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29659 No. 29659 hide watch expand quickreply [Risposta] [Ultimi 50 post]
Occorre che lo stato limiti il consumo di prodotti definibili come SUPERSTIMOLI (http://www.treccani.it/enciclopedia/superstimolo/), sfruttati da chi gestisce il commercio, creano meccanismi di assuefazione e dipendenza.

Poichè le persone non sono in grado di auto-regolarsi e scegliere il meglio per se stesse, occorre che qualcuno scelga per loro. Un popolo di bambini ha bisogno di uno stato genitore.
I superstimoli nel gergo classico dei nostri nonni verrebbero definiti "VIZI". E' compito di un genitore monitorare il proprio bambino e far sì che non cada nell'ultima trovata pubblicitaria o che non si abbuffi di dolciumi fino alla nausea. Ma chi monitora gli individui adulti che DOVREBBERO essere in grado di scegliere il meglio per sè? Questo dovrebbe essere compito dello stato. Infatti se lo stato regola già il consumo di sostanze pesanti come l'eroina, dovrebbe regolare tra le altre cose:
>VIDEOGIOCHI
>PORNO
>INTRATTENIMENTO DI SERIE
>USO SMODATO DEI SOCIAL
>SMODATA SESSUALITA'
>CIBO SPAZZATURA

Tutto questo impatta sul sistema della ricompensa (https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_di_ricompensa), indebolendo la motivazione dell'individuo e predisponendolo a depressione ed altri disturbi.
Ritengo che "suggerire" i comportamenti corretti non sia sufficente, e che bisognerebbe intervenire attraverso la censura e il proibizionismo.

Ovviamente arriveranno puntualissimi i miseri individui che difenderanno il proprio vizio a spada tratta, rifiutandosi di riconoscere l'impatto che esso ha nelle loro vite. Complice di ciò la noncuranza generale della società verso questi pericolosi nemici della crescita sana di un individuo forte e motivato.
58 posts e 9 immagini omessi. Clicka Risposta per vederli.
>> No. 29825
>>29817
Vietare, proibire, censurare, chiamalo come vuoi il risultato è lo stesso.

>> No. 29826 SALVIA!
>>29825
quale? Che la gente continua a farlo se non gli spieghi perché non dovrebbe farlo?

>> No. 29827 SALVIA!
>>29825
>Compara fumare o mangiare allo scopare
Indovina come so che sei lo stesso idiota dei frogi=pelouches?

>> No. 29828 SALVIA!
>>29827
lo sappiamo già, è stato sgamato al terzo messaggio nel thread

>> No. 29834
>>29827
>>29828
State sbagliando, quello sono io.
Inoltre è ridicolo chiunque faccia la caccia al "ah ma te sei quello che x".
È il post classico di chi si costruisce delle architetture mentali autistiche e va col lanternino a cercare conferme. Fate pena, non tanto perché fallite duro (e il mod può provarlo con gli ip), ma perché siete talmente handicappati da non riuscire a sostenere un qualsiasi dialogo, e vi aggrappate a queste cazzate tipo "hurrdurr allora sei quello che in un altro thread ha detto quella cosa" in un modo patetico, che fa male agli occhi a leggervi. Bypassate la discussione cercando dei rapporti con altri fili, roba da spastici proprio.
Un abbraccio.



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29821 No. 29821 hide watch expand quickreply [Risposta]
https://www.cairn.info/ecrits-politiques-vol-i--9782600040716-page-428.htm#
Il protezionismo in Italia: perché dovrebbe essere uan cosa per forza negativa?

Nel 2013 la Russia ha adottato più misure commerciali protezionistiche di qualsiasi altro paese, diventando così il leader mondiale del protezionismo. Da sola ha introdotto il 20% delle misure protezionistiche in tutto il mondo e un terzo delle misure nei paesi del G20. Le politiche protezionistiche della Russia includono misure tariffarie, restrizioni alle importazioni, misure sanitarie e sussidi diretti alle imprese locali. Ad esempio, lo Stato ha sostenuto diversi settori economici come l'agricoltura, lo spazio, l'automobile, l'elettronica, la chimica e l'energia.

