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 No.32718

https://www.dailymail.co.uk/news/article-8700773/Trump-moves-cancel-racial-sensitivity-training-American-propaganda.html

Scusate, babbo mod mi ha bombardato il thread probabilmente per la carenza di contenuti, quindi non lo biasimo. Pensavo che ci fosse un po' di gente che replicava salata comunque per far partire la discussione.
Secondo me tramp fa bene qua. Questa teoria che c'è il patriarcato bianco cattivo che detiene il potere mi sembra una boiata. Cioè, che ci sia razzismo è possibile, ma non vedo come si possa pensare che questo sia dovuto alle leggi. E non vedo come la soluzione possa essere fare dei corsi.

 No.32721

Che la società americana sia ritardata bipartisan immagino concordiamo.
Però vorrei chiederti quanto sai delle leggi murrikane e di come vengono applicate.

 No.32724

>>32721
Pochissimo; però non mi risulta che abbiano leggi che discriminino in base al colore della pelle. Anzi, quelle che ci sono sono proprio per combattere razzismo etc., per esempio come aggravante a un crimine. Ma se mi vuoi illuminare su qualcosa che non so, prego.

 No.32739

>>32724
Nell'articolo si parla di corsi di "sensibilizzazione razziale" per i dipendenti federali, non di leggi (che c'erano e son state abolite neanche troppi anni fa a seconda degli stati), e direi che a parte essere un business spinto da delle lobby per fare corsi che non funzionano, di base non è così peregrino pensare che in una nazione dove la parte maggioritaria di alcune fasce di popolazione è mantenuta in condizioni di abiezione e soggetta a bias negativi senza un reale motivo che non sia appunto un circolo vizioso, un certo grado di "smeti di esere razzista per niente" ci stava.
Cioè se Dajonve Lamarr è negro del ghetto più negro ma vuol lavorare onestamente ma le human resources lo scartano perché "demografica inaffidabile" e trova solo roba paragonabile alla raccolta di pomodori qui da noi o peggio per mangiare deve per forza barcamenarsi tra "benefits" ed attività illegali.
E lo ripeto, sto facendo una netta distinzione tra "persone di colore" e "sporchi negracci" che appunto si meritano solo calci nel culo e lavori forzati.

 No.33627

>>32739
Ma non è ciò in cui consistevano i suddetti corsi di sensibilizzazione razziale.
Al contrario, sempre più società (tra i colossi industriali quantomeno, non le attività di famiglia) sono finite a prediligere l'assunzione di minoranze a discapito di asiatici ed europei.
Il trend ha recentemente subito una leggera inversione dato che, alla luce dei primi dati concreti relativi ai costi/benefici, il gioco non sembrò valere la candela (pensa a Google o Microsoft, che hanno recentemente interrotto i propri programmi di "integrazione etnica").

 No.33628

Quel genere di seminari sono una sorta di scam settario che è riuscito ad invadere le istutuzioni più varie, ha fatto benissimo. Sono roba sapventosamente costosa in cui aziende e PA pagano una marea di soldi per farsi dire che tutto vada visto nell'ottica della razza, andando giù duri di bias di conferma e assumendo ci sia un problema di razzismo da trovare in ogni singola interazione umana, devi solo sforzarti abbastanza. Inoltre se dici di non essere razzista ma sei bianco è perché sei razzista.

Tra l'altro, all'atto pratico non riducono pregiudizi e bias individuali, ma possono aumentarli.

 No.33629

Ogni tanto ci dimentichiamo che l'America è questa qui.

 No.33630

>>33627
>Al contrario, sempre più società (tra i colossi industriali quantomeno, non le attività di famiglia) sono finite a prediligere l'assunzione di minoranze a discapito di asiatici ed europei.
Fonti?

 No.33631

>>33629
Il problema è che l'america è un fottio di cose. Ogni tanto ci dimentichiamo che l'america non vada paragonata agli stati nazionali, ma a roba come la Russia o l'Europa, posti giganteschi in cui esistono contemporaneamente Napoli, Berlino e la lapponia.

 No.33636


 No.33637


 No.33642

>>33636
Da decenni le multinazionali parlano di loldiversità.
In italia se il nome non è italiano ti cestinano il cv nel 50% dei casi senza nemmeno leggerlo.

 No.33647

>>33642
>In italia
Nella tua realtà di merda, forse. Chi deve stare sul mercato cerca di assumere i migliori al miglior prezzo.

 No.33648

>>33647
Credo parli di quando devono assumere qualcuno che faccia lavori che richiedono competenze relativamente comuni. Se ti serve una cassiera probabilmente la ricerca dei "migliori" non è altrettanto complicata rispetto a quando cerchi un ingengere specializzato in elastomeri.

 No.33649

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>>33648
>Sì buongiorno, stiamo applicando tutti per la Vostra posizione da ingegnere specializzato in elastomeri, da cosa lo ha capito?

 No.33650

>>33648
Non so, mi piacerebbero dei dati.
Altrimenti equiparo le tue considerazioni a quelle di chi dice il contrario, cioè che assumono gli stranieri perché rompono meno i coglioni.
Nelle grandi città non mi pare ci sia discriminazione, ma è evidentemente una mia esperienza personale.

 No.33653

>>33650
Non so come la cosa finisca in media, posso dire che per alcuni lavori vedo una certa preferenza verso italiani. Ad esempio, è molto più facile trovare stranieri disposti a fare da badante, ma quando sono disponibili vedo preferire gli italiani. D'altra parte questa è aneddotica da gruppi facebook di quartiere e può tranquillamente venir compensata nel magico mondo degli scaricatori di oggetti dai camion.

 No.33654

>>33653
è normale e naturale che di fronte ad una persona con cui condividi lingua, cultura e probabilmente conoscenze e uno che viene dall'estero, parla la tua lingua con accento dell'est e non ha legami qua la gente - mediamente - scelga il primo. Non pensare che a Londra scelgano un immigrato prima che un inglese.

 No.33655

>>33654
Ma certo, specialmente visto che poi si deve instaurare un rapporto di fiducia abbastanza profonda con qualcuno appena conosciuto, al contrario che in tanti lavori semplicemente "di fatica". Ed è vero in generale, preferiamo avere a che fare con gente con cui condividiamo cose. Non lo dico come giudizio su italiani cattivi e razzisti, solo non troverei strano che questo fattore sia dominante in generale.

La difficoltà di un'analisi statistica sarebbe nel fatto che non devi solo vedere rapporto italiani/stranieri, devi valutarlo in relazione anche a quanti stiano cercando lavori di quel genere.

 No.33656

>>33655
ovviamente se su 20 badanti ce n'è solo una italiana difficilmente 20 famiglie potranno dare lavoro a quella. Le altre 19 si "accontenteranno".

sia chiaro, nella mia famiglia è capitato di avere delle badanti per persone anziane e ci siamo trovati bene con donne dell'ecuador come una marocchina che era veramente una ragazza d'oro, più che altro il discorso è che pensare che gli italiani vengano scelti per razzismo è un po' ingenuotto



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