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File: Piergiorgio_Odifreddi.jpg (60,58 KB, 500x600)

 No.68[Mostra tutto]

Il mondo giovanile contemporaneo è pieno di nuove generazioni di atei. Questi non lo sono perché hanno approfondito il pensiero razionalista, ma come reazione al Cristianesimo, come atto di protesta con i più vecchi. Se si mette in mezzo l'argomento della trascendenza, partono le risate, gli sguardi imbarazzati dove quello fuori posto sei tu. Ovviamente il pensiero diretto è alla vecchia nonna scema che alle 5 del mattino si fa il rosario ascoltando Radio Maria.

Che mezzi si possono usare per farli uscire da questo vicolo cieco? Che suona di certo, sicuro, e razionale, ma ha altrettante lacune come tutti gli altri dogmi religiosi?
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 No.344

>>330
> sei tu che vuoi fare il pane con la sabbia e poi ti incazzi dicendo che è una merda e non viene mica sto fantomatico pane.
E' qui che stai sbagliando: io non pretendo di dire che il tuo pane non verrà. E questa è la sostanziale differenza tra noi, pace.

 No.345

>>344
Infatti è peggio stai dicendo che il mio pane che viene è fatto di sabbia. Sei inqualificabile teistafag, veramente inqualificabile.

 No.405

>>70
"ah, quindi secondo voi, tutti i nostri antenati, dai tempi in cui la gente viveva in capanne e tuguri fatiscenti, si costruivano e custodivano chiese moschee e sinagoghe, e si facevano guerre di religione, per le investiture, si facevano gli scismi, concili, opere missionarie, erano tutti scemi? Mentre voi che guardate mediaset e giocate a fortnite, e l'unico libro che avete letto è Harry Potter, ovviamente avete capito tutto della vita"
Credo che basti.

 No.406

>>405
90 minuti di applausi.

 No.407

>>405
>Implicando non ci siano stati sempre atei e credenti in malafede
Dai su.

 No.415

>>405
La risposta è praticamente nella domanda. Ti risponderebbero "Ebbene sì, tutti scemi plagiati rincoglioniti, hanno buttato le loro vite"

 No.416

>>405

Stiamo parlando di gente che mangiava la segale andata a male e aveva le allucinazioni (segale cornuta), si ingroppava le undicenni e poi si lamentava quando morivano di parto, bruciava vive le vedove perche' avisshnu ci piaceva cosi' e faceva un sacco di altre minchiate. A me non sembra gente da prendere come esempio.

 No.417

La religione ha avuto un'utilità nel corso dei secoli che si è persa come tante altre quando il mondo occidentale ha battuto i problemi storici del genere umano quali il procacciarsi il cibo e la mortalità infantile. Ciao

 No.431

>>416
>Stiamo parlando di gente che innalzava cattedrali alte oltre 40 metri.
Tieni, te l'ho aggiustato.

>>417
Sulla mortalità infantile ti posso dare ragione, ma nel Medioevo non è che cacciavano le antilopi nella foresta per mangiare.

 No.449

File: un tempo mi piaceva ora no….jpg (17,88 KB, 400x400)

Il filo è lungo e ora non ho tempo di leggere tutto, quindi rispondo diretto ad op.
Io vado per i 25, non so se è il giovane che intendi tu ma credo di sì. Ho avuto un'educazione cattolica, ma me ne sono allontanato verso i 18, ora mi definisco ateo, in quanto non ho fede in un dio o qualcosa di trascendentale. Questo non vuol dire che non sento il bisogno di rispondere a certe domande, o non ho interesse nella filosofia, non vuol dire che non vedo utilità nelle religioni e che mi comporto come un Bill Maher qualunque, e nemmeno sono determinista come dici in >>75 (poi quel "stantio" è un tuo giudizio). Semplicemente non ritengo il trascendentale/religioso come unica possibile via, e per come sono fatto per aderire ad una religione devo credere nell'esistenza di dio o degli dei e non ci riesco (qui tu forse non sarai d'accordo) quando la storia dello sviluppo di quella religione ne mostra le contraddizioni e la "reifica" troppo, qui tu ci vedrai dello stantio, ma io lo trovo affascinate perché questo processo va sempre in una direzione che umanizza quei processi sociali e storici che plasmano i credi. Ad esempio non potrei mai diventare come quei neopagani che "credono" ad Odino e a Freia o come i satanisti, laveyani o meno.

