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 No.68

Il mondo giovanile contemporaneo è pieno di nuove generazioni di atei. Questi non lo sono perché hanno approfondito il pensiero razionalista, ma come reazione al Cristianesimo, come atto di protesta con i più vecchi. Se si mette in mezzo l'argomento della trascendenza, partono le risate, gli sguardi imbarazzati dove quello fuori posto sei tu. Ovviamente il pensiero diretto è alla vecchia nonna scema che alle 5 del mattino si fa il rosario ascoltando Radio Maria.

Che mezzi si possono usare per farli uscire da questo vicolo cieco? Che suona di certo, sicuro, e razionale, ma ha altrettante lacune come tutti gli altri dogmi religiosi?

 No.69

L'ateismo contemporaneo non è una reazione al cristianesimo, ma il frutto del nichilismo e del materialismo "gretto" del quarto eone, seminato parecchio tempo fa. Potresti leggerti un po' di roba sull'aeonica ("ere magiche"), ma non ci credo molto: vedo teorizzazioni di questo tipo per mappare, e quindi divinare=incantare, il futuro, non tanto per spiegarlo. Una possibile soluzione? >>>/420/ e impegnarsi fare cultura (il fronte è enorme: personale, sociale, politico, magico, religioso, scientifico, artistico, …).

Nel primo eone fui il Grande Spirito;
nel secondo eone, l'umanità mi conobbe come il Dio Cornuto:
Pangenitore - Panfago;
nel terzo eone ero il Demonio oscuro;
nel quarto eone, l'uomo non mi conobbe
perché io sono il Nascosto;
E IN QUESTO NUOVO EONE, IO APPAIO DI FRONTE A TE COME
B A P H O M E T
DIO ANTECEDENTE TUTTI GLI DEI
CHE PERMARRÀ SINO ALLA FINE DI QUESTA TERRA

 No.70

>>69
Scusa ma mi sembra una risposta strana. Non puoi servirmi la droga come soluzione. O a dirmi "impegnati di più", se uno non sa in che direzione impegnarsi.

Forse ho posto la domanda in maniera sbagliata. Io cercavo anche degli strumenti dialettici / logici per controbattere a questa ondata di nichilismo, come lo dici tu; anche se io non parlerei di nichilismo, per me la gente di cui si parla sta seguendo la moda dell'ateismo perché fa figo essere un duro sano di mente. Ecco, per loro la trascendenza è roba da persone malate di mente.

P.S.: mai sentita l'eonica. Consigliami un testo da cui partire.

 No.71

>>70
>Non puoi servirmi la droga come soluzione. O a dirmi "impegnati di più", se uno non sa in che direzione impegnarsi.
Intendevo psichedelici e certamente non l'eroina, per ritrovare un sentimento mistico. La direzione è il futuro che desideri e per forza di cose è vaga, forse futile. Ha a che fare con l'ultimo gradino della piramide di Maslow, la trascendenza di fronte alla morte: non si può creare il paradiso in una generazione.
>Io cercavo anche degli strumenti dialettici / logici per controbattere a questa ondata di xyz
Questo è parecchio difficile, ma ce la puoi fare. Io mi concentrerei su avere delle risposte personali riguardo il senso della vita (anche se il senso della vita è "solo" "vivere" e quindi percepire si può fare dell'ottima filosofia) e l'(im)permanenza (memoria ed effetti delle proprie azioni). Però la filosofia (accademica od occulta che sia) non è sempre un sapere cumulativo come la matematica, ogni persona deve partire da capo. Però forse sbagli punto di vista: in una dicotomia osservare (magia e scienza) vs pensare (arte e religione), l'esperienza mistica è molto sbilanciata verso l'osservare - essendo esperienza appunto e non teorizzazione.
>P.S.: mai sentita l'eonica. Consigliami un testo da cui partire.
Dipende dai gusti e interessi. La trovi sparsa un po' dappertutto in Crowley, visto che è una delle sue idee fondamentali (ricezione del Libro della Legge come rivoluzione dello spirito dell'umanità), nel Liber Kaos di Carroll, nella mememagia che surfa il kali yuga

 No.72

>>71
Grazie per la risposta.

>dicotomia osservare (magia e scienza) vs pensare (arte e religione)

Mi spieghi un po' questa dicotomia? E perché la religione non dovrebbe essere accomunata a magia e scienza?

Anzi, uno dei miei argomenti logici con gli atei è proprio sulla vicinanza scienza-religione: "L'ateismo è comunque una fede: nel nulla, nella ragione, nella scienza. Una fede perché le false certezze della scienza sono solo l'illusione di poter davvero sapere qualcosa. Siccome anche la religione è fede in qualcosa di indimostrabile, meglio essere onesti e magari scegliere la credenza migliore, nella quale una persona di fede viene semplicemente rispettata e non considerata matta."

>Crowley.