Secondo il premio Nobel Paul Krugman le politiche protezioniste, applicate da tutti gli stati, pur alterando il libero mercato, presentano aspetti positivi nel senso che si stimola in questo modo la produzione nazionale con interventi statali che ricadrebbero fiscalmente sui contribuenti nazionali, ma porterebbero a una incisiva riduzione della disoccupazione e ad una nuova crescita economica.
2 posts omessi. Clicka Risposta per vederli.
>> No. 29829
>>29822
Una breve storia di cosa succede coi dazi, parlando dell'Italia.

Fino agli anni 90 la FIAT era protetta da Dazi verso il mercato asiatico. Questo era anche dovuto al fatto che per primi i dazi li misero i giapponesi se ben ricordo intorno agli anni 60 perché impauriti dalla concorrenza dell'automotive europeo, comunque il risultato fu che bilateralmente vennero messi dazi alle automobili. Negli anni 80 FIAT deteneva ancora il 50% di tutto il mercato interno, ed era diventata un carrozzone improduttivo che senza sovvenzione statale non poteva andare avanti. Come mai? Perché la politica dei dazi che in soldoni ne proteggeva la competitività sul suolo nazionale l'aveva resa non più al passo coi tempi, l'ondata di marea della liberalizzazioni del 1990 aveva fatto scontrare contro il muro un'azienda non competitiva con il resto del mondo. Ci vorrà poi Marchionne, col il suo operato ambivalente (sicuramente valido dal punto di vista industriale, chiaramente malvisto da chi si è visto tagliato il posto di lavoro che però, se sei un lettore attento, avrai capito che già da anni era rimasto in piedi per pure volontà statale, senza i cui aiuti la FIAT avrebbe dato cappotto.)

Ora, un excursus sulla globalizzazione. Per me era inevitabile, per altri potevamo affacciarsi in maniera meno diretta alla stessa, fatto sta che, sempre in mia opinione, essa è avvenuta per il semplice motivo che una volta che i mezzi di trasporto di merci e dei mezzi di trasporto delle informazioni sono diventati abbastanza veloci da collegare letteralmente ogni parte del globo in meno di una settimana (e nel caso delle informazioni, con lo sdoganamento della telefonia mobile, che è in buona parte anche il motivo per cui oltre la metà delle persone della terra sono in grado di collegarsi ad internet) era inevitabile che si dovesse aprire a tutto. Quando la gente parla, si conosce e fiuta la possibilità di IMPRENDERE allargando la catena produttiva e guadagnandoci sempre di più tutti non si poteva impedirglielo, possiamo dire quello che vogliamo ma il motore del mondo sono sempre stati e sempre saranno gli scambi commerciali tra le persone. Aggiungo ancora una cosa a questo excursus: sicuramente qualcuno da tutto questo ci ha perso, ogni cambiamento fondamentale della storia dell'uomo ha lasciato indietro qualcuno, però dal 1990 ad oggi nel mondo (fonte: http://povertydata.worldbank.org/poverty/home/ ) i poveri assoluti sono passati da poco meno di 1,8 miliardi a poco meno di 740 milioni. Possiamo davvero negare che il più grande balzo in avanti per la persone davvero povere di questo mondo è avvenuto da quando la catena della produzione ha abbracciato anche i paesi che allora potevamo considerare in via di sviluppo e che, nel giro di trentanni, sono diventati parte della classe media? (noi nonostante la percezione continuiamo ad essere nella parte a più alto reddito del mondo)

Detto questo mi sono dilungato, invio il post e continuo poi il mio discorso (che farà fumare qualche culo, lo so, sono un servo del capitale, cercate almeno di essere cortesi nel pormi le vostre obiezioni) sulla FIAT e i dazi


