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 No.62990

Buongiorgio accaddì, sono un appassionato di musica ed era un po' che volevo avvicinarmi al vinile. Recentemente ho recuperato un giradischi in famiglia che non veniva più usato e sto pensando di girare per mercatini per iniziare a farmi una piccola collezione, ho guardato anche qualcosa su Discogs ma mi trovo in difficoltà: dal vivo come giudico un vinile? Vorrei evitare di comprare un disco a prima vista decente che a casa mi suona tutto fottuto con mille rumori di fondo. Sull'internette poi, Discogs mi confonde: posso farmi una lista dei desideri ma per singola edizione, quindi visto che la maggior parte degli album sono stati ristampati più volte, dovrei fare un lavoro certosino per risparmiarmi di spulciare 1000 lp per venditore se voglio risparmiare qualcosa sulla spedizione (sempre intorno ai 10€ dall'Italia, da altri paesi EU diventano pure 20-25€ non capisco perché).
Ma poi soprattutto, perché cazzo un vinile dei CCCP mi costa più di 100 sbleuri con picchi di 350? Dove imparo quali vinili valgono qualcosa?

 No.62991

>dal vivo come giudico un vinile?
Leggiti le guide sui graffi, deformazioni e sporcizia.
>dovrei fare un lavoro certosino per risparmiarmi di spulciare 1000 lp per venditore
Il bello di fare crate digging è anche scoprire roba nuova. Comunque puoi fare ricerca libera, sia per album che per singola edizione.
>Dove imparo quali vinili valgono qualcosa?
Su discogs appunto, ed è pura domanda e offerta. C'è questo disco con musica interessantissima ed è stato stampato mille volte? 2-3€. Mistero Buffo di Dario Fo che non si incula nessuno? Ah, c'è solo una copia? 50€. Questo disco di questo compositore noiosissimo, ma c'ha un'ottima dinamica ed è usato per testare gli impianti nelle memecomunità di audiofili? Non vuoi sapere il prezzo, negro.
>sempre intorno ai 10€ dall'Italia, da altri paesi EU diventano pure 20-25€ non capisco perché
>non capisco perché
Non lo so perché non lo capisci, forse sei ritardato.

 No.62992

Io vorrei chiedere perché dedicarsi al vinile, ci penso spesso e noto in me il desiderio di possedere i dischiiini con le copertiine ma in realtà so che sarebbe una rottura di coglioni infinita tra manutenzione e utilizzo macchinoso, spreco di spazio, scomodità e una qualità inferiore all'audio digitale in alta qualità.

Seriamente eh, voglio farlo, sento il desiderio ogni volta che vedo una bancarella di dischi o un negozio. Però insomma ecco.

 No.62993

>>62992
>manutenzione
Non oso immaginare lo stato della tua camerett se chiami lo spolverare "manutenzione".
>utilizzo macchinoso
È un po' da geek la taratura iniziale dell'impianto, poi te ne puoi fregare.
>spreco di spazio
Tiziano si è fatto pagare la villa (che tu non hai) per un motivo.
>qualità inferiore all'audio digitale in alta qualità.
Discorso complicato, ma sostanzialmente no: dal vinile ottieni qualità pari all'alta fedeltà e spesso ottieni masteraggi migliori di quelli fatti per il mercato digitale. Ma se non sei "audiofilo" ovvero una testa di cazzo che fa i pompini alle aziende te ne puoi fregare e ascoltare ottima musica anche su Spotify. Sorrido sempre quando le gotike culone pazzerelle spendono una barca di soldi in vinili di merda, fanno dei pipponi assurdi su "eeeh, ma i vinili" e poi ascoltano la stessa merda su Spotify. Io ho una collezione di vinili perché mi piace archiviarli; c'è tanta musica che si trova solo su Bandcamp a slsk e non mi dispero.

 No.62997

>>62993
>Non oso immaginare lo stato della tua camerett se chiami lo spolverare "manutenzione".
E la punta che si consuma, i solchi che si scavano e i graffi etc etc

L'utilizzo macchinoso riguarda anche la riproduzione, anche solo tipo smanacciare i dischi invece di avere un controllo vocale, però vabbè è un tipo di ascolto diverso quindi ok, anche se ricordo una mia ex quasi distruggere giradischi e mixer di un suo coinquilino perché era brilla e non riusciva a mettere la musica lol.