Riguardo all'esperienza dei miei coetanei ho incontrato pochi cristiani autentici, ma la maggior parte non sono atei come dici, anzi, a molti quella parola mette un po' di timore, come se fosse troppo radicale, qualcosa che non si può dire. La maggior parte si definisce agnostica. L'etichetta di per sè non è importante, ed è quasi sempre pure fraintesa come opposta ad ateo, ma è importante il percorso che li pota lì e le motivazioni che li muovono. Questo percorso di solito è superficiale: le risposte alla domanda "a cosa credi?" sono di solito "ad un principio naturale", "qualcosa che unisce tutti gli esseri viventi" o altro su questa linea. Se chiedi spiegazioni non vanno mai oltre a quello, non approfondiscono o se lo fanno è un'accozzaglia di diversi credi premasticati e digeriti in salsa pop, perché fondamentalmente non gli interessa fare di più, perché il secondo punto, la motivazione che li spinge, non è né la verità (o qualcosa che gli si avvicina) né altri principi conoscitivi, ma è la sicurezza, la comodità e il piacere. Quello in cui credono crea un mondo fondamentalmente buono che non ha nemmeno bisogno di essere compreso in quanto non è complesso.
I miei coetanei si accontentano di qualcosa che, per come sono fatto, vedo come una autoillusione. È peggio dell'ateo nichilista che hai descritto tu, perché di solito quella è una fase che si supera ed un po' di conflitto generazionale è sanissimo.

 No.489

>>449
Rispetto moltissimo la tua posizione e come l'hai espressa. E ti invito a porti una semplice domanda: siccome non riesci a credere (ad un Dio o ad una entità qualsiasi) poiché sai che alla fine tutto verrà ricondotto a semplici processi sociali e sociali legati all'uomo, perché invece il non-credere/non-indagare su un Dio ti dovrebbe portare in un posto diverso? Cioè: l'ateismo dovrebbe rappresentare un terreno dove tutto è spiegato, completo, razionale?

Io credo che entrambi i mondi si affaccino sull'ignoto, ma uno dei due nega di farlo.

 No.527

>>489
>perché invece il non-credere/non-indagare su un Dio ti dovrebbe portare in un posto diverso?
Ma non lo fa infatti, e ne sono consapevole. Poi l'indagare c'è sempre perché certi aspetti delle religioni mi affascinano e hanno sempre qualche principio con cui mi trovo d'accordo e con quelli posso imparare a vivere in un modo che ritengo giusto, per quello non ho bisogno di un dio, e nemmeno del sovrannaturale.
>l'ateismo dovrebbe rappresentare un terreno dove tutto è spiegato, completo, razionale?
Non per forza, per me l'ateismo è strettamente la mancanza di una fede, io applico in modo molto scettico una sospensione del giudizio sull'ignoto. Poi non so se è giusto dire che uno dei due mondi non riconosce di affacciarsi sull'ignoto: ogni scienziato che si rispetti sa perfettamente che ogni nuova scoperta porta sempre a nuove domande, ed è spesso la cosa che li fa innamorare della ricerca; la scienza in un certo senso espande sempre più il suo ignoto. Poi sì, sono due ignoti diversi, ma molti dei più grandi scienziati (come Oppenheimer che cita il Bhagavadgītā) sono sempre andati a braccetto con la filosofia per un loro interesse personale nel riflettere e cercare risposte. Esiste un certo ateismo ottuso e iperrazionalista, ma secondo me dietro c'è una rabbia verso un sistema di credenze che è molto personale.

 No.571

Siamo così scollegati dalla nostra natura che non ci rendiamo nemmeno conto della religione che stiamo creando
La religione cristiana funziona anche se i 2004 “atei”
si dicono buon natale e buona Pasqua e non bruciano bibbie
>>85
Ad esempio lui è un cristiano

 No.572

>>571
Sono quello che citi. Dal punto di vista culturale sono sicuramente cristiano, ma non ho capito se intendi questo.