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>> No. 29830
>>29829
Tornando alla FIAT, dandole aiuti statali cosa abbiamo fatto? Abbiamo tenuto in piedi artificialmente un'azienda che, al 2004, perdeva 14 milioni di euro la settimana, che metteva in cassa integrazione continuamente i suoi dipendenti scaricando i costi di quelli improduttivi sulle spalle dei contribuenti tutti e che era, in soldoni, improduttiva e un morto che camminava. Io sospetto che se FIAT fosse stata lasciata operare nel mercato da sempre senza che i dazi ne proteggessero il lavoro sarebbe sì, potuta fallire, ma anche affacciarsi al nuovo millennio senza il bisogno di una completa ristrutturazione degli stabilimenti e del personale, senza dover avere problemi di esodati e quant'altro. Io ritengo che, in generale, lo Stato meno tocchi meglio è, per quanto la sua presenza non debba per forza essere deleteria. L'intervento statale, coordinato in tutti i paesi, fu fondamentale per togliere dal mercato la benzina con il piombo, cosa che davvero aiutò il mondo a migliorarsi, sospetto fortemente che senza un intervento coordinato di più stati ci sarebbe voluto molto di più a togliere dal mercato una cosa evidentemente pericolosa. Le imprese sono fatte comunque di persone e nelle persone, oltre che la bontà, è insita anche la volontà in alcuni casi di sfruttare e approfittare degli altri, quindi un ente che vigili su queste cose può venir bene (anche se anche quell'ente è fatto di persone quindi blablabla, le storture ci saranno sempre, la mano umana non possiamo toglierla dalle cose) però, in generale, sempre meglio evitare di mettere mano a queste cose, che il mercato si autoregoli può essere un meme quanto volete, ma fin'ora non vedo davvero un intervento statale volto a mantenere lo status quo che non sia finito in un enorme esborso di denaro pubblico e un servizio peggiore alla collettività.

A chi sia arrivato fin qui: ti chiedo scusa se salto di palo in frasca, ma sto scrivendo su diochan e non un paper di studio, quindi vado abbastanza a braccio.

Chiudo la questione dazi e protezionismo con ancora una cosa: in queste cose ci perde sempre il consumatore finale. In pic metto Boris Yeltsin stupefatto dalla quantità di merce in un supermercato americano. Il consumatore ci perde perché non può più decidere se prendere un prodotto o l'altro a parità di prezzo perché la parità di prezzo non c'è più e non perché costa davvero di più, ma per una stortura artificiale applicata da un ente terzo al compratore e venditore che si erge a sapere cosa sia meglio per loro due. Cosa che, a mio parere, è molto sbagliata. Nessuno, a parte me, può sapere quale prodotto sia meglio per la sua famiglia, gradirei evitare di essere indirizzato dallo Stato da una parte o dall'altra in maniera arbitraria, tanto più che, come dice >>29824 in un paese come il nostro, manifatturiero per esigenza e non per scelta, tutte queste politiche sono dei grandissimi autogol. Vedasi Mussolini alla voce autarchia che ringraziava che gli italiani non erano ancora abituati a mangiare molte volte al giorno.


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>> No. 29831
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29831
>>29830
dimenticai la pic di Yeltsin

>> No. 29832
>>29829
>>29830
>>29831
Prima che comincino gli altri: come mai Free Market Wins va bene quando si tratta della fiat, dei dazi e dei suoi operai, mentre non va bene quando si tratta di accaparrarsi la fetta di mercato dei froci, assecondandoli, o degli introiti dei cosiddetti "vizi" come alcool, tabacco e pornografia?

>> No. 29833
>>29832
Guarda che non sono lui, direi che il libero mercato ha ampiamente vinto in tutte e tre le categorie da te esposte, mai come oggi hai avuto l'imbarazzo della scelta tra alcool, tabacchi e porno.

Per i froci pure, il mercato se ne sbatte i coglioni di tutto. Consumano e vogliono cose da phroci? Il mercato gliele dà, i soldi non hanno sesso o colore, le grandi aziende lo sanno e sono molto più inclusive o altro di qualsivoglia governo



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29741 No. 29741 hide watch expand quickreply [Risposta]
Quanto tempo prima che in Italia arrivino questi personaggi?
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>> No. 29773
>>29771
Stava trollando, l'ha detto che era una divagazione.

