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/film/ + /lit/ + /scr/ e roba pretenziosa
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 No.4957

Filo del libro sul comodino.
Un po' generico ma scorrevole, per chi non sa molto della materia è ok, per chi ne sa qualcosa è un ripasso/aggiornamento su alcune teorie.

 No.4958

Lo sto leggendo proprio in questi giorni (mi sa che siamo sempre noi due a parlare di queste cose) e concordo con te, buon riassunto di concetti che se ti sei avvicinato in precedenza agli argomenti non puoi non aver già affrontato. Comunque è scritto in maniera scorrevole, 7/10

 No.4959

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Letto il primo romanzo, mi è piaciuto parecchio. Voglio rileggere Gibson.

 No.4960

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>>4958
Siamo almeno in tre, io avevo aggiornato l'altro filo su /cul/ ma siccome avevo scritto l'ultimo messaggio non l'ha bumpato:
https://www.diochan.com/cul/res/4227.html
Letto anche io mesi fa il libro in OP, mi era piaciuto abbastanza da procurarmi gli altri suoi libri che però non ho letto perché ho sempre una coda di lettura lunga dieci chilometri che si allunga sempre.
Ora sto leggendo il libro della Aleksievic: è interessante per capire cosa hanno provato i sovietici quando gli è crollato il mondo intorno, però non so se se resisto per 1200 pagine (dell'ebook reader).
Ho scoperto ieri sera che la Guzzantona (che mi sta comunque sulle palle) ha scritto una distopia e gli darò una possibilità ma non dei soldi.

 No.4961

>>4960
Io volevo leggermi a proposito di sovietici arcipelago gulag. Adesso dopo Da Animali a Dei ho un po' finito la coda, anche se non nego che forse gli metterò davanti "I fratelli Karamazov" che ho finito settimana scorsa "Memorie dal sottosuolo" di Dostoevskij

 No.4962

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Sono tre mesi che lo sto leggendo e sono a poco più di metà. Non mi passa più.
Eppure non posso dire che sia un brutto libro, è che ormai rientrando sfinito dal lavoro crollo addormentato dopo neanche 4-5 pagine, e spesso non mi ricordo cosa ho letto il giorno prima.
So di essere fuori argomento ma aiotto, temo di non avere più il tempo materiale per leggere.

 No.4963

>>4962
Si va a periodi, leggere deve essere un piacere se non lo fai per lavoro. Accantonalo un attimo, verranno tempi migliori

 No.4964

>>4962
A volte è così anche per me dopo il lavoro, ci sono momenti nei quali mi si chiudono gli uochi dopo poche pagine, non sei solo.

 No.4965

Hai anche la kippah sul comodino?

 No.4966

Sapiens - Harari
Spillover - Quammen
La marcia di Radetzky - Joseph Roth
Era meglio il libro - Lundini
Centuria - Manganelli

 No.4969

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L'insostenibile leggerezza dell'essere l'avevo acquistato anni fa in un mercatino per pochi centesimi, 2 giorni fa l'ho ritrovato per caso nello scaffale e l'ho iniziato. piacevole, scritto veramente bene.
La cospirazione contro la razza umana l'ho appena iniziato, acquistato dopo che ho scoperto che Ligotti riprende gli scritti di Zapffe, a cui si ispirano i Mgla nei loro album, e che buona parte dei monologhi di Rust Chole di true detective sono presi dal libro. Saggistica sulla filosofia del pessimismo, basato sull'assunto che "essere vivi non sia necessariamente un bene" e che la coscienza umana sia stato un'errore dell'evoluzione.

