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 No.138787

Come mai l'Italia è relativamente devota di sviluppatori AAA o studi Indie particolarmente famosi, a differenza degli altri paesi europei?

So che esistono le eccezioni tipo Milestone e Assetto Corsa, però in confronto ad altri paesi europei che hanno un livello di benessere simile sono davveto pochi, tipo la Francia che ne ha parecchi, senza parlare del Regno Unito.

Va bene che avremo i nostri problemi, la crisi, burocrazia e salcazzo, però siamo lo stesso parte del primo mondo e Ucraina o Russia hanno molto più successo di noi, e anche paesi del terzo mondo si sono contraddistinti tipo la Turchia.

 No.138788

Perché culturalmente in Italia fare videogiochi è come non lavorare e ci sono poche persone disposte ad investire soldi in team giovani per farli lavorare e crescere. Considera che nel DL Rilancio (sticazzi se non si chiama così) c'erano dei bonus per aiutare le impresione sviluppatrici di vydia e il PD lo ha fatto togliere. Siamo un paese vecchio, poco avvezzo alla tecnologia dove la cultura è ancora quella accademica che ti fai nelle università umanistiche e medicina è la via media tra una persona acculturata e una che non lo è. Tutto quello che passa oltre per il corpo culturale italiano è, al massimo, un tecnico che ha studiato troppo e poteva andare a lavorare cinque anni prima

 No.138789

Paese di contadini e venditori di olive

 No.138790

Non sappiamo più raccontare storie.

 No.138791

È tutto figlio delle pessime condizioni lavorative generali e specialmente quelle degli informatici qui da noi, vanno tutti a lavorare all'estero e non è un meme.

Ho amici che hanno lavorato in Milestone, prendevano una miseria ed erano soggetti alle bizzarrie del padrone.

 No.138792

op ma stai scherzando, non sia mai che i soldi non vengano erogati prima di tutti a pensionati poi agli statali, e poi quel che rimane se rimane lo distribuiamo tra terroni vari negri e zingari, sia mai che vengano spesi per qualcosa di interessante

 No.138793 SALVIA!

>>138792
>lo stato deve pagare società private
ma che cazzo mi tocca leggere

 No.138794

>>138793
>le società private devono pagare per lo stato
è chiaro che nessuno si muove se 3/4 di quello che produci serve a pagare le pensioni

 No.138795

Immagino perché sia a livello di istruzione sia a livello di burocrazia sia sempre stato un settore ignorato dallo stato, per cui senza nessuno a fare da aggregatore si sono create poche realtà. Qualcosa di sta muovento - con giusto 25 anni di ritardo - e IIDEA sembra un'iniziativa interessante.
Per il resto conosco poco il panorama italiano, so solo che a Milano c'è il distaccamento di Ubisoft che ha fatto Mario Rabbits qualche anno fa.

 No.138796

Va bene che lo stato non aiuta per nulla e tutti i problemi annessi, però per essere l'unica o principale ragione mi sembra riduttivo.
Lo stato in Ucraina e Russia ha soldi da spendere in giochini?
>>138791
La poca dimestichezza con la tecnologia in generale penso sia un fattore significativo, così come l'emigrazione ma
>>138788
>Perché culturalmente in Italia fare videogiochi è come non lavorare
Secondo me questo è il motivo principale, cioè che è il videogioco (così come l'animazione) è visto da gran parte della popolazione come qualcosa che interessa solo ai bambini e ai fannulloni, da cui non puoi trarre un profitto quindi tanto meglio che ti trovi un lavoro "serio".

 No.138799

Ti dico il problema che ho io da wannabe sviluppatore con un altro socio (abbiamo un progetto in corso)

Non ci sono soldi da farsi dare dalle banche, senza garanzie e un busi9ness plan dove fai soldi sicuri al 100% (cioè mai in nessuna attività tranne la compravendita di droga e il cassamortaro) nessuna banca ti fa un mutuo per partire, perciò in italia al massimo devi succhiare cazzi e fare service conto terzi e poi forse, con qualche soldo messo da parte in questa maniera, puoi impegnarli per chiedere un prestito in banca

E non ho parlato della burocrazia per aprire partita iva, inps, cazzi vari

 No.138800

Perché l'Italia è un paese economicamente morto. Viene tenuto in vita dalle aziende storiche che ai tempi in cui c'era fermento economico sono riuscite a ritagliarsi la loro nicchia. Quasi tutti i paesi dell'ex blocco sovietico ci stanno recuperando e alcuni ci hanno già sorpassato.

 No.138801

due ragioni:

1. La piccolezza della classe imprenditoriale italiana, incapace di fare business, incapace di innovare, capitanata per lo più da boomer senza alcuna conoscenza del digitale. Aziende a cui interessa solo e solamente portare avanti il proprio orticello e guadagnarsi la pagnotta oggi senza guardare al domani. Quelle poche grandi che abbiamo sono grandi solo per brand recognition dovuta al passato, ma si stanno facendo sorpassare e la gente all'estero sta iniziando a capire la fuffa che c'è sotto. Un po' lo stesso discorso che c'è nelle classificazioni per il cibo perché senza di quelle non riescono a competere.
2. "Ma ancora con giochini stai? Ma vai a trovarti un lavoro vero" Questa l'opinione media dei videogiochi in Italia. Nessuno ti prenderà seriamente.

 No.138802

>>138788
> Considera che nel DL Rilancio (sticazzi se non si chiama così) c'erano dei bonus per aiutare le impresione sviluppatrici di vydia e il PD lo ha fatto togliere
No, un momento. Quella è forse una delle poche cose buone che hanno fatto. Alla fine quei soldi sarebbero andati alla aziendina del solito amico/parente o a progetti di merda che possono godere di quei bonus perché non ci sono paletti e sappiamo entrambi che la nostra classe politica fatta di vecchi di merda non è in grado di mettere paletti, che sarebbero comunque difficili da definire già di per sé.
A questo punto meglio toglierli.
Qualcuno si ricorda di Gioventù Ribelle?

 No.138803

>>138802
lessi che fu sviluppato da stagisti con 0 budget. lol, come al solito qualche dirigente si è intascato tutto e ha commissionato il lavoro a un paio di studenti

 No.138804

le industrie del videogioco lavorano quasi tutte sul filo del rasoio. le big di oggi erano le piccole di un tempo che nuotavano in un mare di pesci grandi come loro che si sono cannibalizzati, uccisi, suicidati, morti di fame, dai primi anni 90 fino a metà della generazione della ps3. a quel punto i sopravvissutti sono diventati i colossi di oggi. piu che altro ci si dovrebbe chiedere perché in italia non si è avuta una scena negli anni 90 come l'hanno avuta tutti i paesi, persino gli ex sovietici, quando era molto piu facile sviluppare e i costi di ingresso e marketing minori

il substrato di piccoli sono gli indie, e pure quelli muoiono e rinascono.

quanto a giochi che spuntano dal nulla e diventano hit, quelli accadono perché ci sono investitori con i soldi da buttare letteralmente al vento che investono su 100 per avere 1 prodotto di successo. ora sono i cinesi. questo in italia non può capitare, specie ora ora

in questo momento con kunos, milestone e qualche altra rarissima eccezione siamo messi anche troppo bene rispetto a dove eravamo ad inizio millennio

 No.138811

>>138804

La Simulmondo nei primissimi 90 (eravamo ancora nel regno dell'Amiga) qualche successo lo aveva raccolto anche in America.

 No.138817

>>138802
Avevo fatto di tutto per dimenticarmi di questo gioco di merda e tu me lo riporti alla mente così? MA IO TI DENUNCIO!



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