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 No.59848

Ciao /hd/, da un po' di tempo stavo pensando di acquistare degli ETF. Premetto che non so una sega di finanza, ma cercavo qualche modo per mettere dei soldi (pochi) da parte e farli fruttare nel corso di 2 o 3 anni. Mi piacerebbe conoscere le vostre esperienze e quale piattaforma e strategia mi convenga. Per qualsiasi domanda in merito alla mia situazione attuale chiedete pure.

 No.59849

>2-3 anni
Iniziamo a dire che è troppo breve come orizzonte temporale, se sai già che tra 3 anni esatti vuoi liquidare la tua posizione potrebbe accadere che quell'esatto momento non sia dei migliori. Rimanere investiti più a lungo chiaramente riduce il rischio perché nonostante si verifichino le normali fluttuazioni del mercato, sul lungo periodo capisci bene che in genere il tuo investimento cresce. Questo non significa che non puoi comprare e tenere un ETF solo per tre anni, ma il livello di rischio è diverso.
>strategia
Anche qui, dipende dal livello di rischio. Un ETF che copra quanti più mercati e tipologie di prodotto è meno rischioso, ma rende anche meno. Un ETF di bond è diverso da un ETF azionario, diverso da un ETF che segue una commodity. Inoltre, un ETF ad accumulazione probabilmente per te è meglio di un ETF che distribuisce i dividendi per l'efficienza della tassazione.
Al di là della scelta dell'ETF, ritornando al discorso di prima riguardo l'orizzonte temporale, ricordo che time in the market batte alla lunga timing the market. Cioè compra ogni volta che puoi senza stare a pensare se questo sia il momento più propizio. Prevedere le fluttuazioni del mercato è difficile e non ci riescono i migliori, figuriamoci noi.
>piattaforma
Directa o Fineco (non so i costi esatti onestamente, puoi guardarli, ci sono promozioni su Fineco per abbassare alcune commissioni se hai certi requisiti) se vuoi il regime amministrato.
Altrimenti scegli il broker che più ti piace, io personalmente uso Degiro ma in quel caso sono in regime dichiarativo.

Chiedi pure se qualcosa non ti è chiaro.

 No.59850

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io ho usato moneyfarm da totale incompetente e boh è stato ok
ora sto usando vanguard e boh è ok, ha costi più bassi e ho dovuto cercare un po' meglio quale etf comprare
in ogni caso cambiancazzo ma se avessi cominciato con più esperienza non avrei fatto moneyfarm

negli ultimi 6 mesi comunque s'è perso parecchio e se la russia non la smette è rischioso investire or ora anche se c'è un accenno di ripresa

 No.59851

Ci stanno anche gli inverse ETF se pensi che il mercato scenderà

 No.59852

Se non sai una sega, vai di Moneyfarm. Inizia da quello e vedi come reagisci al rischio, alle variazioni in positivo e negativo etc.

Se poi vedi che non ti fanno un baffo, e l'argomento ti interessa, fai come dice >>59849

Il mercato e' parecchio basso al momento, potrebbe scendere ancora nel breve periodo, ma sembra un ottimo momento per comprare.

 No.59853

Se non sai una sega vai di SPY, moneyfarm ti incula i soldi in maniere che non capirai mai.

Non c'è mai stato un momento nella storia in cui i fondi di moneyfarm abbiamo outperformato SPY ed il suo sottostante S&P.

Come se non bastasse hanno anche trasferito la sede a londra per pagare meno tasse in italia

 No.59854

Due-tre anni sembrano un orizzonte temporale troppo breve anche a me, è un investimento che come dice >>59849 corre il rischio di essere in perdita quando ti servirà. Per tempistiche così brevi forse è meglio un conto deposito, guadagni poco ma almeno ritiri più soldi di quanti ne hai messi, se non fallisce la banca.
Però gli ETF sono un buon modo di investire su orizzonti più lunghi, se sei giuovine dovresti considerare di avere del risparmio investito a lungo termine sul quale far fruttare l'interesse composto e più lo sei, meglio funziona.

