà è un delirio alcoolico. Citando Guzzanti, è un libro russo. Molto russo. Pure troppo…

 No.10853

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Sono andato a ripescarlo nei primi file che caricai nel Kobo appena comprato nel 2018 (sicuramente nella top five dei migliori acquisti della mia vita. Il Kobo intendo).
La fantascienza è un pretesto per descrivere le angosce e le battaglie che deve affrontare un uomo che rimpicciolisce inesorabilmente al ritmo di tre millimetri al giorno.

Mi avete lasciato ancora da solo nel filo del libro sul comodino, visto che non leggete più almeno deliverate su /s/ i videi delle trombate con la gf,froci!

 No.10854

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>>10853
sono l'op del filo, nel frattempo mi sono iscritto all'università e non li sento "sul comodino" se li devo leggere per studio.
Also, quello che va più vicino alla cosa è questo

 No.10875

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>>10853
Letto sempre frugando nei bassifondi del Kobo. Non fosse per il colpo di scena finale sarebbe stato dimenticabile.

Stasera ho cominciato >>10717, come esposizione dei dati mi ricorda quello che già lessi >>10777, comunque interessante. Io che sono vekkio tengo i caratteri del Kobo più grandi e mi risultano 1700 e rotti pagin(ett)e.

 No.10887

>>10785
Letto una decina d'anni fa, confermo la tua opinione, forse uno dei migliori mai letti, anche se l'inizio è un po' macchinoso.

 No.10888

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Molto bello, mi sono piaciuti tutti i libri storici che ho letto di Mika waltari, ricostruisce sempre benissimo le ambientazioni del passato senza cadere in una sterile ricostruzione storica. E anche in altri, come in sinuhe, è presente fortemente un imprinting cattolico, qua ancora più chiaro.

 No.10957

Sono >>10777 e ho finito di leggere il libro introdotto da >>10717, mi è piaciuto, anche perché sono interessato all'argomento. Non ricordo più molto bene nei dettagli quello del francese,però mi ha fatto piacere ritrovare a grandi linee gli stessi argomenti in questo libro. "Comprare piacere" è più chiaro nell'esposizione e ogni tanto riassume i fatti: si scopre che domanda e offerta di prostituzione hanno avuto alti e bassi, diffusioni rapide e repentini cali nel corso dei secoli, varie zone d'Europa hanno avuto approcci diversi nell'averci a che fare e che dalla fine della seconda guerra mondiale c'è un calo costante nella domanda e offerta di servizi sessuali a pagamento.
L'argomento è certamente molto specifico ma è un buon libro che informa e prova a spiegare le ragioni dei vari fenomeni, cosa che lo rende più interessante.

 No.11032

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Per me non è periodo di ponderosi saggi o romanzi fiume, mi sono letto i libretti del Nebo. Mah, come hanno già scritto altri sul blog gli aneddoti risultano più divertenti anche perché corredati da foto e gif azzeccate. Il suo romanzo >>9846 è fortunatamente scritto meglio.

 No.11070

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Avendo visto già il film non gli aggiunge granché, la pellicola è piuttosto fedele al libro e aggiunge suggestioni visive. Thompson passa per essere un autore ingiustamente semisconosciuto, sarà forse vero ma la scrittura pur piacevole ed elevata in alcuni passaggi non mi induce a consigliarvi la lettura del libro piuttosto che la visione del film di Gillian. Entrambi però mi rendono abbastanza facile credere che la California di fine anni '60 debba essere stato un bel posto ed un bel tempo per vivere: il libro è ambientato nel '71 e descrive proprio la fine di quell'epoca dove sembrava possibile cambiare le cose.
Interessante anche il piccolo dizionario psichedelico in coda al libro vero e proprio che spiega alcuni riferimenti del libro.

 No.11072

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Io sto leggendo, ma gli ultimi 7-8 libri non erano così interessanti da farci una rece per DC. Adesso sono su questo. Per il momento ho letto tipo 120 pagine su mille e passa del kobo. Sono lettere e appunti ad amici/amiche e colleghi. Ripete sempre le stesse cose… Lo consiglierei a /x/anon e, ovviamente, ai fan di Dick. Il contenuto è sulla falsariga di questo intervento https://youtu.be/RkaQUZFbJjE


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