>>29769
Qui hai ragione ma non è questione di colore della pelle, molte delle nostre filiere produttive agricole necessitano di braccianti da sfruttare e negli anni ci sono passati meridionali, est europei, sabbianegri, negri e asiatici abbronzati. Li paghiamo una miseria, vivono in condizioni pietose e sono necessari, sentirsi un po'in colpa non sarebbe del tutto fuori luogo. Ma rimane una questione di classe e non di pelle.

>> No. 29774

youtube-player videoMQh8SrE7E5s AAAAAAAHHHH
>> No. 29775
Ci sono già. Sono quelli di PaP, Wuminchia, Jacobin Italia, e quell'universo lì. Sono una minoranza irrilevante e di solito si concentrano sui migranti e sul colonialismo fascista.

Comunque, in Italia andare "contro i bianchi" ti fa perdere i voti sia a sx che a dx, quindi roba del genere non prenderà mai piede.

In genere in Italia siamo meno ritardati degli americani e abbiamo delle dinamiche di integrazione più perfette in peso.
>> No. 29784
In Italia mai perché qui (ed in Europa in generale) non abbiamo le stesse divisioni razziali che hanno in America. "Bianco" qui non ha lo stesso significato che ha lì.

>> No. 29820
>>29741
Mai, considerando che è una abominazione socioculturale esclusivamente Americana, solo un popolo come quello Americano si picchierebbe così tanto.
>>29746
>tre ritardati a caso
Lol, questo è uno dei tanti rincoglioniti, sottolineo il tanti.
>>29748
Nessuna di queste figure è in qualche maniera anche solo vicina al cancro del progressivista Americano medio. Molti sono persino sconosciuti.
>>29769
Nah, quello sembra più un class guilt, al limite.



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29776 No. 29776 hide watch expand quickreply [Risposta]
Proteste in America filo. Hanno portato Zio Donaldo nel bunker.
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>> No. 29801
Ma perché gira tutto attorno ai bingobonghi in America?
>> No. 29808 SALVIA!
>>29801
va' i fantastici spunti di conversazione "di destra"

>> No. 29811 SALVIA!
>>29808
Aspè che te lo traduco in sinistroide. Ma perché gira tutto attorno al diavolo bianco in America?

>> No. 29812 SALVIA!
>>29811
guarda che non siamo su /b/

>> No. 29818 SALVIA!
>>29812
Æquinus Ocio!



File 158816282941.png - (537 KB , 714x516 , liberista_da_salotto.png )
28948 No. 28948 hide watch expand quickreply [Risposta]
Mascherine a 0,50 euro al pezzo, così, debbotto, all'improvviso.

Secondo Arcuri c'era una speculazione in atto, secondo gli economisti è legge della domanda e dell'offerta.

Pare che la vendita sarà fissa ma non l'acquisto da parte delle farmacie e che la forbice tra prezzo da parte del commerciante e dell'acquirente finale verrà sussidiata dallo stato.

Che ne pensate?

In pittura un liberista da salotto si prepara un cocktail prima di spiegare ai suoi sodali gli effetti del calmiere sui prezzi
28 posts e 1 immagine omessi. Clicka Risposta per vederli.
>> No. 29726
>>29725
anon, ma non hai visto che si erano completamente bloccate importazioni ed esportazioni coi paesi esteri? Che alle dogane gli altri paesi bloccavano e confiscavano le mascherine? Ma scusa eh, come puoi pensare che pre e post covid la situazione delle materie prime fosse la stessa, lo Stato pure ha dato dei soldi alle aziende per convertirsi perché non riusciva a soddisfare il numero di mascherine. Che poi, milioni messo così sembra un numero enorme, ma se lo rapporti a metti almeno 40 milioni di persone che dovrebbero usarne 1 al giorno, visto che parliamo di cose usa e getta, questi milioni sono ancora tanti? Onestamente puoi davvero mettere a confronto una situazione dove produci le mascherine per solo un tot di persone e di colpo, nel giro di un mese, devi decuplicarne la produzione? Io ti sto portando situazioni complesse e piene di variabili, l'altro anon semplifica tutto eccessivamente pensando che la situazione sia rimasta statica e che prima la produzione fosse già a livelli adeguati alla richiesta post covid però, di nuovo, la realtà e il mondo intorno a noi che puoi anche osservare con i tuoi occhi ci dice altro