 No.573

>>571
>Implicando che un ateo debba bruciare bibbie o non godersi l'atmosfera festiva generale fatta apposta per alleggerire il periodo più deprimente dell'anno.
>Devon essere per forza criptoteisti a dispetto dell'identificazione come atei
Teistafag sei alla frutta e dovresti spegnere quel culo che altrimenti non si vedono i botti.

 No.574

>>572
Basta questo
>>573
Caro tizio, la funzione primaria di un culto è sopravvivere, se a te piace il vischio o il mustacciuolo stai già portando avanti un qualcosa che è oltre la tua possibilità di definirlo

 No.575

>>574
Confondi la corrente con i simboli. Se chiudono il canale e qualche anon comincia a ripetere DODÒ LIBERO due volte l'anno nella vita reale non è che puoi continuare a merdapostare su un sito chiamato come una bestemmia. Studia un po' di magia degli eggregori (o della memetica di base) e arriva preparato al primo appello di gennaio, dai.

 No.576

>>575
L’unica cosa che leggo è che sotto sotto hai capito cosa volevo comunicarvi

 No.578

>>575
>Studia un po' di magia degli eggregori (o della memetica di base)
Consigliami qualcosa su questi temi.

 No.580

>>578
Sulla magia degli eggregori ci sono pezzetti di informazioni in diversi testi e non mi pare di aver letto monografie o capitoli dedicati (tranne forse il "Creating Magickal Entities", ma non lo leggo dal 2014 e quindi potrei sbagliarmi). Un punto di partenza è chaosmatrix (http://www.chaosmatrix.org/library/sseg.php) ma il concetto è semplice: spiriti o simboli antropormofizzati memetici, creati da un gruppo di persone nel tempo. Per questo puoi invocare Yoda o il palloncino viola come invocheresti Mercurio o Vulcano. Sulla potenza dell'eggregore ci sono teorie discordanti, nessuna completamente falsa: più persone investono tempo e attenzione nello spirito e più diventa potente (da leggere in questo senso è American Gods) - ma l'equazione è estremamente complessa (confronta Gesù Cristo con la Monsanto con gli eggregori dello IOT o i più recenti del quarto). Invece, leggere di memetica è estremamente imbarazzante, perché noi la viviamo appieno e spesso chi ne parla non la pratica. È un po' come essere metallaro e ascoltare un servizio sul bruddal technical death al telegiornale. Nella mia esperienza: sai già tutto, basta far un po' di pratica. Trovati una nicchia di attenzione (tipo un filo generale su una board lenta - b del quarto in questo senso è pessima perché il meme viene sommerso) e posta meme magici. In questo senso il diocanale è molto più potente e infatti Fragolone è destinato a diventare, speriamo, Dio.

 No.582

>>580
Trovati una nicchia di attenzione (tipo un filo generale su una board lenta - b del quarto in questo senso è pessima perché il meme viene sommerso) e posta meme magici. In questo senso il diocanale è molto più potente e infatti Fragolone è destinato a diventare, speriamo, Dio.
Ma come misuri queste cose? Che vuol dire meme magici?

 No.583

File: 20190807_invasion_sigil.png (216,52 KB, 275x275)

>>582
>Ma come misuri queste cose?
Propriamente non si misurano, ma l'esperienza ti permette di discernere parecchio. Forse è un po' come gli insiemi non misurabili o le variabili nascoste. Sinceramente mi piacerebbe avere una buona teoria della misura magica (anche perché così il paradigma caotico di manipolazione delle probabilità diventa molto più concreto) ma le stronzate che scrive P.J. Carroll sono appunto stronzate (si crede un luminare della fisica e non si accorge che la sua formula delle probabilità non è una probabilità - non essendo neppure additiva). Se vuoi qualcosa di pratico, ma non così soddisfacente, puoi provare con un pendolino su una scala da 0 a 100%, misurando l'armonia simbolica del meme e suo componente, come consiglia Farrell nel suo Making Talismans.
>Che vuol dire meme magici?
Ogni meme, anzi, ogni simbolo è magico, ma qualche meme è più magico degli altri.

