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 No.1157

Consigli di lettura e approfondimento per i tarocchi.
Il libro in pic l'ho trovato interessante e secondo me deve essere letto.

 No.1159

Mi ripeto un po' e faccio qualche aggiunta. Evoco evolafag per colmare le mie lacune.

Preliminari cabalistici (ne basta uno):
-La Cabala Mistica (Dion Fortune)
-Un giardino di melograni (Regardie)
-The Chicken Kabbalah (Duquette)
[Evitare: spergoni tipo Lisiewski]
Più avanzati ma decisamente interessanti, soprattutto se si desidera fare un lavoro sulle qliphoth sono Anatomy of the Body of God e QBL di Fr. Achad.

Tarocchi propriamente detti (tutti libri che si leggono facilmente prima di andare a nanna, eh):
-I tarocchi (Wirth)
-The Pictorial Key to the Tarot (Waite)
-The Key to the Great Mysteries (Levi)
-The Book of Thoth (Crowley)
[Evitare?: de Gebelin e Etteilla perché sono invecchiati pure peggio degli altri]
Se interessato anche alla pratica magica, qualche tecnica per combinare tarocchi e talismani si trova in Tarot and Magic di Gareth Knight, ma è abbastanza superfluo; nessuna tecnica che non si possa estrapolare, ad esempio, da uno studio di emblemi alchemici o araldici.

Alchimia: buona fortuna. I tarocchi sono sostanzialmente un Liber Mutus frammentato: da questo punto di vista le corrispondenze con le lettere ebraiche sono assolutamente spurie e bisognerebbe recuperare il linguaggio alchemico precedente. Non ho consigli, se non magari fare qualche lettura preliminare al Picatrix.

Corrispondenze:
Liber 777 (Crowley)
Complete Magician's Tables (Skinner)
Ovviamente con le relative referenze (Agrippa, Chiavi di Salomone, …) Troppo generici per questo studio i libri di Whitcomb (sono metacorrispondenze).

Astrologia:
A parte le varie differenze tecniche (siderale vs tropicale), una grande distinzione da fare è fra l'astrologia tradizionale (i sette pianeti classici e le stelle fisse) e quella moderna (aggiunge i pianeti scoperti dopo l'antichità). Purtroppo spesso non è possibile utilizzarle contemporaneamente poiché dietro a uno stesso simbolo, in sistemi diversi, si celano semantiche parecchio diverse. Per l'astrologia tradizionale consiglio i Tetrabiblos di Tolomeo, Astrologia Cristiana di Lilly e il molto più leggibile Frawley (però è uno spergone). Non ho consigli sull'astrologia moderna, ma so che Crowley consigliava un classico di fine 1800. Mi piace questa metafora musicale moderna: i pianeti oltre Saturno rappresentano le ottave superiori dei pianeti più vicini alla Terra. C'è però l'annoso problema della dualità vicino/lontano e piccolo/grande, che ho riscontrato nello studio dei numeri (primi) (Luna = 9 è il pianeta classico più vicino, Saturno = 3, il pianeta più lontano e dopo i numeri delle stelle fisse continuano a crescere a dismisura): è la dualità fra Creazione (= Addizione) e Rivelazione (= Moltiplicazione) e l'esponenziazione? VIVA IL DVCE. Un discorso di questo tipo può portare a…

I tarocchi dell'ombra:
-Preliminari: le prime due trilogie di Kenneth Grant (forse bastano i libri 4 e 5 e riprendere le citazioni quando serve nei capitoli precedenti)
-The Shadow Tarot (Linda Falorio): invece di utilizzare le corrispondenze classiche con l'Albero della Vita, utilizza le corrispondenze dell'altro lato, l'Albero della Conoscenza. È un lavoro molto avanzato e non bisogna credere che sia facile da iniziare.
-Kularnavatantra: ringrazio di nuovo l'anon che mi ha fatto conoscere questo testo, che descrive bene il percorso teorizzato da Grant.
[Evitare: tutti. Ford, Karlsson, Koetting, Mason, la lista continua.]
Vorrei proporre un gruppo di studio sul Monachesimo dei Sette Raggi di Bertiaux. Secondo Grant nel quarto volume ci sono lavori qliphotici; io ho letto frettolosamente il primo volume e non c'ho capito un cazzo.

Varia su cartomanzia:
-La Quinta Formula del Grimorio Zoetico di Zos (https://hermetic.com/spare/grimoire_of_zos)

 No.1170

>>1159
Cosa sono i tarocchi dell'ombra? E cosa c'entrano i tarocchi con l'alchimia?

 No.1171

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>>1170
>Cosa sono i tarocchi dell'ombra?
troppo lungo, non lessi: Così come i tarocchi "normali" corrispondono all'Albero della Vita, i tarocchi dell'ombra corrispondono all'Albero della Conoscenza.
Negli ultimi 250 anni si sono associati gli arcani maggiori alle lettere ebraiche. Queste sono a loro volta collegate all'Albero della Vita. Ognuna di queste corrispondenze non è fissa nella pietra, ma varia a seconda dell'autore - persino il modello dell'Albero non è univoco. Anche gli arcani minori trovano corrispondenza nell'Albero. Come esiste l'Albero della Vita (sephiroth), esiste l'Albero della Conoscienza (qliphoth). Sono argomenti più recenti, venuti fuori negli ultimi 60 anni, anche perché molta cabala ebraica è ancora tenuta riservata da chissà chi. Un modello adeguato di Albero della Conoscenza è decisamente necessario: c'è chi lo vede come apparato radicale come in pittura, c'è chi lo vede come "l'altro lato" dell'Albero della Vita. Io tendo a questa ultima visione perché ha decisamente più senso da un punto di vista di percorso iniziatico (le qliphoth sono un lavoro avanzato da fare durante-dopo l'Abisso, che è l'esperienza che ti consente appunto di andare dall'altra parte). Cosa rappresenti per davvero l'Albero della Conoscenza non è ancora dato: c'è chi parla dell'inconscio (non ha senso visto che anche gran l'Albero della Vita rappresenta l'inconscio - in termini non cabalistici: si lavora con l'inconscio ben prima dell'Abisso), c'è chi parla di mente rettile (non ha senso visto che si va verso stati di coscienza "superiori" e non "inferiori"), c'è chi vuole semplicemente fare sesso strano. Per me rappresenta la Creazione successiva alla Rivelazione, la separazione da "Dio" (Kether) per tentare di divenire Dio a tua volta (Daath), senza troppe stronzate da hippie spinoziano.
>E cosa c'entrano i tarocchi con l'alchimia?
Ci sono diversi miti, tutti fasulli, sull'origine dei tarocchi. La filologia contemporanea dice che quasi sicuramente i tarocchi sono una raccolta parziale di illustrazioni alchemiche-allegoriche precedenti (esempio famoso: i Tarocchi del Mantegna, che non sono tarocchi e non sono del Mantegna). Si può quindi recuperare della conoscenza alchemica dai tarocchi; viceversa con della conoscenza alchemica si possono estrarre ulteriori informazioni dai tarocchi - anche se fra operazioni alchemiche e iniziazioni sull'Albero non vi è corrispondenza perfetta. Oppure te ne freghi completamente della filologia e studi entrambi da un punto di vista jungiano.



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