Sulla qualità non mi convinci, quasi sempre i master sono digitali ormai e il teorema di Nyquist e Shannon l'ho studiato davvero. Ricordiamo infatti il recente scandalo https://pitchfork.com/news/mofi-faces-fraud-lawsuit-for-selling-vinyl-reissues-as-purely-analog-while-using-digital-masters/

Boh amen, l'idea della collezioncina curata mi piace e in effetti è meglio di una lista digitale o del tenersi in mente dischi e artisti, però non so se il vinile è la soluzione

 No.62998

>>62997
Ah ho dimenticato di inserire le distorsioni e i rumori dovuti alla puntina, i solchi e le parti del motore. Tutta merda danarosa che puzza.

Però comunque il fascino del giradischi rimane e non riesco a capire perché

 No.62999

Il vinile può essere a malapena considerato superiore al digitale solo ai primi ascolti. Poi in breve tempo l'usura meccanica da utilizzo comincia a farsi sentire e la qualità degrada rapidamente con ogni ulteriore ascolto fino a diventare peggio di una vecchia musicassetta scrausa.

 No.63000

>>62999
> Il vinile può essere a malapena considerato superiore al digitale solo ai primi ascolti
No, nemmeno se hai il migliore impianto, la sua dinamica si aggira intorno ai 60db

 No.63001

File: Cd_loudness_trend-somethin….gif (38,55 KB, 552x265)

Op qui, mi trasformo in multiquotefag grafomane
>>62991
>il bello di fare crate digging è anche scoprire roba nuova
Sì quello preferisco farlo di persona in un mercatino, ho già fatto le mie ricerche musicali e ho gusti molto vari, la lista di album che vorrei avere fisici, roba che ascolterei in casa, è lunghissima. E comunque volente o nolente un nome nuovo o una copertina figa ti saltano all'occhio
>Su discogs appunto, ed è pura domanda e offerta
Ok capito, è pura conoscenza dell'argomento
>Non lo so perché non lo capisci, forse sei ritardato
Possibilissimo, solo che alcune spedizioni da Germania o Belgio erano veramente troppo paragonate a Ebay, quindi comunque privati e negozietti
>>62992
>manutenzione
perché dovrebbe essere di più di un impianto digitale di qualità?
>utilizzo macchinoso, scomodità
Questo sì, se vuoi ascoltare singole canzoni nello stesso album, o peggio fra dischi diversi diventa scomodo. Ma sono abituato a mettere un album intero o metà alla volta.
>spreco di spazio
I vinili possono fare arredamento e un impianto digitale non è molto meno ingombrante
>una qualità inferiore all'audio digitale in alta qualità
Non ho cazzi di smanettare coi flac come R.J. Dio comanda, non dirmi che quello non è scomodo o macchinoso. perché poi mi devi spiegare perché nell'impianto alta qualità ci metti il CD con la dinamica compressa digitalmente per ragioni di mercato (vedi pic), non so se su spotify fanno lo stesso, ma molti album death metal hanno la versione "normale" e una con la dicitura "full dynamic range" e me li riocrdo con un volume un po' più basso, quindi credo di sì.
>>62997
>Ricordiamo infatti il recente scandalo
Che merda, non lo sapevo. Non si scappa, l'unico modo per avere la sicurezza della qualità è nerdare duro coi flac e diventare un audiofilo rancoroso. Peccato che i flac non siano fisici
>puntina
Ho già visto qualcosa sulle puntine e sticazzi, è un mondo a parte
>il fascino del giradischi rimane e non riesco a capire perché
perché è un rito anon, è anche una cosa fisica, siamo degli scimmioni dopo tutto: cosa sono dei numeriniiii dentro un hard disk, un programma e due click con il mouse in confronto ad una bella copertina con un disegno e tante scritte, un disco nero o meglio colorato, una macchina delicatissima e tutti i movimenti per farla funzionare?
>>62999
Hai prove dell'usura così rapida? Mi sembra troppo

 No.63002

>>63001
>Hai prove dell'usura così rapida? Mi sembra troppo
non è questione di usura,( già dopo il primo ascolto c'è un taglio sulle 8k hz) ma di dinamica, un cd di 40 anni fa poteva rendere una dinamica di oltre 90 db, il vinile non più di 50/60, significa che la soglia viene alzata che tutti i suoni deboli sotto i 50 db vengono tagliati, in molti brani dei pink floyd in vinile, alcuni suoni non si sentono perché non ci sono

 No.63007

>>63001
>perché dovrebbe essere di più di un impianto digitale di qualità?
Perché l'impianto digitale non ha parti meccaniche usurabili.