 No.4971

Credo di aver raggiunto il picco del numero di libri sul comodino:

- Dubliners di Joyce
- Ritratto di un artista da giovane di Joyce
- La coscienza di Zeno di Svevo
- L'eroe dai mille volti di Campbell
- Sono un giovane mediocre di Lauzier
- Antalogia del ritratto di Cioran
- Iperione di Holderlin
- La follia di Holderlin di Agamben
- L'occhiale indiscreto di Flaiano
- Tropico del cancro di Miller

Ho quasi finito entrambi i Joyce e l'Agamben e Lauzier (letto tra ieri e l'altro ieri). Commenti di passaggio:
- Dubliners è davvero splendido. Forse lo stupore che suscita è possibile solo se si possiede una certa sensibilità epifanica, per quanto patetico mi senta a dirlo. Sono momenti veramente veri, come direbbe qualcuno che mi sta simpatico, e vitalizzano l'immaginazione come solo pochi racconti sanno fare.
- Complimenti al primo Joyce, ché invece il secondo (Stephen Dedalus) a metà libro è iniziato a starmi sul cazzo. Si concentra su uno stile, che immagino sarà poi approfondito nell'Ulisse e nei Finnegan's, che perde proprio quella consistenza vitale dei primi racconti, e si riempie di lirismo. Sicuramente ci sono momenti, soprattutto nel primo capitolo, quando Stephen è ancora un bambino, incredibilmente potenti da un punto di vista di precisione sensibile, ma via via che il protagonista matura le sue idee, tutto il mondo attorno (ed è forse voluto, anzi è probabile) perde di volume e, appunto, sensibilità. Joyce deve aver realizzato di essere un bravo scrittore, e ha scelto la via della narrazione di un ego. Ma allora ci sono egocentrici più bravi.
- Lauzier piuttosto banale, per quanto, ai tempi, sicuramente profetico. Consigliato, comunque, perché la banalità a volte è tale solo a posteriori.
- L'Agamben stranamente curioso, ma solo perché Holderlin è meraviglioso. L'introduzione dice cose utili, ma è il minimo, ci mancherebbe che uno della stazza di Agamben non mi dia spunti basilari alla comprensione di un personaggio pazzo. Il punto è che Agamben ha compreso una dinamica della psiche, probabilmente vissuta su di sè, e ha trovato in Bartleby e in Holderlin due esempi paradigmatici di una pratica di vita sensata. Ha insomma trovato due pezzi di un puzzle, ma si vede, si percepisce che gli manca ancora qualcosa per costruirci un possibile discorso di sintesi, cioè una filosofia. Il fatto che invece creda di averla tra le mani infastidisce.

Per gli altri eventualmente tornerò a dire la mia non richiesta opinione. Ci tengo solo a dire all'anon che mi consigliò Zeno che sto apprezzando, ma che fatico ad andare avanti perché, ad ora, Zeno rappresenta la borghesia acculturata che fatica a stimolarmi intellettualmente. All'anon che invece parlò di Campbell in un altro filo dico che madonna se è iniziato male 'sto libro. Bella copertina però.

 No.4972

>>4969
E niente, tocca mettere anche il secondo in lista di lettura

 No.4973

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>>4969
Io l'ho quel libro

 No.4975

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Ho sempre voglia di fantascienza e ho abbandonato un po' la space opera per della sci-fi post apocalittica.

Devo ancora finirlo ma… non mi sta coinvolgendo come speravo. Ancora non mi sono ben chiari quali siano i motivi per cui l'America sia cambiata in quel modo.
Magari andando avanti con la lettura ci saranno più spiegazioni.

 No.4976

>>4975
Direttamente dalla quarta di copertina: "In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile."
L'ho letto tempo fa ma non ci sono accenni alla guerra atomica, è tutto sul dopo. Maggiori dettagli su come nasce Gilead ci sono nel seguito I testamenti.

Della Atwood m'è piacuto il ciclo di Maddaddam (o Adamopazzo in italiano).