Io fossi in te, se già non l'hai fatto, cercherei di capire bene cosa sono gli ETF e salterei a piè pari Moneyfarm. Il bello degli ETF e dei fondi passivi in genere sono appunto le commissioni basse, aggiungere anche quelle di Moneyfarm mi sembra inutile. Tieni anche presente che perfino sul portafoglio 7, quello più rischioso e potenzialmente più remunerativo, Moneyfarm privilegia la salvaguardia del capitale. L'anon >>59853 ti ha consigliato un ETF sullo S&P 500 che essendo azionario può fare le montagne russe ma rendere bene (soprattutto sul lungo termine). Io a gennaio, cioè prima del crollo, ho comprato un bel po' di questo:
https://www.borsaitaliana.it/borsa/etf/scheda/IE00BMVB5P51.html?lang=it
Investe al 60% su azionario globale, circa 9000 titoli, e al 40% in bond governativi. Io non sono più giovanissimo e non voglio avere tutto in azioni. Ci sono anche versioni all'80% e al 40% di azionario, è uno strumento versatile.
Come piattaforma io uso la mia banca per semplicità, ho scelto un ETF solo perché non ho voglia di fare il trader (ho scelto "time in the market") però vedo che in regime amministrato (ovvero la banca si occupa in automatico delle tasse) va molto forte Directa.

 No.59855

>>59854
Quest'anon sa di cosa si parla.

 No.59890

>>59849
>io personalmente uso Degiro ma in quel caso sono in regime dichiarativo.
(Non sono OP) Come funziona di preciso il regime dichiarativo? A chi mi devo rivolgere? Se attualmente non ho un lavoro posso comunque compilare il modulo (immagino sia il 730)? Perdona la mia ignoranza.

 No.59891

>>59890
Devi compilare da te la tua dichiarazione dei redditi, e il fatto che tu abbia o meno un lavoro/altri redditi non influenza ciò, essere in regime dichiarativo ti rende obbligato.
La dichiarazione la puoi far da solo, rivolgerti al Caf o ad un commercialista.

 No.59893

>>59854
Faccio un paio di domande stupide, io ho intesa Sanpaolo, potrei far attivare il portafoglio titoli e accattarmi autonomamente tutti gli ETF che voglio?
Come funziona, immagino si pagherà una commissione ad ogni transazione.
Quando li possiedo come pago le commissioni, si trattengono una quota del capitale che ci ho messo? Devo fargli un bonifico una volta all'anno?
La mia idea sarebbe di compara 3 o 4 ETF, magari uno generico e gli altri specializzati in mercati che ritengo interessanti e poi non toccare niente per una decina di anni, anzi l'idea è di acquistare altre quote con il passare degli anni.

Sono un po' preoccupato perché al momento ho circa 100k seduti sul conto corrente e quelli della banca mi sembrano degli scappati di casa, l'ultima volta hanno provato a piazzarmi delle assicurazioni "per proteggere il capitale dalla patrimoniale".

 No.59896

>>59890
Le tasse da pagare sono in proporzione alla mia attività? Mi spiego: se per 1 anno faccio 20 operazioni, e l'anno dopo faccio 2 operazioni annuali o niente (mantenendo però dei titoli), dovrò pagare una somma inferiore? Directa è interessante perché non c'è questo sbatti, ma le sue commissioni ti uccidono (9.50E per Xetra e 9USD USA?)