 No.63009

>>63001
il CD, se gli standard di masterizzazione fossero rispettati e non comprimessero clippando il mondo, è la perfezione per le nostre orecchie.
tanto non riusciamo a discernere di più di quello che può offrire come frequenze e campionamento.
si certo, possiamo avere più bit e KHz ma sono utili più in fase di mixaggio e masterizzazione che nell'ascolto.

soprattutto se iniziamo ad essere dei vecchi tromboni over 30 che perdono gli acuti invecchiando.

Quindi tutti i file High Res gnègnègnè non servono ad una ceppa, se vi sembra di sentire meglio…forse è masterizzato o mixato meglio, stop.

Se l'industria musicale volesse, ci sarebbe di meglio, audio multi canale.
Se avete un impianto 5.1 ascoltatevi "Dark side of the moon" in versione Blueray oppure "Billie Jean" di MJ, avere i vari strumenti divisi per ogni cassa, quello si cambia e non poco.
Ovvio è una nicchia, in quanto la maggior parte della musica si ascolta in cuffiette schifose, tramite BT e la sua compressione oppure in auto con impianti con casse in cartone (a parte rare eccezioni)

 No.63013

Va quello spione di youtube che mi suggerisce questo.

TL;DR digitale non inferiore, scientificamente indistinguibile e tipicamente superiore a meno di impianti perfetti
peripezie analogiche per le limitazioni fisiche del vinile
qualità del master è chiave

 No.63014

>>63013
Op qui, ha tutto senso. Qui ci si divide fra due poli: gli audiofili e i collezionisti, io sono un po' a metà e il vinile tira fuori l'hipster che c'è in me. Poi ripeto, di smanettare coi flac non ho voglia, visto che il CD non è affidabile

Mi cerco roba sull'usura

 No.63016

>>63014
Ma secondo me non serve tirare in mezzo i flac, al giorno d'oggi diversi codec lossy con sufficiente bitrate producono risultati che gli umani non riescono a distinguere dal lossless.

Mo' per curiosità provo questo https://abx.digitalfeed.net/list.html

 No.63026

>>62992
Ciao, passavo di qui e rispondo solo per dire che oramai al 99.9% ascolto dischi needledrop¹ di pbthal².
¹trasferimenti in digitale di dischi in vinile
²tizio che la sa lunga in fatto di acquisizione di vinili in digitale
³sono il capo dei negri, lo so

 No.63053

>>62997
>E la punta che si consuma, i solchi che si scavano e i graffi etc etc
La puntina si cambia ogni tanto, i solchi si usurano dopo molti ascolti e i graffi e le ditate non esistono se non sei una borderina con le dita ciccione.
>è un tipo di ascolto diverso quindi ok
Sì, non si mette in pausa e se ti scappa la pipì sei fregato.
>Sulla qualità non mi convinci, quasi sempre i master sono digitali ormai e il teorema di Nyquist e Shannon l'ho studiato davvero.
Non è un problema di campionamento, è un problema di cura: tipicamente così com'è un pezzo non può esser stampato su vinile, magari perché il solco sarebbe troppo profondo, magari perché troppo ballerino. Il master quindi è diverso, magari non è notevole, ma potrebbero essere dettagli interessanti.
>le parti del motore
Ininfluenti in un qualsiasi giradischi vagamente decente.
>>63009
Il cd comunque non è un supporto dalla vita infinita. In ordine:
vinili non ascoltati > digitale in RAID >> cd >>> musicassette

 No.63054

>>63053
Un supporto analogico primo della lista non si può vedere. Guardati il video qui >>63013 per capire le peripezie che devono fare per incidere il disco, i filtri e le trasformazioni, senza nemmeno contare l'adeguatezza dei materiali e la precisione dei macchinari usati. Non esiste proprio, dai.



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