Ho forti dubbi sul personaggio, al momento me ne distanzio. Sto studiando i Tarocchi di Marsiglia, un sistema così illuminato e antico che lui ha avuto il coraggio di aggiornare - e in parte stravolgere - dandogli una impronta esoterica di cui semplicemente non ne capisco il motivo. Ma grazie.

 No.73

>>72
>Mi spieghi un po' questa dicotomia? E perché la religione non dovrebbe essere accomunata a magia e scienza?
L'idea, non sempre efficace, si basa sui tipi psicologici di Jung e ci ha lavorato bene Ramsey Dukes in SSOTBME. Detta brutalmente, puoi avere due tipi di raggruppamenti: Magia+Scienza (si basano sulla Sensation) e Arte+Religione (si basano sulla Intuition) oppure Magia+Arte (si basano sul Feeling) e Religione+Scienza (si basano sul Thinking). In questo senso, la Scienza è opposta all'Arte e la Religione alla Magia. Detta brutalmente, le direzioni prese dalle varie discipline si basano su dove prendano principalmente le informazioni (esterno = sensation, interno = intuition) e su che validità esse abbiano (soggettiva = feeling, oggettiva = thinking). Purtroppo la traduzione ingenua in italiano dei termini non mi piace per nulla e crea un po' di confusione. Sono comunque definizioni ampie: l'ateismo È una religione (non teistica), come pure le ideologie politiche (basta sostituire agli dei lo stato, l'ordine o il popolo). La scienza è agnostica (forte o debole poco importa).
>Ho forti dubbi sul personaggio, al momento me ne distanzio.
Dice tante cose interessanti e tante boiate: ha la tendenza a considerare i suoi risultati universali. Ad esempio, le posizioni di asana che consiglia sono completamente sbilanciate e vanno contro i consigli di Patanjali; il Liber Jugorum non è per tutti, …
>dandogli una impronta esoterica
Filologicamente parlando, probabilmente i tarocchi sono un mutus liber mutilato: per questo le chiavi alchemiche funzionano così bene. Il collegamento con le lettere dell'alfabeto ebraico invece è una invenzione "recente" (neanche 200 anni).

 No.74

farli uscire da quale vicolo cieco scusa? Anche il cristianesimo è sempre stata una puttanata fatta in maniera ignorante da parte del popolo, non credere che fosse nulla di particolarmente trascendentale, nella pratica era effettivamente la nonna scema che alle 5 del mattino si faceva il rosario con radio maria

 No.75

>>73
Grazie ancora, mi sono appena scaricato Dukes e in questi giorni me lo leggo.

>>74
>farli uscire da quale vicolo cieco scusa?
Dalla convinzione che tutto finisca nella materia, che tutto è deciso, immutabile, stantio. Anche se il Cristianesimo nella pratica spesso diventa una puttanata, è vero che però è capace di mettere la tua volontà in funzione, e dialogare con la dimensione spirituale.
Che poi la mia non era una difesa del Cristianesimo, ma di tutte le religioni. Come giungi alla via è un tuo problema, in base a quello che fa bene per te.

L'ateismo propinato oggi è la peggiore delle religioni, proprio perché si pone al di fuori di esse quando invece è dentro con tutte le scarpe. Ed è la peggiore perché è soltanto pessimismo e arroganza giustificata dalla scienza, un insieme di credenze che non eleva spiritualmente nessuno.

 No.76

>>74
Tu sei un cretino perché confondi l'exoterico con l'esoterico.


OP, è facile immaginare in Odifreddi il nemico e l'alfiere dell'ignoranza, ma la situazione è purtroppo più drammatica di così.
Il Kali Yuga sta avviandosi alla sua conclusione. Con Cartesio e il suo "Cogito ergo sum", cioè la totale identificazione della coscienza con la mente, avevamo già raggiunto il punto più basso dell'epoca oscura, il più profondo allontanamento dalla verità trascendente. Adesso siamo in risalita, e il rischio è un altro: non è più l'epoca del materialismo, ma del transmaterialismo.
(((Loro))) hanno capito che spingere una negazione assoluta delle verità interiori produce solo una reazione più forte. Guarda la storia: la rivoluzione intellettuale del Settecento e l'Illuminismo hanno permesso l'ascesa del Romanticismo. Il Positivismo ottocentesco, lo spiritismo di cui ancora sentiamo gli effetti.
Quindi la loro chiave non è tarpare le ali all'istinto verso l'alto, ma cavalcarlo. Oggi tutti parlano di esoterismo, tutti hanno un'infarinatura confusa, i migliori libri sull'argomento si trovano su amazon assieme a una montagna gargantuesca di merda senza fine. E quindi abbiamo il New Age, il fanatismo religioso, il calvinismo 2.0 in cui la magia viene venduta come potere di manifestazione per ottenere soldi e fica sburrando sui sigilli. In quest'epoca, Lucifero è un nemico più pericoloso di Arimane -laddove il primo è l'illusione della trascendenza e il secondo l'illusione della materialità.
Odifreddi è una forza arimanica, ma la debolezza di Arimane è nel suo essere assolutamente sterile. L'uomo vive di sogni. Ogni generazione avrà il suo Odifreddi, stanne pur certo, ma saranno dimenticati prima del volgere della successiva.