>> No. 29727
>>29726
L'ho visto sì, e ho visto quanto il mercato si sia regolato da solo di fronte a paesi che indipendentemente dalla cifra pagata si sono visti confiscare la roba - che è un ulteriore motivo per cui certe cose non andrebbero fatte a rigore di mercato.
Quanto descrivi c'entra ben poco con la legge della domanda e dell'offerta in astratto, è successo perché la produzione di un bene di prima necessità per l'emergenza è stato delocalizzata nel secondo mondo, rendendoli di fatto un monopolio a cui abbiamo chiesto di portare l'acqua dal centro del deserto fino ai suoi confini chiedendo a tutti gli assetati nel tragitto di aiutarci nel trasporto e di non bercela.

Lo sappiamo pure noi tutti che c'è una miriade di variabili in gioco, ma i punti fondamentali sono che i costi per produrre le mascherine chirurgiche sono noti, olii e plastiche sono al minimo storico di costo, ogni paese ormai si è attrezzato o sta attrezzando coi propri impianti e un prezzo calmierato AL PEZZO di dieci volte superiore a quelli di importazione (con margine di profitto) pre-emergenza non è la tragedia che si vuol far pensare e si normalizzerà tutto. Si sta parlando di quello, non di altro.

>nel giro di un mese, devi decuplicarne la produzione?
Eh questo sì, come ho detto sopra per il breve periodo ha senso il prezzo maggiorato per coprire i costi dell'incremento della produzione ma in un periodo in cui le cose vanno via come il pane ste cose si ripagherebbero da sole e vorrei l'intervento diretto del pubblico in questo, altroché. In diversi paesi poi c'erano le aziende locali con gli impianti fermi perché gli costava troppo far riprendere temporaneamente la produzione per poi finire dimenticati nel giro di 6 mesi. I problemi sono molteplici e tutti derivati dall'errore fondamentale: trattare un bene di prima necessità con le regole di mercato.

>> No. 29728
>>29727
Però bisogna decidere cosa fare: o lasci il libero mercato oppure acquisti tutto te come stato e poi lo ridistruibuisci alla popolazione, le cose a metà, come abbiamo visto NON FUNZIONANO.

>> No. 29766
>>29723
>Letteralmente difendere i prezzi gonfiati con la scusa "Se aumentano i prezzi nessuno se le accaparra"
E vabè.
>>29727
>I problemi sono molteplici e tutti derivati dall'errore fondamentale: trattare un bene di prima necessità con le regole di mercato.
THIS.

>> No. 29770 SALVIA!
>>29766
E vabè non è una argomentazione caro, come anche un "this" ho spiegato la mia posizione, dimostrami che un calmiere dei prezzi è meglio che il libero mercato



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29559 No. 29559 hide watch quickreply [Risposta]
Ciao /pol/,

filo dei libri (ma non solo, perché no, anche film/documentari, altri media) che anon consiglia per accrescere dal se stesso dal punto di vista culturale e politico.