 No.584

>>583
>pendolino
Spiega meglio l'esercizio, sono interessato.
Perché non apri un thread sui simboli? Dall'inizio, per i profani.

 No.586

>>584
>Spiega meglio l'esercizio, sono interessato.
Se ben ricordo, pdf relato è stato utile all'epoca. L'idea però è semplice: nel corso di qualche giorno/settimana, comincia a utilizzare il pendolino - concentrati e fai qualche domanda stupida di cui conosci la risposta ("Mi chiamo Mario?", "Sono seduto?", …) per vedere il comportamento del pendolino (di solito, un senso circolare = sì, l'altro = no), quindi fai delle semplici domande verificabili per far esperienza ("Riesco a trovare delle mozzarelle al supermercato che scadono in due settimane?" cazzo ne so) per far esperienza. Non servono strumenti specifici: per dire, io uso una lampadina legata a un filo di lana per fare a maglia. Per misurare si utilizza una tavola graduata; concentrati prima sull'insieme del talismano/meme (considerando anche il contesto - diocanale vs il quarto vs il gruppo degli amichetti su WA) e misura, quindi misura ogni componente (l'immagine, le scritte, eventuali aggiunte che hai fatto, …). Pur avendo raggiunto un'accuratezza elevata (>95%) è un metodo divinatorio che non mi piace tanto, poiché preferisco quelli simbolici come rune o tarocchi…
>Perché non apri un thread sui simboli? Dall'inizio, per i profani.
Ribatto: perché non apri un filo con delle domande precise di partenza? Sono caosfagotto e quindi ci son diversi punti di vista che si possono considerare:
-teoria astratta dei simboli
-simboli fondamentali dell'esoterismo occidentale (10 sephirot + 12 segni zodiacali + 7 pianeti + (4+1) elementi = 34 > 32 = 10 sephirot + 22 lettere alla faccia del 777)
-esempi concreti di uso dei simboli fondamentali
-creazione di un personale insieme di simboli fondamentali

 No.882

>>121
>L'ateismo non e' una soluzione, ma a questo punto non so proprio quale sia.
Odifreddi non può rimuovere la paura che la gente ha di non venire salvata.

 No.891

>>882
Odifreddi non può rimuovere la paura che la gente ha di morire totalmente.

 No.919

Si può dire che il senso della vita sia andare avanti? Quante biografie è possibile scrivere come un teorema: ipotesi, deduzioni e tesi? Poche, neppure quella di Grothendieck. C'è gente che è morta in Normandia per farmi ascoltare della freetekno alle due di notte e, forse, grazie a Fragolone risusciteranno.

 No.932

>>586
Ma che cazzo c'entrano gli intervalli di confidenza statistici, porcaccio dio bastardo. Ti rendi conto che stai parlando di usare un pendolino per capire il futuro come se fosse qualcosa di statisticamente misurabile? Coglione e avvelenatore di pozzi.

 No.933 SALVIA!

>>932
>È su /x/
>GNOOOOOO COME PUOI PARLARE DI PREDIRE IL FUTURO CON UN PENDOLINO
anon dai porco il clero

 No.934

>>932
Due obiezioni.
-Non voglio cadere nel "reale=misurabile con i numeriiiniii" (che è falso per almeno due ragioni matematiche precise), ma se qualcosa non ha alcun effetto, allora non esiste. In pratica: se ti interessi alla magia solo per titillarti nella noia, stai sbagliando parecchio.
-La magia ha sempre attinto, più o meno efficacemente, alla scienza del periodo. Paracelso, Newton, Ficino sono solo alcuni esempi d'eccellenza. Pete Carroll un fallito. Se ritieni le metafore e il linguaggio chimico od ottico (dimmi che i colori in magia non hanno senso, dai) siano adeguati, mentre la statistica no, stai sbagliando parecchio.

 No.935

>>933
Appunto. Proprio perché è su /x/ e non su /sci/ che non vedo la ragione di inserire elementi che non riguardano /x/.

