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 No.30217

Razzismo sistemico (sistematico?) in Italia. Esiste o non esiste? Che differenze ci sono tra il nostro razzismo e quello americano?

 No.30218

Certo che esiste.
Per esempio a parità di titolo di studio e skills, chi è straniero ha molte meno possibilità di carriera. Sperro i curriculum vengono scartati in base al nome.

 No.30219

Il razzismo è una cosa istintiva e naturale, la prima cosa da fare è prenderne atto in modo da poterlo affrontare razionalmente. >>30218 dice una cosa vera, ma diamo tempo 30 anni e ci saranno più Hue e Mohamed a Milano che Brambilla e anche questo tabù cadrà. Il problema di identity politics, lotte al razzismo e salcazzo è che pretendono di cambiare il mondo in due giorni, quando in realtà ci vogliono decenni.

 No.30221

>>30219
Esattamente e proprio perché la gente pretende che il mondo cambi il giorno dopo poi si tende ad estremizzare la cosa e creare ancora più razzismo e divisioni. Basti vedere floyd, dove è diventata una lotta tra neri e bianchi invece che tra forze dell'ordine troppo libere di agire e popolo

 No.30222

>>30220
se non è questo un esempio di integrazione, kek

 No.30223

Nella ricerca di lavoro (nel pubblico o nel privato) qualsiasi sistema di selezione che si basi su nazionalità è evidentemente già illegale.
Nell'accesso alle case popolari la graduatoria vale per tutti, se in alcune zone mancano investimenti pubblici non è "perché lì ci stanno i negri", in quanto gli investimenti pubblici in periferia mancano ovunque e sono sempre mancati (casepopolarifag qui). Ci vorrebbero più investimenti nelle aree povere, ma la nazionalità non c'entra una minchia.
A scuola ogni valutazione fondata sulla nazionalità è già condannabile.
Quindi no, il razzismo sistemico non c'è. Se imprenditori o funzionari statali discriminano possono già essere denunciati.
Caso chiuso.

 No.30224

Ti vedo che riposti dall'altro canale.

 No.30225 SALVIA!

>>30224
sai com'è, l'altro canale è in sola lettura

 No.30226

>>30225
Niuchan è in sola lettura?

 No.30227

>>30221
La lotta ha quel connotato perché la polizia prendeva di mira specialmente i negri ma formalmente è per il patto sociale, nessuno è a dire muh biankee, infatti ora stanno riformando molti corpi di polizia.

 No.30228

>>30227
ora dimmelo in italiano che non ho capito un cazzo

 No.30229

>>30219
>diamo tempo 30 anni e ci saranno più Hue e Mohamed a Milano che Brambilla e anche questo tabù cadrà
Non penso.
Le classi sociali sono bloccate già nella società italiana, e gli imprenditori sono quasi tutti italiani. Tralasciando i Pradesh col minimarket e gli imprenditori cinesi che assumono solo cinesi per lavorare 25 ore al giorno.

>>30223
>Nella ricerca di lavoro (nel pubblico o nel privato) qualsiasi sistema di selezione che si basi su nazionalità è evidentemente già illegale.
E come fanno a verificarlo?
Immagina di essere un HR, oppure il titolare.
Ti arrivano 100 curriculum, inizi a leggerli, butti nel cesso quelli non italiani e intanto pensi "bisogna dare la priorità ai nostri bravi ragazzi, poi bisogna avere capacità di relazione, eh poi la cultura".
>possono già essere denunciati
Immagina andare in caserma e dire "vorrei sporgere denuncia per razzismo in quanto il mio curriculum ha molta più probabilità di essere scartato senza nemmeno leggerlo".

Sono sicuro che se qualcuno creasse due curriculum uguali cambiando solo il nome avrebbe delle gran sorprese.

 No.30230

>>30229
sono il ferroviere, nei nuovi assunti ci sono in mezzo negri, sabbianegri, slavi di varia natura di seconda generazione, non dico che fra 30 anni avrammo El-Agnelli Kabul però gli albanesi, anche se ce li siamo dimenticati, sono integrati, fanno gli stessi lavori di noi italiani a tutti i livelli e alcuni si sono pure fatti le loro imprese, nella mia zona ormai se cerchi muratori trovi solo albanesi con l'aziendina

 No.30231

>>30230
Se è un'azienda pubblica allora non possono discriminare nelle selezioni.
Il mio discorso era riferito a quello che ho visto negli uffici tecnici, dove c'è una certa reticenza ad assumere stranieri e la percentuale è quasi zero, al limite li assumono in stage giusto per far vedere che non sono razzisti e poi li mandano via dopo 3/6 mesi.

Poi in produzione ci sono gli stranieri, ma anche lì se guardi bene i lavori più pesanti li fanno gli stranieri, mentre quelli più leggeri li fanno gli operai italiani.
Ovviamente ci sono varie sfumature, ma penso che la tendenza sia quella un po' ovunque.