Parto io con il libro in OP, è del 2012 è con un linguaggio semplice e diretto ti accompagna per le sue 400 pagine tra neuroscienze, sociologia e psicologia per arrivare a spiegare come mai le brave persone si scannano parlando di politica e come mai la gente vota conservatore piuttosto che progressista. Clamoroso.
>> No. 29563
File 159044136526.jpg - (83 KB , 307x475 , 34890015__SY475_.jpg )
29563
>Factfulness: Ten Reasons We're Wrong About the World – and Why Things Are Better Than You Think
>When asked simple questions about global trends - why the world's population is increasing; how many young women go to school; how many of us live in poverty - we systematically get the answers wrong. So wrong that a chimpanzee choosing answers at random will consistently outguess journalists, Nobel laureates, and investment bankers.
https://www.goodreads.com/book/show/34890015-factfulness

Un libro fantastico che mostra dati, ignoranza diffusa e bias cognitivi che ci portano a pensare che il mondo sia sempre una merda e vada tutto peggio. Molto leggero e di facile lettura, veramente una goduria da leggere e dà degli ottimi strumenti per utilizzare al meglio dati e informazioni.

Non nego che effettivamente mi sbagliavo su un sacco di roba.

>> No. 29709

youtube-player video0hE18K1-qa0 Come libro "La Scuola Dei Dittatori" di Ignazio Silone, un dialogo romanzato su alcune dinamiche politiche e psicologiche che resero possibile l'ascesa del fascismo.
Come video, consiglio sempre le serie di "Alle 8 della sera" (embed relato), storica trasmissione di Radio2. C'è storia antica, contemporanea, italiana, straniera, serie verticali su una singola persona, serie che abbracciano temi più ampi. In genere sono blocchi di sei ore, fatti dai più grandi giornalisti e storici italiani, ma anche da altri: c'è una serie realizzata da Andreotti su De Gasperi, un'altra realizzata da Cossiga sugli anni '70.


File 158980322389.jpg - (41 KB , 1200x995 , silvia-romano1-min.jpg )
29168 No. 29168 hide watch expand quickreply [Risposta] [Primi 100 post] [Ultimi 50 post]
Io non capisco quelli di sinistra che supportano le religioni e quelli della vera sinistra™ che supportano tutte le religioni tranne quella del papa e dei pretacci.

Qualsiasi religione è antidemocratica per definizione e non dovrebbe trovare posto nella nostra società.
114 posts e 3 immagini omessi. Clicka Risposta per vederli.
>> No. 29470 SALVIA!
>>29468
lol guarda che non ti ho risposto io sul bambinetto e hai cominciato tu a parlare del tuo ghetto-quartiere come se fosse il mondo intero

>> No. 29471
>>29470
Ed io che pensavo di fargli piacere dicendogli una cosa del genere.
Una cosa tipo "sai, c'è speranza.".
Evidentemente ho sbagliato qualcosa.

>> No. 29473
Uma Thurman é buddhista.
Ci sono "persone bianche" induiste?
>> No. 29474
>>29473
Correzione: Robert Thurman é buddhista.

>> No. 29475
>>29470
>hai cominciato tu a parlare del tuo ghetto-quartiere
Trolli e anche male, ho fatto ampiamente riferimento a fatti facilmente documentabili e ad informazioni che mi sono preso anche la briga di linkare, la mia esperienza non è né mai è stata ciò che reggeva per intero le mie argomentazioni, smettila di fare finta che sia stato il contrario.
Ora posso ribadire la mia posizione, che ho già argomentato abbastanza: l'islam è incompatibile con i valori occidentali. Puoi continuare a montare su tutte le sovrastrutture che vuoi, ma questo è ed è innegabile.



File 158983627520.png - (1 KB , 1024x633 , 1024px-Gay_Pride_Flag_svg.png )
29174 No. 29174 hide watch quickreply [Risposta] [Primi 100 post] [Ultimi 50 post]
Discussione seria su omosessualità, con forti sfumature politiche, pertanto non adatta a /b/.

Esistono due sessi: uomo e donna.
Gli uomini hanno componenti biologiche che li predispone a procacciarsi il sesso con la donna.
La donna ha componente biologiche che la predispone a stimolare, accettare, o rifiutare, l'accoppiamento con un uomo.
Queste caratteristiche sono profondamente intrinseche per permettere la continuazione della specie, nell'essere umano come nella grande maggioranza dei mammiferi.
Esistono individui che presentano mutazioni genetiche e hanno un sistema riproduttivo non conforme a quello del proprio sesso. Sono gli ermafroditi e costituiscono una percentuale dell'uno x mille. Gli ermafroditi non sono interessanti per questa analisi come non è interessante qualsiasi rarissima devianza dalla norma.