>>934
Avvelenatoredipozzifag confermato avvelenatore di pozzi. Citare cose a random dando l'idea a anon di essere STEM non ti rende davvero STEM. La lista dei tipi è cherry picking puro. La roba del reale e numerini non c'entra nulla. Ti è stata mossa la critica di spacciare come scientifica un qualcosa che non lo è, nient'altro.

 No.936

>>935
>Appunto. Proprio perché è su /x/ e non su /sci/ che non vedo la ragione di inserire elementi che non riguardano /x/.
Le pseudoscienze stanno ampiamento su /x/, non fare il manicheo cagacazzi

 No.937

>>935
>Citare cose a random dando l'idea a anon di essere STEM non ti rende davvero STEM.
Dai, anon, vieni sotto le coperte così parliamo di come sia possibile usare l'assioma di scelta per costruire un insieme di Vitali VIVA IL DVCE
>La lista dei tipi è cherry picking puro.
No, sono gli esempi più famosi. Si usa sempre il linguaggio della propria epoca. E ti renderai conto che, per esempio, non ho citato John Dee, che per la scienza contemporanea non è significativo, eppure usa pesantemente il linguaggio matematico (vatti a leggere la sua introduzione agli Elementi di Euclide, che veniva considerata matematica nel 1600; oggi è magia).
>Ti è stata mossa la critica di spacciare come scientifica un qualcosa che non lo è, nient'altro.
Ah, allora non sai proprio leggere.

 No.1123

File: 1600x900_1600701891664_val….jpg (16,68 KB, 560x292)

Fattobuffo: a breve incontrerò Odifreddi per un'intervista.
Cosa posso chiedergli? "Lei ha mai cercato Dio?"

 No.1126

>>1123
1. Perché limitarsi a cercare Dio con metodi esclusivamente razionali se Dio, per definizione, comprende anche l'irrazionale?

Se ammette che la ricerca dev'essere anche irrazionale, chiedigli quali strumenti irrazionali ha usato.
Se, più probabilmente, risponderà che la razionalità è ciò che ci rende veramente umani o qualche altra porcata simile, chiedigli allora qual è il limite all'impiego della razionalità nella vita di tutti i giorni. Che domani il Sole sorgerà non è un ragionamento deduttivo, ma induttivo.

Poi francamente una qualunque delle domande di Rupert Sheldrake, chissà che cazzo s'inventerebbe.

 No.1127

>>1126
Purtroppo Odifreddi è rimasto minorenne. Vi vorrei consigliare Words Made Flesh di Ramsey Dukes, dove parla di realtà virtuale e magia, ma non ne vale la pena: guardatevi questo video dove lo riassume bene. Ha fatto altri tre video sull'argomento, ma sono solo dettagli e l'idea principale è semplice: ammettendo un materialismo "autentico", non da minorenne, il mondo si espande e non si riduce. Prendete ad esempio l'amore: se è solo reazioni chimiche, qual è l'essenziale differenza fra le reazioni chimiche dell'amore e tutte le altre? Probabilmente nessuna, ed ecco dimostrato che puoi trovare l'amore ovunque, pure nelle stelle.

 No.1128

>>1127
Mammamia ha fatto un giro assurdo per giungere a una conclusione simpatica, ma fondamentalmente sterile perché accetta le premesse del materialismo.
Per non parlare dell'abisso raggiunto con l'algoritmo per giustificare la mente come computer. La filosofia in mano ai matematici è stato un orribile errore.

E poi che palle, basta con questa teoria della simulazione. Se la sono inventata gli atei per conciliare il sovrannaturale con il rifiuto di un qualunque ordine morale, adesso anche basta.

 No.1129

>>1126
>Rupert Sheldrake
E dove porcodio lo nascondevi questo video quando per ottomila post più sopra cercavo di esprimere le stesse idee con dei mentecatti del cazzo?
Grazie, comunque.

 No.1130

>>1128
No, anon, non hai capito un cazzo. Il materialismo può non essere sterile. Il fatto che dai più importanza a informazioni gerarchicamente superiori ("idee" interessanti contro mere "differenze di potenziale elettrico" nel cervello) non inficia la realtà del sostrato materiale.

