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 murky-skobeloff-ram No.53811

Anon, com'è successo che essere di sinistra è diventato fascista?
O almeno (senza troppi meme)
Diverse istanze della sinistra antiglobalista che andavi negli anni 90-00 sono state inglobate dai movimenti di destra e vengono sbeffeggiati da una parte della sinistra.
Come si torna indietro? Perché devo spiegare che voler essere separati dal sistema (o credere in un sistema di valori non perfettamente allineato al puro libero mercato) non implica che odi i negri o che mi scopi mia cugina?

 insubstantial-eggplant-lionfish No.53812

Potresti fare degli esempi concreti per aiutare la conversazione?

 dutiful-cerulean-cassowary No.53814

Ciao OP, ti voglio bene.
E' una domanda complessa, ti consiglio il bellissimo "Contro la sinistra neoliberale" (tralascia il coglionazzo titolo Italiano) di Sahra Wagenknecht. E' un libro lungo ma molto bello e interessante, vale la pena leggerlo. Sì, puoi scaricarne l'ebook tranquillamente.
>Come si torna indietro?
Ahhh, altra domandona, solitamente quanto si ha a che fare con la Storia non si torna mai indietro ma si guarda al nuovo futuro. Del resto dopo la caduta dell'URSS sono cambiate taaante cose. Nulla ti impedisce di fare quello che è scritto nella tua immagine sul lato sinistro e fregartene il cazzo di quel che dice "la società".

 murky-skobeloff-ram No.53815

>>53812
Ciao anon, pensavo la pic in Op fosse autoesplicativa ma probabilmente mi sbagliavo.
In generale le posizioni "libertarie" in cui l'individuo forma una comunità di pari per non essere "controllato dal governo" le ho sempre viste come qualcosa di "sinistra" (o quantomeno tendente all'anarchia allineata a sinistra), mentre oggi sono posizioni prese da comunità alt-right che si isolano e non mandano i figli a scuola perché "non voglio che il governo li faccia diventare gay"
So che sembrano situazioni aneddotiche, ma in generale la discussione politica mi sembra sempre più polarizzata, e l'essere "anti-establishment" è passato dall'essere quasi unicamente di sinistra ad essere comune ad entrambi gli schieramenti
>Inb4 rossobruni inb4 ferro di cavallo
Entrambi argomenti attinenti ma che non affronterei subito in questo thread

>>53814
>Ti voglio bene
G-grazie
E grazie per il consiglio di lettura

 glum-grullo-rattlesnake No.53816

>>53815
Sono un idiota ma stai confondendo la politica identitaria che sta arrivando dall'america con tutta una storicità di politica di tipo puramente economico da cui i termini che stai citando sono derivati.
È normale non capirci un cazzo perché i termini sono, in murriga, volutamente confusi per evitare di parlare di socialismo nel discorso politico di tutti i giorni come soluzione a certuni problemi che hanno li, pena l'ostracismo maccartista e la red scare per chi propone.
Mi azzardo a dire che inquadrare le cose nella forma che gli ho appena dato su spiega, a me, l'esistenza intera del concetto di politica identitaria contrapposta, beh, a qualsiasi cosa di sensato.
>ferri di cavallo e rossobrunismo
Mi azzardo ancora di più a proporre una teoria per cui anche quelli, secondo me, così come il populismo, sono politiche "identitarie" sempre contrapposte a qualsiasi cosa abbia senso da un punto di vista economico.