 No.4978

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>>4973
bofrost anon, gran bel libro

 No.4987

Finito adesso Sapiens - Da animali a Dei di Harari.
La parte iniziale niente di nuovo sotto al sole, le teorie più accreditate vanno in quella direzione. La seconda parte molto interessante, la questione degli ordini immaginari per quanto sia un concetto sospetto importante mi era estraneo e l'ho trovata molto brillante. La parte finale abbastanza fantasiosa, però sto "a dei" doveva in qualche modo elaborarlo, se no non lo metteva nemmeno nel titolo.

Adesso due orette di detox da lettura e poi comincio "la cospirazione contro la razza umana" consigliato (o forse solo citato) da un anon qua sopra

 No.5079

Finito di leggere ier sera "Tempo di seconda mano" di Svetlana Aleksievic (ne parlavo qui: https://www.diochan.com/cul/res/4227.html#q4941). Sostanzialmente una serie di storie individuali e famigliari in formato intervista sugli anni '90 di Russia e stati ex-sovietici, inevitabilmente anche sul periodo sovietico. Voci di anziani, adulti e giovani, gente semplice e istruita. Avevo questa curiosità di sentire cosa ne pensasse la gente del passaggio dall'URSS al nuovo ordine, ne hanno tutti l'impressione di essere stati truffati. Però hanno quasi tutti la consapevolezza di essere stati truffati anche prima, alcuni rimpiangono e altri no.

Probabilmente inizierò il libro della Guzzanti >>4960 oppure quello consigliato da anon sul filo dei cambiamenti climatici su /b/, https://www.diochan.com/b/res/3913890.html#q3913906

 No.5087 SALVIA!

>>5079
impara a quotare santi numi
>>4941
>>>/b/3913906

 No.5104

>>5087
Non sono capacie!

>>5079
Alla fine ho scelto il libro sui cambiamenti climatici, in realtà è più un articolo lungo piuttosto che un libro. A naso non ha torto, più che pensare di scongiurare i cambiamenti climatici sarebbe meglio darli per scontati e attrezzarci per affrontarli. In ogni caso è una tesi espressa molto genericamente senza approfondimento, d'altra parte è un giornalista e non uno siensiato.
Probabilmente stasera inizio quello della Guzzanti.

 No.5107

Ho appena finito "la cospirazione contro la razza umana". Mamma mia, che botta! Se siete tendenti al suicidio non leggetelo, perché vi convince. Devo dire che è un po' un truffatore perché parte bene, la parte in mezzo è un po' meh ma il finale è una bomba che non può lasciarti indifferente, però quelle 50 pagine di troppo in mezzo gridano vendetta

 No.5108

>>5107
Vabbé, ho capito: se lo trovo sul Kobo la Guzzanti salta anche a 'sto giro!

 No.5115


 No.5116

>>5115
Grazie del pensiero, ho scoperto che lo avevo già sul Kobo, probabilmente è stato uno dei primi libri che ho caricato!
Ho letto il primo capitolo, per ora l'ho trovato soporifero. Ma sarà che ormai sono vecchio e mi sono rassegnato a vivere, magari se lo avessi letto da giovane mi avrebbe fatto subito effetto. Comunque proseguo domani!

 No.5117

>>5116
A volte è ripetitivo, soprattutto nella parte centrale. Beh, magari sono io che ho il merdagusto, anzi è probabile

 No.5119

>>5117
Ma no, anon, neanche io ho gusti sopraffini o chissà quali capacità analitiche. Sono solo il primo capitolo e comunque qualunque libro risente delle condizioni del lettore, ci può benissimo stare che a te abbia fatto un grande effetto e ad altri meno, non è colpa o merito di nessuno.

 No.5124

>>4969 qui
sono ancora a metà del libro e sono indeciso se dropparlo, mi sta fottendo abbastanza il cervello. Da una parte è estremamente liberatorio, dall'altra ogni aspetto della vita sta iniziando a perdere di significato.