 No.1131

>>1129
Mi vergognavo di tirarlo fuori perché da cinque anni ho il suo libro in lista su amazon e non l'ho mai comprato. Poi ho rivisto il video e mi sono reso conto che anche solo dentro quello, qualcosa c'è.
Online si trova qualcosina di suo, è un'ottimo punto di partenza.

>>1130
Eh be' ciccio, se per "materialismo" mi definisci un qualcosa che ACCETTA il piano materiale dell'esistenza, ma va anche oltre, allora non è più materialismo.
Il punto è che il ragionamento del tizio che hai postato è buono solo per cortocircuitare il pensiero dei materialisti, ma per farlo ne accetta le premesse, rimane bloccato su quel piano, e dunque è sterile.

 No.1132

Sì ma a volte qui dentro si parla di Odifreddi come un fessacchiotto. Ci dimentichiamo che è un matematico con gli attributi e una persona con una testa così, che va rispettata. Io gli sono molto grato per avermi offerto un tipo di impostazione molto materialistica che mi ha spinto a mettere in discussione la mia formazione cristiana; discutere e decostruire è sempre importante. Lo ritengo ancora un tassello importante della mia formazione, anche se oggigiorno non sono un HURR DUARR, anzi, proprio il contrario.

 No.1133

Io credo e semplicemente lo faccio a modo mio, tutti voi potete fare quel cazzo che vi pare. Questa è la chiave del credente del ventunesimo secolo. Punto.

 No.1134

>>1132
>si parla di Odifreddi come un fessacchiotto
Ma onestamente per me lo è. E' anche peggio: è l'amichetto che quando gli proponevi di marinare la scuola perché tutta la classe non entrava, ti rispondeva piangendo che non poteva farlo "perché qualcuno alla fine entra", e quel coglione era solo lui. Un vero coglione.

>avermi offerto un tipo di impostazione molto materialistica che mi ha spinto a mettere in discussione la mia formazione cristiana

Letteralmente: mi sono tolto il vestito rosso per metterne uno blu. La shienza ti ha solo convinto di più, che discorsi.

 No.1137

File: pippodifreddi.jpg (119,37 KB, 1140x475)

>>1134
>Letteralmente: mi sono tolto il vestito rosso per metterne uno blu. La shienza ti ha solo convinto di più, che discorsi.
Sorry ieri andavo di fretta e mi son spiegato male. Intendevo che la scienza e l'ateismo così spinto mi hanno aiutato a demolire dei preconcetti cristiani molto radicati in noi italiani (e nello stesso Odifreddi, paradossalmente). Credo nella forza della demolizione, e credo che chiunque ti aiuti a demolire delle sovrastrutture sia da ringraziare, quando scegli di seguire un percorso esoterico.

Nulla di ciò che dice Odifreddi secondo me va in contraddizione con un percorso esoterico, anzi aiuta a scrollarsi di dosso delle paure molto irrazionali. Per dirti, da piccolo ero terrorizzato dall'idea delle possessioni diaboliche. Oggi PROBABILMENTE (e sottolineo il caps) mi approccerei a una seduta spiritica con molta più leggerezza, avendo decostruito l'idea che seduta spiritica = il diaulo, che appunto è il "set di regole" della religione cristiana.

Credo ogni percorso sia valido e ogni testa pensante che leggiamo dia un contributo. Per inciso, anche io credo ormai dopo tanto tempo che l'ateismo sia una posizione fideistica. Per alleggerire la discussione, pittura relata mi ricorda moltissimo l'atteggiamento dei Cicap vari, lol, non so se qualcuno ricorda quelle storie.

