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 No.131

Esiste o è esistita una lingua intrinsecamente magica?

 No.132

La mia, anon. Se sai cosa intendo 😏

 No.133

Se c'è, è sicuramente l'ebraico.

 No.134

>>133
No è l'aramaico.

 No.136

tl,dr: no, il contesto è importante.
tl,dr: sì, anzi tutti i simboli sono magici.

Senza far troppa filosofia sui simboli, ti do delle indicazioni pratiche. Considera che i linguaggi magici sono stati il mio primo interesse e ce l'ho ancora molto a cuore, anche se adesso ho tradotto tutte le mie considerazioni all'interno della (tecno)magia talismanica. Ti consiglio di leggerti perlomeno "La ricerca della lingua perfetta" di Eco e "Magic, Power, Language, Symbol" di Dunn (non mi ricordo se si trovano le scan dell'ultimo, se mi chiedi stasera lo scannerizzo). Ovviamente l'ebraico è un candidato importante, ma bisogna ricordarsi che la kabbala è sostanzialmente uno gnosticismo e se levi dall'equazione la fede ebraica è solo uno strumento e non la verità. I greci e altri antichi tenevano in considerazione le parole barbariche, spesso di derivazione straniera ma spesso originate in qualche forma di glossolalia (goezia = "ululare"). Interessante gli esperimenti combinatori medievali sulla mnemotecnica. L'enochiano è estremamente alieno. Se ti vuoi divertire, il barbarico uraniano può dare parecchia soddisfazione, se lo modifichi per adattare le tue esigenze (anzi, pare che lo IOT stia producendo un nuovo lavoro sul BU).

 No.138

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>>136
Quelli di Dunn è su libgen.

 No.139

io penso che le lingue antiche in generale abbiamo più "Potenziale magico" perché descrivono concetti molto più generici e quindi sono linguaggi più simbolici.

 No.140

"In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste."

Il LOGOS è una creatura strana. Che mondo sarebbe senza logos? Siamo noi padroni della parola o è essa padrona di noi?

 No.142

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L'idea di una "lingua magica" è propria di una spiritualità lunare, inadatta all'epoca contemporanea.
Dovrò aprire un thread sulla differenza fra spiritualità lunare e solare, ma la lunga storia corta è che nel primo sistema è la formula che ha potere, nel secondo è la volontà del mago.

Questo non significa che non esistano formule meglio in grado di concentrare il tuo potere, ma un buon modo di vederla è che la formula viene "caricata" nel tempo.
Se parlerai con chi fa parte di un gruppo operativo, scoprirai che molto probabilmente hanno una loro formula chiusa, rivelata solo ai membri, che viene ripetuta tutti i giorni alla stessa ora da tutti i partecipanti, ovunque si trovino. Di volta in volta, si carica delle intenzioni riversateci dentro, e diventa un'eggregora.
Immagina ora questo effetto protratto nei secoli e mai interrotto o sporcato da intenzioni deviate: sarebbe una formula potentissima! Capisci però che la sua forza non deriva dall'essere scritta in una lingua morta o esotica -la lingua è morta solo perché è passato un fracco di tempo.

Queste nozioni sono state evidentemente perdute (o volutamente tralasciate) dalla Chiesa Cattolica con quel disastro che è stato il Concilio Vaticano II, e la Messa non più in Latino. Immagini il potere di un miliardo di persone che ogni domenica, in ogni parte del mondo, ripete all'unisono le stesse parole? Rito significa ritmo.
E invece no, adesso siamo contenti perché la zia Rosina deve lolcapire. Ma che cazzo devi capire, la formula è vuota.

Ovviamente non basta che una formula sia antica e testata: prendi il Padre Nostro, che è una preghiera di infinita sapienza ma è stata insozzata da un sacco di ignoranza e superbia e secondi fini in decenni di rosarii borbottati da vecchiette bigotte.
O anche frasi sapienziali che sono diventate di dominio pubblico: «Uno per tutti e tutti per uno» era un motto massonico di grande potere, ma giustamente Dumas non poteva tenere la bocca chiusa. Adesso non funziona più per ovvi motivi: a recitarlo sembri un coglione.

Un ottimo esempio di formule che invece ritengono il proprio potere sono i Salmi, particolarmente in Latino.
Il Salmo 90 l'ho spesso consigliato per le purificazioni, e ognuno ha secondo le proprie caratteristiche natali un Salmo d'appartenenza che dovrebbe recitare al mattino per cercare equilibrio durante la giornata.

>>140
Questa, agente, è la domanda giusta.

 No.146

>>138
Io lo comprai proprio perché una volta non si trovava. Comunque Postmodern Magic fa cagare invece, è il solito Magick 101 sotto la massima "l'estetica è importante".
>>142
>Dovrò aprire un thread sulla differenza fra spiritualità lunare e solare
Perché limitarsi alle sole due grandi luci del cielo, quando ci sono perlomeno 8 pianeti con rispettive personalita? ;) Il linguaggio lavora molto sugli assi Giove-Mercurio e Sole-Urano.

