-  [WT] [Home] [Cerca] [Impostazioni]

Nome
Email
Soggetto   (new thread)
Messaggio
File 1
File URL 1
Embed   Help
Password  (per cancellare post e file)
  • Tipi di file supportati: GIF, JPG, PNG
  • Dimensione massima del file: 1000 kB.
  • Le immagini più grandi di 250x250 pixel saranno ridotte.
  • Attualmente ci sono 372 post unici. Visualizza catalogo
  • Blotter aggiornato: 2010-04-28 Mostra/Nascondi Mostra tutto

No. 41749 hide watch expand quickreply [Risposta]

youtube-player videoZKAZINs-xas Premetto che mi è piaciuto davvero tanto e in ogni aspetto e che Nemes è per me tra i migliori autori in circolazione e che se volete approfondisco il discorso nei commenti; ma nel frattempo, qualcuno mi spiega il film? O perlomeno il finale.

Ne ho urgente bisogno, non riesco a pensare a molto altro. Devo capire.
1 post omessi. Clicka Risposta per vederli.
>> No. 41752
>>41750
Cioè se non capisco un film non può piacermi? Spiegami il concetto, perché son curioso. Non sapevo di questa necessità di una coincidenza tra conoscenza intellettiva ed esperienza artistica.
>> No. 41753
espandi pure anon, guarderò nei prossimi giorni, forse stasera :3
>> No. 41754
>>41753
Credo lo tolgano dalla sala domani, eh!

Comunque, cerco di schematizzare perché non ci ho riflettuto tanto e non saprei fare un discorso organico:

- innanzitutto Nemes ha già chiarito che ha una precisa idea di cosa voglia far dire al suo cinema: le sue immagini funziano come testimonianza soggettiva dei suoi protagonisti, che sono a loro volta solo e semplici testimoni della Storia. Sia con Saul che con Sunset, ogni discorso portato avanti dalle sue immagini è un discorso semisoggettivo. In questo ricorda un po' la tecnica di Polanski; lì però la semisoggettiva funziona come semplice tecnica narrativa: la macchina da presa di Polanski funziona come il suo occhio di Narratore (c'è quell'aneddoto curioso raccontato da Nicholson che diceva che Polanski, durante le riprese di Chinatown se non sbaglio, si aggrappava letteralmente alle sue spalle per capire i punti macchina); in Nemes invece il Narratore non c'è e la semisoggettiva è quella del pubblico, cioè è meno onniscente del narratore polanskiano e persino meno dei protagonisti di Nemes. In questo senso, tutta la messinscena è funzionale a questa visione: spazi ristretti, affollati, confusione perenne, un costante uso del fuoricampo (soprattutto sonoro, ma qui ci sarebbe da aprire un'altra parentesi). In Saul ciò significava nascondere gli orrori, non esibirli (come hanno fatto tutti i cineasti olocaustiani): ma non per pudore, ma perché così funziona lo sguardo dei suoi protagonisti: molto spesso non vedono (ma talvolta sentono). E dato che la semisoggettiva non è realmente del protagonista, dicevo prima, ma è soggettiva del pubblico, noi appunto capiamo persino meno dei protagonisti che già poco vedono.
Questo per quanto riguarda, diciamo così, l'idea autoriale di Nemes di cosa debba essere la macchina da presa. (a questo proposito un'altra cosa che mi viene da dire per quanto riguarda Sunset e che il rigore di quest'idea viene un po' alleggerito per l'efficacia narrativa: diciamo che in Sunset l'uso della semisoggettiva è meno totalizzante, per dare vita ad alcuni raccordi (già solo i diversi campo/controcampo, che in Saul si contano sulle dita) che aiutano la chiarezza del racconto.
Per quanto riguarda il sonoro, valga lo stesso discorso. Non oso immaginare la fatica del sound designer di Sunset: se lo vedrai al cinema capirai cosa intendo. Le voci in Nemes hanno un'intensità reale, cioè non si limitano alla funzione dialogica, ma valgono anche per dare il senso di questa frammentazione del reale dovuta all'individualità del protagonista (e del punto macchina!). Purtroppo a riguardo ne so davvero poco, perciò non posso confermarmi l'idea che anche qui Nemes sia incredibilmente originale rispetto al deserto di innovatori che è il panorama cinematografico di oggi.

Poi vabbè, lasciamo stare i discorsi sul rinnovamento del genere (quando mai si è visto un film in costume così onirico e concettuale?) e sulla bellezza di quella luce che invade le strade di Budapest.

C'erano altre cose che volevo dire, tra cui la chiara influenza dei Demoni di Dostojevski nel tratteggiare sia i rivoluzionari, sia il fratello di Irisz, di cui prima conosciamo, raccontate da altri, le malefatte e non, così da costruirci da noi (così come la protagonista: vedi discorso iniziale) la sua figura, ambiguamente. Non che questi c'entri con l'essere autore di Nemes, ma è un tratto interessante che più ci penso, meno mi viene da collegarlo ad altri registi - dico questo modo di introdurre un personaggio attraverso intermediazioni, ma non in maniera velleitaria: è proprio la costruzione del personaggio che è creato costitutivamente così.