Non so, forse è una cosa culturale. È ovvio che avendo il potere di scegliere, darai un vantaggio ai tuoi connazionali perché senti di appartenere allo stesso sistema di valori, alla stessa cultura, stessa religione e via così.
La cosa appare normale finchè ci si trova dalla parte giusta, ovvio che un po' rode il culo a chi è dall'altra parte.

 No.30232

>>30229
>E come fanno a verificarlo?
Nel pubblico le graduatorie sono pubbliche, nel privato c'è molto più interesse ad assumere persone che sappiano produrre (in terronia forse è diverso, non so), quindi fottesega della nazionalità.
La cattiva fede del discorso si nota dal fatto che l'indianaccia (che scopirei vestito da colonialista) si lamenta che nei festival musicali e cinematografici siano tutti bianchi, quindi non stiamo parlando di servizi e distribuzione di ricchezza, è una sega tra intellettuali.
Nello specifico, non solo questi intellettuali devono essere invitati, ma devono essere invitati in quanto stranieri, altrimenti non vale.
Ma d'altra parte la tipa collabora con Al Jazeera e con Vice, quindi è merda che puzza da miglia di distanza (cionondimeno riscopirei con pervicacia vestito da Sandokan).

 No.30233

>>30232
>nel privato c'è molto più interesse ad assumere persone che sappiano produrre (in terronia forse è diverso, non so), quindi fottesega della nazionalità.
Dalla mia esperienza ho notato che, purtroppo, non è così.
Tralasciando pure il discorso nazionalità, per la maggior parte dei lavori (per non dire tutti) ti ritrovi con decine/centinaia di candidati che potrebbero tranquillamente svolgerlo. A quel punto parte una selezione del tipo "questa ha le tette grosse, questo sembra simpatico, questo si chiama come mio figlio, questa è una gran figa e mi piacerebbe averla intorno".
In un sistema del genere, prova a immaginare quante chance ha un negro (=persona dal cui nome puoi dedurre la nazionalità non italiana).

Senza contare tutta la gente che bypassa ogni tipo di selezione perché conosce la gente giusta, quella meriterebbe un thread a parte.

 No.30235

>>30233
Aggiungo che spesso i maschi vengono discriminati per motivi simili.
Se chi decide è un uomo, sarà più propenso ad assumere una donna.
Se chi decide è una donna, sarà più propensa ad assumere una donna per "solidarietà femminile".

Ma purtroppo è impossibile parlarne senza essere mandati letteralmente a fare in culo. In un gruppo di affitto stanze un tipo si è lamentato perché molti annunci vogliono solo ragazze, e secondo lui è discriminatorio. Ne è nata una shitstorm incredibile.

 No.30236

>>30233
eh, l'Italia forse a parte Milano, non è un paese multietnico, non ha la storia coloniale che hanno avuto paesi come ad esempio l'Inghilterra o l'immigrazione da tutto il mondo degli USA e così via, per quello parlavo prima di decenni prima di vedere un vero cambiamento, non ci si può aspettare o costringere che l'italiano medio cresciuto negli anni 80 accetti senza preconcetti gente non italiana, già continuiamo a guardarci storto tra polentoni e terroni che, ricordiamo, sono peggio dei negracci

 No.30237

>>30234
Se hai una laurea STEM o diploma tecnico ti ritroverai quasi nella totalità dei casi a lavorare da un imprenditore/capo italiano.
>>30236
Infatti, la differenza con gli USA è abissale soprattutto perché in america i neri li hanno deportati come schiavi trattandoli come animali per molto tempo, e questo non lo dimenticheranno facilmente.
>non ci si può aspettare o costringere che l'italiano medio cresciuto negli anni 80 accetti senza preconcetti gente non italiana
Sicuramente, infatti secondo me è una questione culturale, e sono sicuro che la stessa cosa succede anche in altri paesi, con intensità e modalità diverse.
Però la mia impressione è che in Italia succede di più, per una questione culturale e politica: il calendario/busto del Duce è abbastanza onnipresente in case, bar, uffici, e puoi dire tranquillamente di essere d'accordo con lui. Se in germania dici che hitler aveva ragione o fai il saluto romano probabilmente vieni arrestato.

 No.30239

>>30233
Eh ma allora lavori in posti handicappati, io ho sempre trovato criteri di scelta che riguardavano la qualità e il prezzo richiesto.
Se i tuoi capi assumono per le tette hanno un problema i tuoi capi, non avvalora la tesi razzista.