L'omosessualità tuttavia è più che una rarissima devianza. Almeno il 3% della popolazione si definisce "omosessuale" o "bisessuale".
Restano una minoranza, ma una minoranza talmente rumorosa e che fa parlare di sé, che costringe il resto del mondo a parlarne e ad adattarsi a questo fenomeno, sia attraverso la cultura, sia attraverso le leggi e la politica.

Gli omosessuali sono uomini e donne. Sono persone di ambedue i sessi che sono interessate ad avere rapporti sessuali e sentimentali con altre persone dello stesso sesso.

L'omosessualità è in ordine dal più radicato al meno radicato:
1. una malformazione genetica al pari dell'ermafroditismo
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321 posts e 11 immagini omessi. Clicka Risposta per vederli.
>> No. 29720 SALVIA!
>>29706
Non funziona così il ragionamento puttana tua madre che non ti ha abortito, hai torto marcio e continui, invidio la tua faccia di bronzo e/o la tua abissale ignoranza, al posto tuo proverei vergogna a continuare ma si vede che non ne provi neanche un briciolo.

>> No. 29721
>>29720
Zero argomentazioni, altre spergate autistiche. Reportato.

>> No. 29722 SALVIA!
>>29721
Lollo duro poiché "l'eloquenza" è saper convincere il pubblico, non l'avversario.

>> No. 29803
Thread in autosalvia? Prova prova.
>> No. 29823
haha ghei


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29311 No. 29311 hide watch expand quickreply [Risposta]
>dlla pagina wiki alla voce "Sottoproletariato"
>Gli studi sociologici contemporanei hanno individuato alcune cause comuni presenti nelle realtà moderne, tra le quali annoveriamo uno sviluppo economico a macchia di leopardo, una disorganizzazione sociale dovuta sia a motivi economici sia a fattori politico-militari, un mercato del lavoro libero, un sempre più crescente cinismo selettivo che esclude dal mercato del lavoro, per motivi di età o per pastoie burocratiche e normative, individui ancora in grado di svolgere determinate mansioni, una urbanizzazione incontrollata tendente a creare nuovi ghetti.[1] In generale finché la società non riuscirà a garantire la piena occupazione, sarà inevitabile l'esistenza del sottoproletariato, della malavita e del seguito popolare a ideologie totalitarie (come fascismo e nazismo).

Ma chi sono oggi i proletari e i sottoproletari?

29 posts e 1 immagine omessi. Clicka Risposta per vederli.
>> No. 29458
>>29457
Se per te quello è funzionare allora anche in corea del nord stanno andando alla grande

>> No. 29459
File 15903312908.png - (248 KB , 600x524 , Polcompass.png )
29459
>>29458
Io ti ho risposto. Ora rispondimi tu.

Prendiamo gli estremi opposti del gommunismo e vediamo se ha funzionato.

Ma quali sono gli estremi opposti del gommunismo tankie?
Prendiamo il compasso politico.

Ora dimostrami che gli estremi opposti al gommunismo funzionano meglio.

>> No. 29469
>>29459
se per "republican" si intendono quelli americani mi sembrano messi un filino troppo a sinistra, neo-liberal pure li metterei a destra, al massimo sull'asse proprio - non hanno senso così vicini al socialismo

>> No. 29472 SALVIA!
>>29469
In verità in verità ti dico: ho scelto la pic in funzione dello spazio per shopparci dentro somaliaball.

>> No. 29480
>>29458
Sotto embargo duro che anche l'OMS ha detto che dovrebbero almeno fargli arrivare i macchinari sanitari? Dai su.
>>29469
Credo che quel republican sia inteso alla francese.



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