 No.152

>>146
Perché non ha a che fare con gli astri nel cielo. Capirai quando farò il post.

 No.153

>>152
Infatti è la dualità Acqua-Fuoco, solo che appena si vede una qualche dualità la si vuole mappare per forza in un'unica dualità fondamentale Yin-Yang alla cazzo di cane. Ma mi piacerebbe essere provato sbagliato.

 No.162

secondo leggende il cinese è la lingua discendente con la quale adamo ha dato il nome alle cose, i simboli cinesi rappresentano graficamente e sinteticamente gli oggetti

 No.165

>>162
>Adamo
>cinese
Fonti? Io sapevo di Cangjie, forse ti stai confondendo col mito biblico. Il Kotodama è interessante ma non molto pratico per un occidentale visto che quasi tutte le fonti dello Shinto sono in giapponese e mai tradotte. Strano non siano state ancora nominate le rune.

 No.166

>>165
non ho scritto che adamo parlava cinese.
Adamo ha dato il nome a cose e animali, ma quale lingua ha usato? La scrittura deriva da semplificazioni di simboli secondo la leggenda nel cinese ci sono molti richiami grafici alle prime forme di traduzione oggetto->segno

 No.167

>>165
in cinese ad esempio le parole mare fiume lago contengono lo stesso simbolo quello dell'acqua, lo stesso vale per il metallo e i suoi derivati. Ma on sempre è così. Pioggia in cinese sembrano delle gocce che cadono dietro una finestra, ma non c'è il radicale dell'acqua. Si sostiene che in principio le parole furono suoni, che questi suoni provavano a imitare la natura. Dopo essere state suoni le parole divennero disegni, poi figure. L'invenzione della scrittura andò di pari passo con l'invenzione del linguaggio.

É un aspetto magico, sono le parole che hanno creato il mondo non viceversa.

Secondo una leggenda Noè sbarcò in Cina e quando i primi missionari si trovarono di fronte agli ideogrammi cinesi pensarono che se avessero scoperto come funzionava quel sistema avrebbero avuto in mano la chiave della lingua originaria, quella che secondo la bibbia era comune in tutta la terra prima della torre di babele.
La lingua con cui adamo parlò
con dio, i tedeschi la chiamano Ursprache, all'inizio si credeva che fosse l'ebraico ma poi furono scoperti alfabeti più antichi tra cui il cinese.
Alcuni gesuiti si diedero questa spiegazione: i cinesi non avevano partecipato al cantiere della torre di babele, per questo erano rimasti al riparo dalla confusione e nessuna punizione aveva corrotto la loro lingua.
Secondo questa leggenda gli ideogrammi cinesi provenivano direttamente da una scrittura geroglifica, la lingua prima dell'invenzione dell'alfabeto, la lingua madre dalla quale dono discese tutte le altre, u a lingua fatta solo di concetti astratti e di immagini concrete, come l'icona di un pesce o un aquila.

I missionari cominciarono a smontare gli ideogrammi e impararono che 214 radicali entravano nella costruzione e composizione di tutti i simboli. prima di diventare un suono ognuno di loro consisteva in piccoli tratti di pennello che avevano un significato, come un drago, un coltello, una unità numerica.
Scoprirono che i 214 segni si potevano mischiare tra loro per formare tutte le parole

 No.168

Secondo Roberto Zamperini, lo studioso delle energie sottili, il latino è la lingua sacra per eccellenza, usata dai Romani ed ereditata dal Vaticano che la usa tutt'ora.
Lui che testava qualsiasi cosa possibile, sosteneva che le formule in latino e i numeri soprattutto, irradiavano molta più energia che in altre lingue.

 No.177

>>166
La Genesi è un libro molto interessante, pieno di spunti cabalistici e la Creazione (entrambi i miti) e Babele sono dei passaggi molto interessanti. Pensa: se è stato Adamo a nominare e gli animali e quindi a inventare l'ur-linguaggio, come comunicavano Dio e Adamo prima? Sinceramente in questo periodo mi interessa di più Noè e il miti del Diluvio, soprattutto comparandoli con la versione dell'epopea di Gilgamesh (Noè = immortale, arca = filatterio), ma non sono ancora riuscito a estrarre della conoscenza pratica.
>>167
Il discorso fallisce quando sembra siano esistite diverse protoscritture indipendenti fra loro. Poi, con occhio moderno: dualità mappa-territorio. Un linguaggio perfetto è quello che riesce a comprimere in maniera lossless il territorio nella mappa e quindi un buon linguaggio è ben rappresentativo. Come tener conto del punto di vista soggettivo?

 No.179

>>177
è una leggenda

 No.183

Il fucino

 No.305

Il sanscrito è forse il linguaggio che più si avvicina a quello che cerchi. Scava ragazzo scava



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