 No.30240

>>30238
Sì ma sono quasi tutte cosette piccole, scommetto che la maggior parte sono kebab e minimarket e robe etniche, baretti e cose così. E ristoranti etnici.
Quanti stranieri vedi con la fabbrica?
>>30239
Ovvio che per lavori molto specializzati si guardano le competenze, ma per tutto il resto no.
Che poi i lavori molto specializzati nemmeno li trovo, ci sarà un annuncio ogni mese e chiedono 5 anni di esperienza nel settore.
Ma anche lì si vede il problema: se hai più probabilità di essere assunto all'inizio allora avrai più probabilità di specializzarti e diventare "prezioso". Se non ti danno nemmeno l'opportunità allora come fai?

 No.30241

>>30240
>Quanti stranieri vedi con la fabbrica?

sarò sincero, non ho mai messo il piede in una fabbrica, non ne ho la minima idea. Hai dei dati per dimostrare che non ci siano stranieri? Considera che fino a trent'anni fa nelle fabbriche del "padrone" settentrionale ci finiviano i terronacci, che erano i negri di oggi

 No.30242

>>30241
Per "con la fabbrica" intendo stranieri proprietari della fabbrica.

 No.30243

>>30242
Scusa, ma anche andando all'estero, quanti immigrati di prima generazione immagini pensi che abbiano fatto così successo da aprirsi la fabbrichett? Tanto più in Italia dove anche se sei autoctono partendo da zero è difficilissimo avere successo

 No.30244

>>30243
>quanti immigrati di prima generazione immagini pensi che abbiano fatto così successo da aprirsi la fabbrichett
Quasi nessuno. Ma pure quelli di seconda o terza generazione.
Ovviamente lascio fuori dal discorso chi ha fatto i soldi in modi loschi.
Più che altro dipende dal livello di partenza, io credo nella "teoria dell'accumulo", in pratica i soldi o li hai già da quando nasci oppure con un lavoro normale è praticamente impossibile mettere da parte qualcosa di rilevante.

 No.30245

>>30244
vabbé ma nessuno avrà mai tutti quei soldi, per questo da centinaia di anni esiste il credito bancario

 No.30250

>>30246
>>30249
Questa è /pol/, forse siete su indice e pensate di trovarvi su /b/.

 No.30252 SALVIA!

Sbiancherei volentieri Nadeesha.
Salvio per non disturbare con il post da /b/.

 No.30253

>>30245
La maggior parte delle fabbriche sono state aperte negli anni 50-60 quando le banche sganciavano i soldi easy. Successivamente sono state ereditate dai figli.

Voglio vedere adesso se vai in banca a chiedere un prestito per aprire una fabbrica.

 No.30256

>>30245
Che alla prima crisi ciclica decennale del capitalismo ti manda in rosso e resti coi debiti e senza fabbrichetta.
Poteva andare bene fino agli anni '80 quando pompavano dollari come un eroinomane la roba per allontanare il rischio che i comunisti "avessero ragione" ma adesso lol goditi le bolle a raffica.
SE la banca ti da i soldi poi.

 No.30257

In America ce li hanno portati, obbligati a lavorare e senza possibilità di andarsene.

Qui ci vengono di loro sponte e sono liberissimi di andarsene affanculo quando vogliono.

Eccola la differenza, vadano pure affanculo se non si trovano bene, non li stiamo mica incatenando.

 No.30265

>>30256
>>30253
ma davvero pensate che qualcuno nel mondo a parte pochi miliardari apra attività senza credito bancario?

 No.30286

>>30265
E tu non ti rendi conto che le aziende quando aprono poi o falliscono alla prima crisi perché sono alla canna del gas (ignoriamo che nel frattempo chi può rubare/evadere lo fa e se li sperpera di merda di solito) o vengono fagocitate con "offerte che non puoi rifiutare" dai pescecani più grossi in cambio di cifre che sono un decimo del loro reale valore (ma questo è più per le startup in realtà) o vengono fatte fallire tramite pratiche di dumping?
La differenza tra chi cade in piedi perché è già ricco e chi se salta tre rate gli portan via tutto alla fine sta qui, devi già essere ricco o sperare di essere quello 0.001% che passa indenne sia le vacche magre che gli appetiti dei pezzi grossi.
Poi di solito la generazione successiva eredita, non innova o innova in puttanate credendosi stocazzo e il banco salta comunque.

 No.30288


 No.30289

Il mio datore di lavoro, azienda con 40 dipendenti, non assume terroni, figuriamoci stranieri.

 No.30290

>>30286
Anon ma che c'entra? Io sto solo dicendo che per iniziare un'attività da sempre la gente chiede prestiti e che avere già da parte tutto il capitale iniziale è anomalo rispetto la normalità e tu mi parti con tutto sto pippone che non c'entra nulla con quello che ho detto

 No.30291

>>30290
Anche i "ricchi" chiedono prestiti alla banca per aprire attività. Il vantaggio è il non rischiare i propri soldi, o comunque condividere gran parte del rischio con la banca.