Vabbè oh, dovevo fare un elenco schematico e son finito a dire cose piuttosto confuse in un gran brodo. Perdonami, non ho voglia nè di rileggere nè di organizzare meglio il pensiero.
Messaggio troppo lungo. Clicka qui per vedere l'intero messaggio. Espandi Thread
>> No. 41756
>>41754

Forse non c'è nulla da capire anon. Forse il fatto che ti sia piaciuto lo rende capito.

Pensa che mentre tu hai scritto quella pippa sulle voci che non si limitano alla funzione dialogica ma valgono anche per dare il senso di questa frammentazione del reale dovuta all'individualità del protagonista, Nemes tirava uno scureggione.
>> No. 41765
>>41756
Vabbè, mi hai chiesto tu di approfondire il discorso e poi scrivi sta cazzatina così? Che noia. Almeno l'hai visto poi?

Che pochezza, /film/.


No. 41704 hide watch expand quickreply [Risposta]

youtube-player videoeum93mpzpE0 Bellissimo ma mi ha messo un'ansia tremenda perché mi sono identificato fin troppo bene con il protagonista e probabilmente reagirei in maniera simile alla sua se mi trovassi in una situazione del genere.
6 posts omessi. Clicka Risposta per vederli.
>> No. 41723
Qualsiasi città al di fuori di Napoli, Roma, e Milano non ha molto da offrire nel cinema italiano. Potrebbero ambientare qualche film a Verona, Bologna, o Ancona ogni tanto.
>> No. 41725
>>41723
Perché sono città dove succede sempre qualcosa. A Roma perché è la capitale, Milano perché lì ci sono i soldi, la finanza e le industrie, Napoli perché, beh, è Napoli, quindi degrado, camorra e gente divertente. Ci sono infiniti spunti. Senza offesa ma Verona, Bologna o Ancona cosa hanno da offrire? Succede la stessa cosa anche in America, i film sono ambientati sempre negli stessi posti, o al limite in città generiche.
>> No. 41741
>>41725
>Succede la stessa cosa anche in America, i film sono ambientati sempre negli stessi posti, o al limite in città generiche.


E allora perché in Italia non ambientiamo anche noi un film in una città generica utilizzando, chessò, Ancona o qualsiasi altra città meno conosciuta delle solite tre?
>> No. 41742
>>41741
lo fanno in don matteo
>> No. 41764
>>41725
>Bologna cosa ha da offrire?
antifa, drogati, radical chic e marocchini


File 154958596211.jpg - (102 KB , 1280x720 , maria-regina-di-scozia_banner-1280x720.jpg )
41757 No. 41757 hide watch quickreply [Risposta]
Bello eh, ma...

... c'era davvero bisogno di mettere un nero come ambasciatore d'Inghilterra?
... c'era davvero bisogno di mettere una cortigiana asiatica della regina?
... c'era davvero bisogno di far interpretare la parte di un italiano da un latinoamericano?

Cioè, dai... porcoddio.
>> No. 41759
Primo film visto al cinema da una manciata d'anni.
Concordo, anche a me quelle cose hanno fatto arricciare parecchio il naso, pur non essendo un pepino mi hanno infastidito, trovo rovinino l'immersione; è vero che c'era qualche straniero, però non li mettevo a ranghi alti come ambasciatori diocane, è palesemente una forzatura per rendere il cast multietnico.
È un film molto lento ma che si lascia seguire piacevolmente, artisticamente certe scene sono davvero una delizia per gli occhi (anche se verso la fine ho trovato forzata quella dell'incontro tra le due regine nel capannone pieno di tende).

Di solito riesco a seguire i film in inglese anche senza sottitoli, però ci sono 2-3 personaggi scozzesi con un accento così forte che proprio non riuscivo a comprenderli, meno male che il cinema aveva i sottitoli.


No. 41743 hide watch quickreply [Risposta]

youtube-player video8QYJ6ulZqPk non è black mirror ma

solo 6 episodi da 15"
cgi di buon livello
tette e culi in vista

alla fine mi sono divertito
>> No. 41744
Dove lo vedo? Trovo solo il primo Ep sul torrente.
Si trovano i subita?
>> No. 41745
magnet:?xt=urn:btih:950BC5FFD6600304983143488286EEF202AA39F8&dn=Future+Sex+-+Season+1+-+1080p+-+BP+WEB-DL+-+X264-Rapta&tr=udp%3A//tracker.coppersurfer
.tk/announce&tr=udp%3A/tracker.opentrackr.org%3A1337/announce&tr=udp%3A/open.stealth.si%3A80/announce&tr=udp%3A/tracker.coppersurfer.tk%3A80/announce&
tr=udp%3A/tracker.torrent.eu.org%3A451/announce&tr=udp%3A/tracker.coppersurfer.tk%3A6969/announce&tr=udp%3A/tracker.pirateparty.gr/announce&tr=udp%3A/
tracker.zer0day.to%3A1337/announce&tr=udp%3A/tracker.leechers-paradise.org%3A6969/announce&tr=udp%3A/coppersurfer.tk%3A6969/announce


Cancella post [ ]
Password  
Report post
Motivo  
/r/ Archivio
[0] [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] Prossimo