 No.59897

>>59893
Le domande non sono stupide. Devi certamente attivare il portafoglio titoli per comprare ETF però non credo che tu li possa comprare letteralmente tutti, solo quelli che Banca Intesa ha nel listino. Verosimilmente saranno quelli degli emettitori principali, non aspettarti però che tengano l'ETF che investe nei peli pubici delle vergini vulcaniane. Lo so perché cercavo un ETF sulle crypto nella piattaforma del Banco BPM e non l'ho trovato (fortunatamente!).
Si pagano le commissioni, ogni banca ha le sue e possono essere a cifra fissa oppure variabili in percentuale all'importo o al numero di operazioni. Generalmente se pensi di fare tante operazioni all'anno conviene una SIM esterna (tipo Directa, Degiro, etc.). Io ho comprato il Vanguard con l'idea di tenerlo a lungo e ho pagato i 19 euro. In genere la commissione viene scalata dal capitale di investimento all'atto dell'operazione.
Se intendi fare più operazioni sullo stesso titolo valuta la formula del PAC, se non sbaglio Fineco ha la possibilità di pianificare PAC senza spese.

Anche io del capitale sul conto e anche io evito di farmi consigliare dalla banca. Soprattutto per gli ETF li vedono come fumo negli uochi, soprattutto perché sono prodotti che non emettono loro e non ci guadagnano niente tranne la commissione.

>>59896
Le tasse sugli ETF le paghi quando vendi, se tieni 20 anni il capitale investito e non lo tocchi non paghi niente (a meno che non sia un ETF a distribuzione ma se sei giovane non dovresti nemmeno considerarli).

 No.59898

>>59897
>Le tasse sugli ETF le paghi quando vendi
Lo stesso vale per le semplici azioni?

 No.59899

>>59898
Mi pare di sì.

 No.59900

>>59899
Ho letto un po' in giro è sembra che si paghi un 26% fisso del valore dell'azione/ETF. Mi correggi?

 No.59902

>>59900
No, il 26% che paghi è la tassazione dei guadagni da capitale (capital gain). Quando vendi l'azione o l'ETF paghi il 26% di quello che hai guadagnato dall'investimento.
Investo 10000 euro, vendo e incasso 12000 euro, pago il 26% dei 2000 euro di guadagno (oltre alle commissioni della banca/SIM).
Comunque una ricerchina con Google ti spiega di più e meglio.

 No.59903

>>59902
Quindi nel tuo caso andresti a pagare 520E di tasse?

 No.59905

>>59903
Esattamente. Se sei in regime amministrato se ne occupa automaticamente la tua banca/SIM, in regime dichiarativo devi (o devi far) compilare l'apposita voce nel 730. So che realizzi delle minusvalenze (cioè se vendi in perdita ad una cifra inferiore a quella di acquisto) puoi recuperare portando in detrazione ma è una roba astrusa che non ho approfondito. O meglio, avevo approfondito ma ho dimenticato istantaneamente.

 No.59907

Ciao anons, sto procedendo alla registrazione su Directa. Mi chiede da dove provengono i fondi che verserò. Essendo studente sono praticamente soldi dati da mio padre. C'è la voce altro dove bisogna specificare, sapete cosa devo mettere?

 No.59908

>>59907
che te li ha dati tuo padre, che cazzo devi mettere?

 No.59909

>>59908
Non è molto professionale… non credi anon?

 No.59910

>>59909
E il problema quale sarebbe? Mettici che è un prestito, che sono risparmi, che cazzo tene/gliene?

 No.59912

>>59910
Non vorrei che un giorno facessero storie

 No.59913

>>59905
può succedere di pagare meno tasse in regimo dichiarativo?

 No.59914

>>59912
inventarti cazzate non credo aiuti però fai te

 No.59915

>>59913
Non lo so ma il commercialista lo sa di sicuro!

 No.59916

>>59897
Stavo considerando di acquistare un paio di ETF LS 80 di Vanguard, in modalità PIC. Considerando che desidero nantenerli per diversi anni (minimo 5) e sono giovane, secondo te è un buon investimento? Mi consigli di accorparli ad altro?