 No.1140

>>1137
>Credo nella forza della demolizione, e credo che chiunque ti aiuti a demolire delle sovrastrutture sia da ringraziare
>aiuta a scrollarsi di dosso delle paure molto irrazionali
Questo.
Vidi tempo fa questo intervento di Odifreddi dove spiegava ad una vecchia celebrità minore qualcosa sul Diavolo, ovvero che nella Bibbia non si parla della Caduta, che Lucifero=Satana è una cosa relativamente recente e che prima indicava semplicemente Venere. Tutte cose accademiche, che però il cristiano medio non conosce visto che quasi nessuno si legge i testi sacri o si informa davvero sulla propria religione. La reazione della celebrità minore è esemplare (e a me fa prudere le mani): non vuole ascoltare, non vuole nessuna informazione, anche marginale, che possa mettere in dubbio i suoi dogmi. Credulità pura che combatte con rimozione e bavagli (pure il prete è imbarazzato per lei). È qui che serve Odifreddi e fa un lavoro egregio.

 No.1141

Il cristiano medio non ha il tempo di studiare la propria religione e a scuola non si faceva religione comparata (magari adesso con gli zoomer che sono di tutti i colori sono obbligati a non centrare più il programma sul cristianesimo). In più le credenze religiose fanno parte della costituzione dell'io di una persona e come mi ha detto una volta mia zia semiturbocattolica "se diventassi atea come te diventerei pazza" quindi è normale che la gente faccia resistenza, dovrebbero resettare il cervello.

 No.1142

File: Calendario pagano.jpg (499,09 KB, 2200x1758)

>>1132
>>1134
>>1137
>>1140
Credo che tutti noi siamo dovuti passare per quel momento di allontanamento dalle religioni classiche, e questo può essere avvenuto anche per mezzo di Odifreddi. O Bill Maher, o Richard Dawkins, o tutti gli altri paladini dell'ateismo. Questo è indubbio, ci hanno fatto un gran servizio.
Il problema è che però questa congrega di pensatori non si limita a demolire una sovrastruttura, cosa nobilissima, ma suggeriscono anche un paradigma alternativo molto limitato.

Per quanto sia inflazionata, credo ancora moltissimo nell'analogia della pillola rossa. Odifreddi può conoscere le genealogie dei miti, può analizzare criticamente i dogmi, ma non fa mai quel passo in più, quel "clic", quell'appunto pillola rossa discriminante. La conoscenza non è l'informazione ma il FILTRAGGIO dell'informazione. Questa è la solita critica che rivolgo anche a Mark Passio e ai divulgatori dell'occultismo: l'esoterismo non è l'informazione che ricevi, ma il filtro che vi applichi.
Sin quando Odifreddi non capirà che il fatto che il Cristianesimo sia una rielaborazione dei miti precedenti non è un punto a sfavore ma tutto il contrario, sin quando non capirà cosa significa che Venere è Lucifero, o come mai nella Bibbia non ci sono molte cose che sente dire in giro, resterà un blupillato il cui unico merito è "blastare" le casalinghe arricchite nei salotti televisivi.

 No.1143

>>1141
A me (classe '96, quindi zoomer a giorni alterni) a religione hanno insegnato bene o male tutte maggiori le religioni, giusto un'infarinatura ma è già qualcosa.
>Il cristiano medio non ha il tempo di studiare la propria religione
Vero, ma, soprattutto per gli over '40, c'è ancora l'idea che la religione te la insegna il prete a messa e a catechismo, informarsi sul cristianesimo in un contesto anche solo neutrale è qualcosa di potenzialmente "pericoloso", perché manca la mano esterna a tenerti sulla retta via. Poi ci sono i credenti della domenica a cui la cosa non interessa proprio e onestamente li reputo i peggiori, almeno gli altri gli danno la giusta importanza.

 No.1145

>>1142
Questissimo, è dove volevo arrivare. Del resto il libro di Odifreddi si chiama “Perché non possiamo essere cristiani”. E ti rendi conto del “christianwashing” che é stato fatto sui culti pagani. Cioè diamine in questo istante stanno facendo vedere in tv il Pantheon, che é letteralmente un tempio romano profanato.

Concordo che Odifreddi ha dei limiti oggettivi, ma togliendo la parte in cui ti “vende lo scientismo”, la sua opera per me può condurre al risveglio.

 No.1146

>>1141
>magari adesso con gli zoomer che sono di tutti i colori sono obbligati a non centrare più il programma sul cristianesimo
Considera che l'insegnante di religione lo decide il vescovo…


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