 No.30296

anche se ci fosse non mi interesserebbe.
Le società multirazziali sono un incubo: non sono coese, ogni persona vede sè stessa come membro di una comunità etnica separata dalle altre e inevitabilmente sorgeranno movimenti identitari che cercheranno di ottenere privilegi per il proprio gruppo chiedendo "giustizia sociale" ecc
Quale persona sana di mente, vedendo cosa succede in america, vorrebbe rendere l'italia multirazziale?

 No.30299

>>30296
>rendere
Ma lo è già.
E sarà così ovunque. Tutte le rivoluzioni tecnologiche degli ultimi 200 anni hanno reso facilissimo spostarsi da un luogo all'altro.

 No.30370

No, lo pseudo-razzismo che si rinfaccia nel filo agli italiani non è in nulla diverso da quello che esercitano i cinesi o i bengalesi con le loro piccole imprese, assumendo solo loro connazionali (anzi, gli indiani sono notoriamente dei nepotisti, infinitamente peggio degli italiani). Che poi in Italia ci siano più imprese di italiani mi sembra solo logico, d'altronde si chiama - ancora per poco - Italia e non Bangladesh. Immaginando un'espropriazione forzata delle imprese italiane a favore degli imprenditori stranieri si vedrebbe comunque un favoritismo dettato da ragioni etniche e culturali.
Also, in risposta all'embed
>produci solo prodotti culturali mediocri che spingono sull'essere straniero
>prendi fondi e pubblicità proprio in virtù del tuo essere straniero
>ti lamenti se gli italiani non consumano i tuoi prodotti
>invece di mettere in dubbio la qualità ed il messaggio espresso dal tuo prodotto accusi gli italiani di razzismo
E si vince facile. Embed relatissimo, film da due soldi pubblicizzato ovunque e prodotto dalla Fandango, mica cazzi

 No.30483

>>30218
Mi sembra un'ottima cosa

 No.30643

Non esiste in America, figuriamoci in Italia.

 No.31821

>>30217
Cazzo, certo che esiste, anche solo fra polentoni e terroni.
La differenza fra l'America e noi è che ci sono minoranze molto più numerose e influenti a livello politico e che una parte del sud centra la sua identità attorno all'essere bianchi.

 No.31961

>>30217
No e pare che nessuno qui sappia cosa si intende per "sistemico"

 No.31968 SALVIA!

>>30643
Torna su /b/ o direttamente su 4chan

 No.32002

>>30370
Mi sembra discreto, la fotografia è buona, il sonoro pure. Non capisco quale sia il tuo problema, se in Italia il 90% del disagio sociale è legato all'immigrazione è colpa di voi razzisti modo ca di noi normali.

 No.32019

Amichevole ricordatore che la Giacinto è notoriamente una bulletta che nel suo blog personale tratta a pesci in faccia chiunque non sia totalmente e assolutamente d'accordo con lei.
Il miglior modo che ha per capire la ragione dell'esistenza di cose tanto sgradevoli nel mondo è guardarsi allo specchio.

 No.32029

>>32002
>la fotografia è buona
>Fotografia: Simone D'Onofrio
>il sonoro pure
>Musiche: Dario Lanzellotti.
Ringraziamo insomma ancora una volta l'enorme contributo artistico degli immigrati al mondo culturale italiano.
>Non capisco quale sia il tuo problema
L'ho già scritto sopra, se il tizio non fosse stato un bengalese nessuno si sarebbe mai sognato di produrre e sponsorizzare un insieme tale di banalità e narrazioni trite. Eppure ce lo siamo ritrovati dappertutto, dalla Rai alla Raggi, perché "ehi, sono straniero! Guardami!"
Per il resto sei solo un povero coglione, come ti qualifica il tuo post. Impara a leggere prima di commentare, minorenne.

 No.32032

Esiste in maniera incontrovertibile. Dietro la facciata del "volemose bene" l'idea che se sei di un'altra razza sei quanto meno strano è troppo radicata nel provincialismo italiota, a volte senza neanche un'effettiva cattiveria. Si vede (OVVIAMENTE) nelle piccole cose, ed è una pura questione di numeri. Quando vai a contare sui milioni di abitanti che ci sono in Italia, quanti hanno effettivamente un livello culturale e un'apertura mentale (o banalmente hanno lavorato e studiato all'estero) tale che possano non riconoscere il negro, numericamente inferiore, come estraneo? E vale da una parte e dall'altra. Il salviniano boomer che posta su Facebook percepisce lo straniero di default come quanto meno un diverso; ma anche il radical chic lo percepisce comunque come diverso, e che sia white guilt o malcelato disprezzo, fa poca differenza.

In America, al netto delle rivolte, la presenza NUMERICA di altre etnie è così soverchiante che stupirsene o vederli come un problema ti qualifica come minus habens. Non sono migliori di noi, ma è solo una questione che se a New York pajeet ti scarrozza ovunque, ci sono quartieri dedicati a ogni etnia, vai a lavoro ed è pieno di afroamericani, l'etnia diversa inizia a far parte della tua vita. Idem a Londra, per dire. E a quel punto diventa solo una questione di ceti sociali, ove il problema risiede nella banlieu o nel ghetto di Los Angel più che nell'afroamericano in sé.