 No.5125

>>5124
Sono quelle che lo ha finito ieri, la part finale è la migliore e anche la più angosciante. Stringi i denti

 No.5202

Ma com'è che siete sempre così insopportabili voi italiani delle imageboard? Qualsiasi cosa diciate c'è sempre quel tono di freddezza, di serietà, di distacco superiore. Una posa, un atteggiamento da intellettualini anche qualora scherziate. Forse sono così anche gli anonimi inglesi e non me ne rendo conto perché parlano un'altra lingua, boh. Può essere, ma rimane il fatto che è triste vedere gli italiani prendersi così sul serio. Apparite alieni.

 No.5203

>>5202
A me questo filo sembra tutto tranne quella dici. Circostanzia invece di urlare contro il cielo

 No.5204 SALVIA!

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>>5202
Siamo non ironicamente l'elite culturale.

 No.5205

>>5203
Beh, in effetti è vero, non tutti i post sono così (avevo letto il filo solo per metà) ma in generale lo siete.

>>5104
>più che pensare di scongiurare i cambiamenti climatici sarebbe meglio darli per scontati e attrezzarci per affrontarli
Se chi governa il mondo lo volesse per davvero si arresterebbe il presunto cambiamento climatico nel giro di un mese. E poi è soprattutto questione di alberi.

 No.5219

>>5202
Ho risposto nel filo e mi sento insopportabile quando scrivo, ma non so che cazzo farci, mi spiace sinceramente patato

 No.5222

>>5219
Perdonato dai

 No.5230

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>>5116
Appena finito, confermo la soporificità del libro. Pensavo di trovarci qualcosa in più dell'autore e invece è farcito di citazioni letterarie che secondo me distraggono, oltre a quelle sopportabili di Zapffe e Lovecraft. A me è la parte finale che è sembrata piuttosto meh, mi ha convinto di più quella centrale. Non è un brutto libro, a tratti è ironicamente amaro, la tesi convincente ma non è un libro che ho adorato, ecco.

Per espiare dalla cattiva recensione comincerò stasera pic relata che è una delle citazioni letterarie che criticavo in Ligotti. La Guzzantona aspetterà ancora.

 No.5232

>>5230
Uff, mi hai convinto che sono io ad avere il merdagusto e non capire cosa leggo visto che l'hai apprezzato al contrario rispetto a me :(

io ora non sto leggendo nulla da qualche giorno, anche perché sto combattendo contro un calcolo renale e preferisco fare cose meno impegnative come guardare robe in tv o cazzeggiare coi vidya. Ci vediamo quando finisci il libro

 No.5235

>>5232
L'importante è che sia piaciuto a te, che ti frega se a me è piaciuto al contrario o non m'è piaciuto? In fondo la lettura è un'attività personale e siamo tutti diversi. Poi è comunque meglio leggere un libro in più che uno in meno.

"Non si uccidono così anche i cavalli?" è scritto da dio ed è più un racconto lungo che un romanzo, 120 pagine che filano via veloci. Sono a metà e mi sta piacendo questa storia minima e disperata.

 No.5257

>>5235
>"Non si uccidono così anche i cavalli?"
Finito, lo consiglio molto. Tratta di una maratona di ballo, per tematica mi ha ricordato "La lunga marcia" di Stefano Re.
Sarà la sera giusta per occuparsi della Guzzanti? Chi lo sa?

 No.5261

Io ho cominciato ieri "L'uomo e i suoi simboli", l'unico libro di divulgazione scritto da Jung e i suoi assistenti dell'epoca. Dopo la sua autobiografia è il secondo suo libro che leggo, poi penso proverò a imbarcarmi da autodidatta nelle sue pubblicazioni scientifiche. Sappiamo tutti che fallirò, ma vabbé, proviamoci

 No.5262

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Pensavo fosse un saggio filosofico, invece è un misto di divulgazione scientifica (il grosso è la meccanica quantistica) e biografie semi-vere degli scienziati.

Si legge in un pomeriggio.

Non lo consiglio ad anon perché è molto basico, va bene se proprio sei ignorante o sei un ragazzino che inizia il liceo.



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