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 No.533

Ci sono dei colori intrinsecamente magici? I colori "sacri" sono totalmente arbitrari o hanno un valore universale che se uno di un'altra "chiesa" li vede percepisce comunque la "sacralità"?

In pic i colori delle immagini che uno sciamano huichol vede quando fa il suo rito col peyote. Ma sono solo indotti dalla droga o sono qualcosa di più?

Anche i tarocchi di Crowley hanno colori acidi. Lo stesso le vetrate di alcune cattedrali gotiche francesi.

I colori acidi sono i veri colori magici™ o è solo questione di droga?

 No.534

I colori "sacri" cambiano nel tempo e fra le culture, a seconda anche della disponibilità del colore in natura.
Pensa a Michelangelo che nel Giudizio Universale ha usato un costosissimo blu di lapislazuli che tanto pagava il papa.

Verde e Giallo nei papiri egiziani e in alcune tinte sono dati dall'arsenico, brillanti ma pericolosi.
L'ossido di rame (verderame) è tossico.

Ci sono però colori come il blu che acquistano il nome molto tardi nella storia.
E la percezione di uno stesso colore fra due culture diverse è molto variabile.
Quello che per te può essere porpora per me è magenta magari.

https://www.youtube.com/watch?v=gMqZR3pqMjg

https://www.youtube.com/watch?v=D1-WuBbVe2E

Questi due video spiegano bene la cosa.
I colori sono esotericamente molto importanti, cerca qualche cosa sulla Gestalt anche.

 No.535

Dimenticai la pic e ho trovato questo

 No.536

Devi pensare ai colori come ai suoni, come a una frequenza. Credo che più di magia sia una questione matematica/pseudoscientifica, come la vedo io

 No.537

>>536
Ciao Gustavo.

 No.538

File: Italian Flag.JPG (5,83 KB, 276x184)

Non esistono colori intrinsecamente magici nel senso che la magia non è scollegata dalla realtà, quindi i colori magici sono i colori del reale.
Questo anon >>534 dice cose giuste ma scientifizza troppo. I video, e te ne lascio un altro della stessa risma
https://youtu.be/VIg5HkyauoY
sono molto interessanti ma se visti cogli occhi giusti, che chiaramente non sono quelli dei lolricercatori.
In breve, non è che non percepivamo il blu perché non avevamo un parola per distinguerlo: non avevamo una parola per distinguerlo perché la nostra sensibilità non lo percepiva. Il pensiero è un risultato del linguaggio, e il linguaggio è un risultato dello spirito.

È molto interessante invece notare che i colori fondamentali proprii di tutte le culture sono quelli della Grande Opera: nero, bianco e rosso, cioè Nigredo Albedo e Rubedo. E guarda caso subito dopo si aggiungono i colori delle fasi intermedie, Viriditas e Xhantosi.
Domandarsi se questi siano i colori più importanti della magia perché sono i più immediatamente percepibili, oppure se sono percepibili proprio perché portatori di valori trascendenti, è come chiedersi dell'uovo e della gallina.
Le ipotesi evoluzionistiche chiaramente non stanno in piedi.

In breve sì, i colori sono molto importanti nell'esoterismo. Se li vedrai codificati, specialmente qui in Europa, sarà nei tre colori dell'Opera, spesso con sostituzioni del nero con una tinta specificatamente in linea con il popolo o con il messaggio.
Il blu nelle vetrate delle cattedrali gotiche, il verde nella bandiera italiana, e così via.

 No.540

Il color bruno e' stato inventato

 No.541

>>538

''Il cromatismo ariano bianco-rosso-nero è stato trattato diverse volte, in passato come nel presente, da fior fior di autori tradizionalisti quali Evola, Guénon, Dumézil, Audry, Migliori, Anselmo e altri. ''
''La nota tripartizione funzionale del pantheon e della società indoeuropei è stata rappresentata dai nostri Padri anche mediante il cromatismo bianco-rosso-nero di cui stiamo parlando: al bianco corrisponde la funzione del sacro a cui sono preposti i sacerdoti, sotto l’egida della divinità massima padre della luce diurna e del cielo (ad esempio il Diespiter italico); al rosso la funzione della guerra relativa ai nobili guerrieri, a coloro che difendono la terra e il popolo in nome del dio della guerra (ad esempio il nostro Marte); al nero la funzione del lavoro, in ispecial modo della terra ossia l’ambito rurale, afferente alla base della società composta dai lavoratori e dai contadini, i produttori insomma (si pensi al romano Quirino, preposto alle arti liberali e al patronato delle curie).''
Dal blog del sizzi, penso in linea con quello che hai scritto

 No.542


 No.543

I colori non esistono al di fuori della nostra testa.

 No.544

>>538
Una interpretazione sul blu è che fosse un colore difficile da riprodurre e dunque non è che non esistesse ma non riuscivano a trasporlo, da qui la non necessità di "parlarne".

 No.547

>>543
>I colori non esistono al di fuori della nostra testa.
Questo. Il colore è una sensazione umana, però è vero che gli oggetti emanano sezioni diverse dello spettro della luce, che noi leggiamo come colore.

Per rispondere ad OP, come facciamo a catalogare i colori in base al nostro schema? La nostra cultura fa sì che noi riconosciamo le canoniche 7 famiglie di colore, eppure ci sono tribù in Africa che dallo stesso azzurro vedono 5 colori diversi. Noi non li vediamo, come loro non vedono il nostro giallo magari, ma loro quei 5 colori li distinguono.

E' una cosa relativa, ed è una questione culturale. Forse è impossibile accordarci tutti.

>Anche i tarocchi di Crowley hanno colori acidi.

Perché Crowley era un coglione, e l'estetica dei suoi tarocchi è figlia del suo tempo, il surrealismo che è fatto al 100% da quei toni.

>Lo stesso le vetrate di alcune cattedrali gotiche francesi.

Le vetrate gotiche sono create per brillare al passaggio della luce, un concetto più nobile sulla carta che nella realtà, ma è normale che ci siano solo toni e mezzitoni chiari. I colori usati sono solo quelli primari, non mi sembrano molto acidi, e semmai sono gli stessi usati nei Tarocchi di Marsiglia.

 No.587

Grazie. Poi guardo e leggo tutto.



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