>>32019
Fa benissimo. In Italia, proprio in virtù di quello che ho appena enunciato, il problema non sussiste se non a livello sistemico. Visto che a meno di incredibili plot twist l'Italia rimarrà un Paese bianco, quindi uno scenario di integrazione organica come quello di Londra lo vedo molto difficile, è bene usare la violenza e ribadire come stanno davvero le cose, perché è giusto, anche se la cosa riguarda pochi, ricordare e condannare con disprezzo radical chic la subumanità del capo boomer che ti fa le battutine perché non sei 100% bianco o il barista laziale col busto del duce che ti guarda storto, nonché tutti gli infiniti episodi di razzismo sistemico che avvengono in questo paese.

 No.32033

>>32032
Dentro solo per dire che la xenofobia e guardare con occhi critici il diverso è normale, non è normale convincersi che le proprie prime impressioni siano giuste con ragionamenti post hoc

 No.32041

>>32032
>Esiste in maniera incontrovertibile
>il resto del post
Forse volevi scrivere:

>Cosa vuol dire sistemico? È davvero un sinonimo di sistematico?

La rispota è no.

 No.32042

>>32032
Come ti fa notare >>32041 non conosci neanche il significato di sistemico, ma d'altronde sei un tipo che ricorre ad espressioni come
>italiota
Già questo ti qualifica come coglione.
Dai inoltre per scontato che quando e dove aumentano il numero di immigrati, questo porta ad una maggiore accettazione da parte degli autoctoni. Lo spostamento a destra e vestro politiche di difesa dei confini dei paesi europei maggiormente esposti al fenomeno dell'immigrazione di massa degli ultimi anni ti provano sbagliato (dalla Grecia all'Andalusia, per dire che il fenomeno è comune e non frutto della mentalità italiana).
>Londra
>integrazione organica
Stralollo, forse hai visto troppi film netflix.

 No.32043

>>32042
Non me ne frega un cazzo dei termini merenderi da social studies, ho solo detto cose pratiche legate all'argomento del filo, tu definiscile come ti pare

 No.32045

>>32042
>Dai inoltre per scontato che quando e dove aumentano il numero di immigrati, questo porta ad una maggiore accettazione da parte degli autoctoni.
Ho parlato di consuetudine e abitudine che porta all'accettazione, e non a caso ho fatto l'esempio del pajeet a New York. Si crea una stratificazione sociale dove il pajeet ha un suo senso d'esistere nella società e lo accetti, idem ogni altra etnia che si incastra in maniera più o meno invisibile in un tessuto sociale. Un po' come i cinesi in Italia, almeno finché non è arrivata Corona-chan e abbiamo avuto un ritorno in auge di tutta la xenofobia nei confronti del cinese, lì sotto la cenere da anni (a livelli da: "ma qualcuno ha mai visto un funerale cinese? xd xd").

La cosa diventa disfunzionale quando il problema della classe sociale supera quello dell'etnia (vedi afroamericani e latinos vari in California). Ma è chiaro che il mainstream americano, ma anche a Londra, dà per scontata l'uguaglianza degli afroamericani in virtù del semplice e banalissimo fatto che ne vedi a frotte e ti abitui. Basta essere stati a Londra, ma mi sa che quello che non esce di casa e si informa su pol sei tu. Prova invece ad andare in un quartiere più o meno disagiato di una grande città d'Italia e il negro che entra nel bar (magari vendendo calzini) è sempre visto male dai boomer avventori, perché numericamente è un'effettiva minoranza a meno che non sei iscritto alle pagine di Salvini e credi non ironicamente alla sostituzione etnica.

 No.32046

>>31968
Torna tu su reddit.

 No.32047

>>32046
/indice/ non è /b/

 No.32048

>>32047
Infatti tu che cazzo vuoi?

 No.32049

>>32045
>La cosa diventa disfunzionale quando il problema della classe sociale supera quello dell'etnia
Dici? E secondo te quindi aver fatto entrare in modo illegale nel giro di pochi anni almeno 1 milione di immigrati senza arte né parte, avrà forse avuto un effetto sulla percezione dei venditori di calzini per l'italiano medio? Ah, no, è vero, è solo una questione di abitudine, una volta che avremo un venditore di calzini per ogni bar d'Italia, l'italiota finalmente capirà la ricchezza e i benefici di un'immigrazione di massa in una situazione socio-economica come l'Italia dei prossimi 10 anni.
Quella di cui parli non si chiama tolleranza, ma passiva accettazione.
>credi non ironicamente alla sostituzione etnica.
Non ironicamente tutte le statistiche demografiche in Europa la confermano, ma capisco che parlo con un coglione che banalizza la questione tirando fuori termini da minorenne come
>boomer
o ricorrendo all'eterno
>Salvini

 No.32050

>>32042
>Londra
>integrazione organica
>Stralollo, forse hai visto troppi film netflix.
Questo. Le storie che ho sentito da italiani emigrati a L'Ondon parlano di un razzismo radicato ed onnipresente. Sei tollerato finché sei ricco, o hai successo nella casta finanziaria locale.

