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 No.1428

Ora che forse si può ipotizzare la fine di questa situazione covid, sto pensando a come organizzare un viaggio in un ashram in India. Sono interessato a delle tradizioni in particolare (quelle derivate dallo scivaismo kapalika) e questo forse complica la faccenda. Ovviamente prima di partire a cazzo duro pensavo di partecipare a uno dei ritiri vipassana che si tengono a Lutirano, così perlomeno da testare esperienze meditative intesive non in camerett. Anon ha dei consigli? È stato in India? Come si capisce dove andare? Video brutto a caso visto che tanto sono tutti brutti di fricchettoni. Per ora sto solo abbozzando e non ho fretta, poi chiederò anche a persone che sono specificatamente dentro questi paradigmi.

 No.1445


 No.1446

>>1445
Ecco si mi pare un po' naive l'idea di andare in india per trovare dei maestri.
Prova quei ritiri che dici ma trovo che sia azzardato e inutile.

 No.1448

>>1446
Dipende - se gli insegnanti di una determinata scuola non viaggiano in Europa c'è poco da fare e andare lì; magari in un posto più tranquillo (tipo lo Sri Lanka VIVA IL DVCE). Ho trovato questo ashram a Savona, non proprio di una scuola affine ma potrebbe essere un punto di contatto. È interessante perché è uno scivaismo dualista. https://www.ashramgita.com/

 No.1607

File: vipassana-critique.pdf (188,69 KB)

Bump per darvi qualche notizie di Lutirano e la tradizione di Goenka. tl, nl: sono scappato dopo tre giorni ed è una setta.

Cercando "Goenka cult" (su duckduckgo) si trovano diverse esperienze e commenti tipo pdf relato, ma ingenuamente pensavo di potermi concentrare esclusivamente sulla tecnica senza temere indottrinamenti. A differenza di tanti commenti online, lo staff è stato gentilissimo e mi hanno pure riaccompagnato in macchina fino alla stazione dei treni. Il problema per me è stato il buddhismo di fondo e alcune accorgimenti che Goenka ha attuato per indottrinarti.

-La tecnica viene presentata come non settaria, universale, razionale; al contrario diversi dogmi buddhisti vengono presentati, fra cui la reincarnazione e le Tre Verità (anatta, in particolare, per me non ha senso). Goenka sostanzialmente dice "non devi crederci necessariamente (ma se mediti vedrai che è proprio così!)".
-Non si può leggere o scrivere, quindi non si può leggere un secondo commento o prendere appunti; quindi bisogna sorbirsi tutti i suoi pipponi (che avvengono alla sera quando sei stanco e più influenzabile). Non sempre Goenka è preciso: nel secondo discorso dice che "Sadhu" nei confronti del maestro (Buddha o Goenka che sia) significa "hai compiuto retta azione o parola, anche noi vogliamo compiere rette azioni e parole"… mentre "Sadhu" significa "santo" ed è una forma di venerazione. Ora: io conosco solo qualche parola di sanscrito; come faccio a fidarmi di tutto il resto?
-Il primo discorso è vagamente razionale (li trovate qui https://www.youtube.com/playlist?list=PLPJVlVRVmhc4Z01fD57jbzycm9I6W054x), nel secondo inizia il buddhismo vero e proprio. Sono rimasto ad ascoltare il terzo per vedere se cambiava qualcosa; più avanti ci butta dentro anche la reincarnazione.
-C'è una sorta di antintelletualismo, ovvero solo il maestro (incontestabile) può filosofeggiare. Per fare un esempio: la tecnica salva tutti gli esseri, ogni essere deve salvarsi da solo, i gatti sono esseri, i gatti compiono azioni impure uccidendo, i gatti non possono sottrarsi alla loro natura di uccidere. Quindi i gatti non possono salvarsi… a meno di reincarnazione. Se si nega la reincarnazione, si deve negare almeno una delle premesse. Questo tipo di pensieri non è ammesso.
-C'è una serie di considerazioni spicciole per convincere gli studenti che stanno andando nella direzione giusta: alla fine del primo giorno Goenka dice che i dolori sono normali (anzi, nodi del karma negativo che si stanno liberando)… ed è ovvio avere dolori se non insegni asana e stretching e dai dei cuscini troppo morbidi sui quali meditare! Alla fine del terzo giorno, Goenka dice che i pensieri riguardano sempre più la meditazione e non il mondo esterno… che è una banalità. Il fatto che nell'opuscolo ci sia scritto "Vipassana non è una fuga dalle prove e dalle difficoltà della vita quotidiana" rende tutto più assurdo.
-La descrizione dell'anatta è fallace: dice che il Buddha (a dire il vero, i concetti atomisti sono di secoli successivi alla predicazione di Gautama) ha cercato nell'immensamente piccolo, sino a trovare gli atomi; e qui non vi è Atman. Ma va'? Furbo 'sto Buddha. È come chiedersi dove sono i biscotti dentro gli elettroni. Il minatore vede il Sole e va in miniera, scava e trova diamanti, non vede più il Sole e quindi conclude che il Sole non esiste.
-Vero che il Buddha probabilmente predicava in pali per insegnare a tutti e non solo ai bramini, ma i buddhisti sono stati fini filosofi e Goenka banalizza tutto il discorso del karma. Ovvero: in diverse concezioni non è l'azione a creare "debito" karmico, ma l'attaccamento all'azione. Senza contare che storicamente i buddhisti non erano vegetariani e quindi il precetto di non uccidere è parecchio interpretabile.
-Goenka indica non solo il metodo per raggiungere la verità, ma anche il risultato.

 No.1608

>>1607
Se volete ascoltarvi i canti di Goenka che vengono sparati durante la meditazione…

 No.1631

Cosa si sa del Maharishi Yogi che negli anni '70 ospitò i quattro membri dei Beatles e le loro mogli e compagne?



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