 blond-byzantine-robin No.53817

Imo bisogna fare il solito discorso america già iniziato da >>53816, ma è lungo
Da noi il "progressismo" è stato assorbito dai due gruppi di persone più esposti e più disposti ad accettarlo, ovvero moltissimi giovani e parte del ceto medio-alto istruito e liberale/tendente a sinistra, rispecchiando un pochino la situazione USA (per cui bisognerebbe parlare anche della squadra avversaria)
E già si possono vedere le due anime di questo "movimento": una attivista, con un atteggiamento violento, che vive "le battaglie" in modo molto emotivo e quella corporate che ha legato i diritti civili al marketing e al mondo aziendale. La seconda sta cercando in tutti i modi di cooptare la prima a suon di consumismo, ma secondo me siamo tutti tropo consumisti per opporci davvero al marketing
>>53815
>le posizioni "libertarie"
>una comunità di pari per non essere "controllato dal governo"
>le ho sempre viste come qualcosa di "sinistra"
Ed è qui che distorci il tuo punto di vista e che il discorso america è importante: l'idea di uno stato che rimane fuori totalmente dalla vita dei cittadini è di sinistra se visto da dall'anarchismo europeo, se lo vedi dagli usa è anche una posizione di destra, non estrema e non conservatrice in sè, ma sicuramente di destra (poi il conservatorismo me lo faccio a casa mia con le libertà che ho)

 general-mercury-eel No.53818

>>53817
Scusa ma il progressismo non è figlio della borghesia e delle rivoluzioni borghesi indietro fino al diciottesimo secolo?
Io me la spiego che i murrigani, negando aprioristicamente l'esistenza del socialismo se non come nemico assoluto sono tornati indietro a quel periodo, con tutti le distorsioni cognitive che ne derivano.

 blond-byzantine-robin No.53819

>>53818
>progressismo è figlio della borghesia e delle rivoluzioni borghesi
Nì, perché qualcosa del marxismo è passato, soprattutto nel "progressismo dei giovani" e negli ambienti universitari. Nel primo caso è ovviamente una pallida imitazione degli anni '70 (in particolare il femminismo) visto che i sessantottini sono buoni solo a vantarsi della loro gioventù, ma non si può ignorare e pensare che viene tutto direttamente dall'illuminismo
In pratica nel "progressismo" (non so come chiamarlo, aiotto!) ci sono due lupi

 general-mercury-eel No.53820

>>53819
ma non abbiamo appena detto che i murrigani sono bloccati perché non riescono a far passare niente di quel marxismo?
L'abominio delle politiche identitarie non viene proprio da questa incapacità?
Avessero fatto pace o vissuto, magari anche superato, la parte socialista secondo me non ci sarebbe tutto questo sbattere di piedi.

 blond-byzantine-robin No.53821

>>53820
>ma non abbiamo appena detto che i murrigani sono bloccati perché non riescono a far passare niente di quel marxismo?
Non ho specificato ma parlavo soprattutto
Poi in america qualcosa è passato nelle università, soprattutto nel dopoguerra quando era l'Europa ad avere le teste migliori, e non dimenticare che anche da loro c'è stata la contestazione, ovviamente soprattutto in quell'ambiente. Ma torna tutto: quelle erano per la maggior parte persone molto istruite e più che benestanti, inserite in un ambiente elitario, un punto su cui l'altra squadra batte molto
Il marxismo è stato assorbito a livello intellettuale soprattutto nelle scienze sociali, ma insieme ci sono anche tutte le altre influenze europee (es che si sente spesso: Foucault) ed è venuto fuori un bel mischione con la passione degli americani per gli schemi e i test a crocette. Nella politica di certo non ha
spazio, ma il processo è inarrestabile imo e sta già facendo capolino in una forma abominevole

 impolite-lava-stork No.53822

>>53821
Anon il marxismo è la realizzazione in terra dell'eguaglianza attraverso l'abbattimento della proprietà privata. Una teoria filosofica e nulla più.

Mi spieghi come fai a dire che trova spazio nelle università in america e sopratutto sta già facendo capolino che sono…boh non c'è mai stata una forza parlamentare più a sinistra di Sanders, per esempio…mai?
…o per caso stai citando quella roba del Marxismo/Bolscevismo "Culturale"?

 impolite-lava-stork No.53823 SALVIA!

>>53822
*abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione

 insubstantial-eggplant-lionfish No.53824

>>53815
Non mi pare certe posizioni estreme (tipo home schooling) abbiano seguito in Europa, ma capisco un po' il tuo discorso.