Perché sconsigli la variante a distribuzione? È solo per una ragione di tassazione? La mia idea era di "vivere" (prestami il termine) di rendita

 No.59917

>>59916
Sono il primo anon che ha risposto nel thread e quel prodotto va bene, ma se sei giovane puoi andare di azionario puro (io personalmente prediligo VWCE).
Voler vivere di rendita significa già avere un capitale consistente, cosa che immagino non sia il tuo caso. Prendi un ETF in accumulazione, risparmiati le tasse sui dividendi, sfrutta al massimo l'interesse composto e arrivi in pensione ricco.

 No.59918

>>59917
>sfrutta al massimo l'interesse composto e arrivi in pensione ricco.
e che se ne fa della ricchezza quando ormai è un vecchio bavoso decrepito?

 No.59921

>>59917
Con gli ETF ad accumulo mi sorge una domanda: ho visto aluni grafici di ETF (come il VNGD80.MI) il cui valore era sceso, ciò significa che potrei ritrovarmi a un guadagno nettamente inferiore a quanto investito? Con quelli a distribuzione immagino che questo problema non si pone

 No.59922

>>59921
Il rischio di perdere soldi c'è in entrambi i casi. Anche il valore di un ETF distributivo cala se calano i titoli che compongono l'ETF, allo stesso identico modo.

 No.59934

>>59917
Sono l'anon col Vanguard 60, anche io ad un giovane consiglierei un azionario puro. Come appunto scrivevo, io giovane non lo sono più e non voglio gestire una volatilità più elevata.

>>59921
Anon, forse è meglio se fai un altro giro di informazioni sui prodotti nei quali intendi investire. Questi ETF di cui parliamo hanno tutti una componente azionaria piuttosto importante. C'è perché è su quella che si fa conto per realizzare i rendimenti in fase di vendita. L'azionario ha però anche la caratteristica di subire talvolta dei periodi in cui il valore si abbassa, è per quello che in due abbiamo scritto che 2-3 anni sono un periodo troppo breve per questo tipo di investimento. Viceversa su scadenze decennali o più anche se imbrocchi una fase di discesa dei mercati è più probabile (ma non sicuro!) che la fase finisca e il mercato riprenda a salire. E se sale lo fa portandosi dietro i guadagni precedenti (l'interesse composto) facendo sì che vai a guadagnare ogni volta di più, ovviamente sempre se il mercato sale. Con gli ETF a distribuzione togli ogni anno la parte di guadagno che hai realizzato, sul lungo periodo ci perdi davvero un bel po' di potenziali guadagni.
Nei momenti in cui il mercato scende bisogna però avere il sangue freddo di non toccare l'investimento e, semmai, approfittare per comprare altre quote per abbassare il prezzo medio di carico e guadagnare ancora di più quando il mercato salirà.

 No.59982

Domanda da neofita: cosa determina il prezzo di un ETF? Conviene di più investire uno che supera i 100 (come quelli che seguiono lo S&P500) o uno sotto i 50 (come il LifeStrategy 80)?

 No.59986

>>59982
Senza farla troppo complicata, l'ETF segue solitamente un indice e quindi un paniere di azioni. Se ti leggi la scheda informativa di un ETF ti dice quali sono le azioni che le costituiscono e in quale misura. Salgono assieme, scendono assieme. Il vantaggio di un ETF sta per l'appunto nel poter diversificare anche tanto con un solo prodotto.
Ed è secondo questi criteri che devi scegliere un ETF, cioè da quello che rappresenta. Una volta scelto su cosa vuoi investire, poi ci possono essere più ETF che seguono lo stesso indice e che sono promossi da fondi diversi, e lì ci sta da confrontare i costi dell'ETF stesso e la sua liquidità.

 No.59987

>>59982
Come ha detto l'altro anon il prezzo dell'ETF è dato dal valore del sottostante, ovvero degli strumenti sui quali investe. Nella scelta dell'ETF il valore della quota conta relativamente (fatto salvo il minimo da investire le quote sono frazionabili), quello più importante è la composizione dell'ETF, il benchmark che segue (ovvero dove investe) e la commissione di gestione (che tecnicamente si chiama TER ed è chiaramente indicata nei fogli informativi).



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