>>32043
Il problema è che sistemico non vuol dire se incontri facilmente gente razzista, vuol dire che le regole del sistema sono poste in modo da essere di ostacolo per alcune "razze" o per facilitarne altre. Puoi stare sul cazzo a tutti e giocare secondo le stesse regole, o puoi essere in buoni rapporti con tutti quelli che incontri ma in un contesto in cui si assume tu debba vivere secondo regole diverse. Stai letteralmente parlando d'altro.

 No.32051

>>32045
Indovina perché i cinesi non li caga nessuno? Perché hanno attività, lavorano e non rompono le palle. Il problema della negraglia, almeno in Italia, è che arrivano senza nulla e non riescono a risalire l'ascensore sociale rimanendo quindi lì a marcire insieme ad altra plebaglia italica in condizioni poco più alte. L'ho già detto in un altro thread: far venire in questo paese fallito altri falliti che ci metteranno almeno due/tre generazioni per elevarsi dalla loro condizione è ingiusto verso di loro e verso di noi.

 No.32052

>>32049
Perché invece la situazione prima era del tutto migliore, no? Credo che tu sia il solito che vive in una bolla di irrealtà. L'ingresso di 1 milione di migranti (cifra che hai tirato fuori da chissà dove, e meno male che siamo noialtri a inventarci i numeri, lòl) non ha avuto nessuna risonanza sulla percezione delle etnie straniere, anzi, semmai ha minimamente migliorato le cose, perché la corrente antirazzista d'oltreoceano è permeata anche qui. Il mio esempio permane, perché Brambilla Fumagalli che va a prendere il caffé in centro e incontra il baluba a cui dare 10 centesimi, sorrideva del baluba 10 anni fa, e lo fa tuttora. Nulla è rimasto invariato, se non che se Brambilla esagera posso screenshottarlo su Facebook e quanto meno fargli passare un brutto quarto d'ora.
>Non ironicamente tutte le statistiche demografiche in Europa la confermano
LOOOOOOOOOOOOOL. Finché continuerai a chiamarla "sostituzione etnica" io continuerò a sentirmi in diritto di chiamarti boomer e ridere della tua povertà spirituale. C'è stato un normalissimo aumento dei flussi di migranti che ha provocato disagi più o meno importanti (non banalizzo la questione come certuni comunisti col rolex: un conto è vivere ai Parioli, un conto è in periferia), ma la vita è sostanzialmente rimasta invariata e non saranno certo i negri ad averla peggiorata. Postilla: continuate a prendere schiaffi in faccia e ad essere i più babbei d'Italia, stando a voi con tutti questi sbarchi di migranti in Italia sarebbe scoppiato il finimondo col covid stile 28 giorni dopo, e invece niente, al netto di qualche bengalese prontamente arrestato. Vivete di illusioni
>>32043
Io credo che sia tu a non sapere cosa significa quella parola e ad attaccarti al senso merendero che ne fa il video in OP (che nemmanco ho visto); detto questo, se mi stai dicendo "le stesse regole valgono per tutti", sì, ok, e allora? Nella pratica continuano a guardare storto i negri, a trattare male i bambini di altre etnie e mille altri episodi di microrazzismo che pur non raccontando un sistema raccontano un sentimento nazionale insito nell'italiota che finisce col diventare sistematico.

 No.32053

>>32052
>Nella pratica continuano a guardare storto i negri, a trattare male i bambini di altre etnie e mille altri episodi di microrazzismo che pur non raccontando un sistema raccontano un sentimento nazionale insito nell'italiota che finisce col diventare sistematico.

Esiste davvero un paese nel mondo dove non succedono queste cose con gli stranieri? I negri hanno anche l'handicap da questo punto di vista che non puoi non riconoscerli

 No.32055

>>32053
>Esiste davvero un paese nel mondo dove non succedono queste cose con gli stranieri?
Con gli stranieri è un conto, con gente che vive qui da decine di anni è un altro. Sempre a fare gli stessi discorsi, lol

 No.32056

>>32052
>perché la corrente antirazzista d'oltreoceano è permeata anche qui.
La corrente antirazzista d'oltreoceano ha riportato in vita un malessere sociale che si riteneva superato da tempo, le destre europee e americane non sono state così forti da decenni. Stai straparlando. Nessuno 15 anni fa si sarebbe immaginato l'ulivo sotto la lega ed un neopartito antisistema come consensi.