Credo sia un caso di leve emozionali e spazio politico disponibile. I bias umani nell'era della iperconnettovità sono di facile abuso da parte di chi punta al potere con pochi scrupoli, abbiamo già visto anche in Italia come la classe operaia sia finita a votare contro i propri interessi, sobillata male.

Domani elaboro oltre

 pricey-delta-pike No.53825

La cosa più divertente è che poi tantissimi a sinistra ricordano quelle proteste (tipo Zerocalcare col g8) senza ricordarsi per cosa protestavano.
Alla fine la verità è “The issue is never the issue. The issue is always the revolution.”, a sinistra vogliono solo la rivoluzione contro quello che loro percepiscono essere la cultura occidentale in quel momento.

 identical-glitter-hyena No.53826

>>53825
>Il destro che viene a spiegarti la sinistra presentando un calco 1:1 dei suoi deliri impiantati da chi lo manovra con una mano in culo come un burattino
Fate sempre pena nelle vostre deliranti esibizioni, tipo l'ossessione per la cultura occidentale minacciata quando la prima forza che sta disintegrando le radici della civiltà occidentale è proprio il capitalismo, lèl.

 pricey-delta-pike No.53827

>>53826
Ok, ma ho ragione io. I comunisti oggi difendono quello che io ieri odiavano, ricordano le manifestazioni senza ricordarne i motivi.

 insubstantial-eggplant-lionfish No.53828

>>53827
Chi sono i comunisti esattamente? Per quale motivo c'erano proteste al G8?

 blond-byzantine-robin No.53829

>>53822
>Marxismo/Bolscevismo "Culturale"
Sia mai!
>Anon il marxismo è la realizzazione in terra dell'eguaglianza attraverso l'abbattimento della proprietà privata
Non sto parlando delle politiche, mi sembra chiaro ormai, la parte di gran lunga più importante e prolifica del marxismo è l'analisi sociale, che tu sembri dimenticare totalmente: le politiche classiche vengono dopo un pensiero articolato che cerca di dare un modello di interpretazione sociale, Marx non è mica partito dalla fine! E mi sembra che in un ambiente intellettuale sia infinitamente più interessante un modo di ragionare, piuttosto che quattro politiche inattuabili e storicamente sconfitte
>>53825
>tantissimi a sinistra
Di sinistra != Marsxista
Di chi parli? Non sei uno di quelli che dà della zecca a qualsiasi elettore più a sinistra di Calenda, vero?
>The issue is never the issue. The issue is always the revolution
E come la mettiamo con OGNI formazione politica di oggi? "The issue is never the issue. The issue is always the next election"? Hai scoperto oggi che la politica è soprattutto ricerca del consenso? I Leninisti poi non sono mai stati di modi troppo democratici, il popolino doveva essere guidato anche nel comunismo
>tantissimi a sinistra ricordano quelle proteste senza ricordarsi per cosa protestavano
In parte vero se ti riferisci ai "radicali da instagram" di oggi, ma la loro cifra è proprio la superficialità, non è una cosa che stupisce. D'altro canto anche nell'estrema destra si dimenticano in molti che Gentile definì il fascismo come "lo Stato in ogni cosa e ogni cosa nello Stato", difficilmente il sessantenne col fez folkloristico vivrebbe volentieri nel mondo che sogna
>la rivoluzione contro quello che loro percepiscono essere la cultura occidentale in quel momento
La roba della "cultura occidentale sotto attacco" è l'americanata più terra terra che puoi berti da destrorso: pure il marxismo è cultura occidentale, così come le sue radici, come il femminismo e anche come il progressismo spicciolo di oggi
Forse non ti sei accorto che dal dopoguerra la società italiana è stata rivoltata come un calzino dal consumismo e dal nuovo stile di vita. Lì l'Occidente che ti sta tanto a cuore non è morto? È colpa della ""sinistra""? Pensi davvero che ciò che ci ha fatti uscire da una società agricola e religiosa è stato il marxismo?
>inb4 marxista
no.

 adorable-yankee-impala No.53830 SALVIA!

>>53829
Anon non si capisce un tubo per la parte che mi compete (la prima).
Ti dispiacerebbe rielaborare, per favore? Grazie.



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