 No.32059

>>32056
>le destre europee e americane non sono state così forti da decenni
Ripeto, la corrente mainstream è una cosa, i poveracci che vivono in periferia è un'altra. Le destre fanno leva sul malessere ECONOMICO delle persone che sono costrette a dividersi gli spazi coi negri con evidenti problemi di convivenza. Scindiamo le cose, mi dispiace ma il sogno bagnato della corsaguerra non si realizzerà, perché non c'è nessuna effettiva corrente di pensiero predominante che la voglia

 No.32060

>>32055
e che cazzo di discorsi vuoi tirare fuori? Magari se al posto dei negri fossero trappe che smuggano sarebbe diverso, ma non è quello l'argomento.

Also, succede anche negli altri paesi in maniera analoga all'Italia, non è problema dell'italietta, è un problema insito nella stessa natura dell'uomo

 No.32061

>>32059
>Le destre fanno leva sul malessere ECONOMICO delle persone che sono costrette a dividersi gli spazi coi negri con evidenti problemi di convivenza.
Questo non è un fatto, è la tua interpretazione. Alcune correnti politiche post-Marx cercano di proiettare tutte le motivazioni sull'economia, è un valido argomento, ma non funziona sempre.

>Scindiamo le cose, mi dispiace ma il sogno bagnato della corsaguerra non si realizzerà

Ma dove stracazzo ne staremmo parlando?

 No.32074

>>32052
>non ha avuto nessuna risonanza sulla percezione delle etnie straniere
Chiaramente non sai neanche di cosa stai parlando, certe etnie divenute oggi dilaganti, come quelle dei bengalesi/indiani, eran o quasi sconosciute fino a 15 anni fa
>anzi, semmai ha minimamente migliorato le cose, perché la corrente antirazzista d'oltreoceano è permeata anche qui.
Che ragionamento da ideologizzato decerebrato sarebbe questo? L'immigrazione di massa deregolamentata che abbiamo vissuto sarebbe una cosa positiva perché ha portato un discorso valido in un contesto socio-economico d'oltreoceano ad essere applicato ad un contesto socio-economico completamente diverso come quello europeo e in particolare italiano? Sei un povero coglione.
>Nulla è rimasto invariato
Al contrario, se 10 anni fa avevamo un negro che chiedeva al Brambilla Fumagalli 10 centesimi, ora ne abbiamo almeno 20 e al Brambilla Fumagalli cominciano giustamente a roteare i coglioni. Un'immigrazione di massa deregolamentata non porta ad una maggiore accettazione dello straniero, anzi, ad un suo giusto rigetto. Lo puoi vedere da come si è spostata l'opinione pubblica in tutti quei contesti che hanno vissuto una forte pressione migratoria.
I tuoi discorsi sono campati sul nulla.
> C'è stato un normalissimo aumento dei flussi di migranti che ha provocato disagi più o meno importanti
Eh? Perché rispondi al mio notare che ci sia stato un aumento demografico dei nati immigrati osservabile ovunque con il solito discorso sulla sicurezza e la qualità della vita? Riesci a fare un discorso coerente? Ti vedo un poco in difficoltà, minorenne.
>normalissimo aumento
Ah sì, più di 180000 clandestini sbarcati in Italia nel solo 2016, tutto normale, tutto organico.
>stando a voi
Ma voi chi? Con chi credi di parlare? Prendi le medicine, coglione.

 No.32075

>>32074
Hai ragione, sono appena andato al bar e 10 negri mi hanno chiesto l'elemosina, davvero insopportabile, credo comincerò a votare Lega
>Ma voi chi? Con chi credi di parlare? Prendi le medicine, coglione.
Non sei su /b/, ma visto che hai abbassato il tono del discorso, mi adeguerò a tale tono. Il lumpen col cervello lavato sei tu: la gente normale, là fuori, che esce di casa e non si informa su 4chan, non vive l'ossessione dei negri che escono dalle fottute pareti. A meno che non vivi a Lampedusa o in altri quartieri disagiati, dove fortunatamente avrai la protezione del Brasile o dei superamici di Casapovnd che tanto ti piacciono.

L'aggressività e l'invito alle medicine sono sempre sinonimo di squilibrio mentale da parte di chi le evoca, probabilmente nato dalla dissonanza cognitiva che ti provoca vivere in una echo chamber validata da altri schizzati, che si ritrova ogni tanto ad avere a che fare online con chi si trova oltre la tua caverna di Platone, meglio conosciuta come la cameretta rancida da cui posti sul quarto canale. Il problema dei migranti è un problema che tocca una minoranza di persone (oltre ai migranti stessi), e in quella minoranza ci metto con rammarico anche quelli con gravi problemi psichiatrici che percepiscono tale problema con ansia e paura, esattamente come quelli che credono che Soros vuole metterci il 5G nei vaccini o che la terra sia piatta (tutte cose che, guarda caso, vanno a braccetto con figurazioni deliranti come la sostituzione etnica).

 No.32076

>>32075
>Non sei su /b/, ma visto che hai abbassato il tono del discorso, mi adeguerò a tale tono. Il lumpen col cervello lavato sei tu: la gente normale, là fuori, che esce di casa e non si informa su 4chan, non vive l'ossessione dei negri che escono dalle fottute pareti. A meno che non vivi a Lampedusa o in altri quartieri disagiati, dove fortunatamente avrai la protezione del Brasile o dei superamici di Casapovnd che tanto ti piacciono.

Ma sei fuori dal mondo? La gente là fuori non si informa su 4chan o su stormfront infatti a parte i pepini le seghe mentali sul suprematismo bianco ecc che fanno tanto wannabe adolf non se le fa nessuno.

MA

siccome non esci di casa non hai davvero idea della gente cosa pensa, porcodio la gente ha davvero paura dei negri, davvero pensa che escano fuori dalle fottute pareti e la questione immigrazione è sentita per davvero. Sai come lo so? Perché con la gente ci parlo, perché mi capita settimanalmente di sentirmi dire "eh, loro fanno quello che vogliono e noi italiani invece niente" quindi smettila di fare il saccente e appoggia internazionale per un attimo

 No.32077

>>32076
Credo che banalmente veniamo da due contesti socio-economici diversi

 No.32078

>>32077
Fa piacere che finalmente hai ammesso per sbaglio che parli sempre per sentito dire e non conosci nulla del mondo fuori da te, la tua camerett e forse gli ambiente che girano i tuoi genitori. Non parlare di cose che non conosci, che ci fai solo brutta figura.

 No.32085

>>32078
Spegni quel culo
Semplicemente ho capito che vivi in periferia o fai volontariato, dunque abbiamo prospettive diverse. E si ritorna alla mia tesi originale: è un problema di classi sociali ed economiche. Scusa ma ora sono pieno di negri che bussano al cancello della villa, sono così tanti che dovró usare un lanciafiamme stile Left4Dead

 No.32086

>>32085
Non vivo in periferia.
Non faccio volontariato.
Sei un coglione che parla per sentito dire, STAI ZITTO

 No.32087

>>32086
E aggiungo che sei il tipico mezzo borghese che vota sinistra guardando dall'alto al basso la gente più povera di te e lo fai per sentirti meglio con te stesso, sprizzi classismo da ogni lettera che pigi, sei letteralmente il male che pensi di combattere. Mi fai schifo pepealculo, oggi più che mai, abbi la decenza di uscire da questo thread che non hai letteralmente niente da aggiungere.

 No.32088

>>32086
>>32087
>triggeramento esplosivo
>proiezioni
>nomi di personaggi immaginari
computa

 No.32089

>>32088
Dai testina, non fare damage control, postiamo in quattro su Pol. Certo che mi triggero, dici stronzate e poi mi rispondi "ah ma siamo di estrazione culturale diversa". Ma che vuol dire? Inviti la gente ad uscire di casa a tastare con mano la situazione reale e poi porti come realtà quella dei salottini bene. Hai pisciato fuori dal vaso, esci dal thread o fai semplicemente ammenda.

 No.32090

>>32085
>è un problema di classi sociali ed economiche.
Ma quando dite sta roba vi viene in mente che dovrebbe essere sostanziata da qualcosa, che la causalità andrebbe anche dimostrata? Ho capito che è la cosa che, opportunamente ripetuta, contribuisce a farvi sentire svegli, ma questo non dimostra nulla.

 No.32102 SALVIA!

>>32087
>pepealculo
Non ho mai scritto in questo thread e lo faccio solo per darti dello psicotico che vede fantasmi causati dalle sue psicosi ossessive verso la mia persona.
Ah sì e per reportarti anche.

 No.32107

>>32075
Non un argomento, se non ad hominem e deliri di varia natura.
Parli senza cognizione di causa, parli senza conoscere la situazione reale, senza conoscere i numeri, senza osservare la realtà. Non è un caso che l'unico esempio del magico multiculturalismo che sei riuscito a portare sia Londra, centro del consumismo più becero e dell'ideologia globalista.
> A meno che non vivi a Lampedusa o in altri quartieri disagiati
Lollo, come se l'immigrazione di massa fosse un problema solo in questi contesti, chiaramente non sai di cosa parli, delle ricadute socio-economiche che si hanno con un'immigrazione deregolamentata.
>superamici di Casapovnd che tanto ti piacciono
Lollo di nuovo, non sai proprio cosa inventarti.
>ma visto che hai abbassato il tono del discorso
Detto da uno che interviene nel discorso senza sapere neanche di cosa si parla, fa un po' ridere.
Ti sei qualificato per chi sei, ora puoi anche tacere.

 No.32109

>>32075
lol che merdapostata



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