Come uscire dal vicolo cieco? Anzitutto capendo due cose. La prima non è facile perché hai ragione, non lo sembra davvero, ma è che gli atei materialisti al 100% con la testa nella sabbia sono UNA MINORANZA, e il loro è un atteggiamento forzato che regge poco alla prova del tempo.
La seconda cosa, persino più dura da accettare, è che tu non puoi salvare nessuno. Così come è inutile proporre una lettura di Tarocchi a chi non te l'ha chiesto per primo, così è futile forzare la domanda nel cuore di chi vive seppellito in se stesso. Puoi solo indicare la soglia, ma sono loro che devono attraversarla.
Come attraversarla, chiedi?
Personalmente le risposte che ti ha dato l'anon più su le trovo pericolose e fuorvianti. Crowley è un pessimo punto di partenza, e così le sostanze psicotrope. Sì, in certi casi possono essere utili a favorire una rottura, e anch'io prima del lockdown stavo prendendo contatti per un giro di ayahuasca, ma è più uno sfizio alla Antonius Block che la risposta ad alcunché. È roba fenomenica che ti fa camminare per ore per poi toglierti la benda e ritrovarti al punto di partenza.
La chiave è banalmente nel titolo di un classico tomo esoterico: Introduzione alla magia, del Gruppo di Ur. L'edizione, ormai introvabile, dei F.lli Melita titolava "Introduzione alla magia quale scienza dell'Io". Ed è tutto qui, OP. Dobbiamo costruire, nella ricerca verso l'interiore, lo stesso freddo e spassionato atteggiamento indagatorio di uno scienziato che inquisisce i misteri della Natura.
La ragione per cui Odifreddi e i suoi accoliti non hanno mai trovato Dio è che, banalmente, non l'hanno mai cercato. Nella loro boria, si sono convinti di questa assurda idea di un dio democratico e universalista che dovrebbe fare il primo passo e manifestarsi a loro. Scusa, verrebbe da dirgli, ma tu chi cazzo sei? Letteralmente i farisei che sfottevano Gesù in croce sfidandolo a scendere.
Anche qualora fosse sceso, non avrebbero creduto, perché non VOLEVANO credere. La pappa pronta non ha mai aiutato nessuno.
Così è la mistica giudaica di cui il mondo è oggi pieno: quella magia che ti fa diventare ricco e carismatico e col cazzo sempre duro e multiorgasmico, rinchiusa nei fenomeni e nel materialismo. Gli ebrei vogliono diventare i signori del Giardino; noi vogliamo salire le scale per vedere cosa c'è più su.

I Tarocchi sono uno strumento preziosissimo, anche se soggetti alla stessa legge di cui parliamo -quindi il 99,99% dei mazzi sono carta da culo, il 99,99% dei libri sono spreco di alberi, e su quanti tarologhi sensati ci siano è meglio sorvolare. Se stai studiando i Marsigliesi, posso desumere che hai iniziato da Jodorowsky come ho spesso consigliato.
Buono, ma ricorda sempre che Jodoschifoschi non è un esoterista e i Tarocchi sono molto più che uno strumento di divinazione o indagine psicologica.
L'anon più su dice ottimamente: sono un liber mutus e ogni lama è un archetipo su cui si apre un mondo infinito.
Mi raccomando non comprare il mazzo ma fartelo regalare: sono smancerie da fattucchiera ma sono importanti.

 No.77

>>76
Ti ringrazio per aver approfondito così tanto. Molti passaggi li ho sentiti profondamente veri, ed è il mio metro con cui giudico le cose da seguire. Sono circondato da pseudo-atei, ogni giorno e ovunque, e sono tutti giovani. Non li voglio salvare, voglio sentirmi meno isolato, e non fissato da tutti come il bigotto retrogrado. Per certi versi si può dire che il problema, in fondo, è il mio.

Se non l'hai già inteso, sono uno dei reduci del gruppo di studio sull'altro canale, quindi conosco in parte UR. Dovrei riprendere.

>Mi raccomando non comprare il mazzo ma fartelo regalare: sono smancerie da fattucchiera ma sono importanti.

Sì, ho iniziato da Jodorowsky. No, ho comprato un mazzo quando la voglia di averne uno ha toccato l'apice. Mi son detto di non fissarmi con tutte le cose che si dicono (fatteli regalare, avvolgili in un panno rosso, non toccare i mazzi altrui, pulisci le carte, non metterle in ordine dopo l'uso), spero non sia un problema

 No.78

Ma lasciali stare OP. Vai a evangelizzare la gente solo se tu stesso sei già un santo, altrimenti non ha senso ed è tempo sprecato. Sii generoso con gli altri, ma santifica te stesso.

 No.85

Op quanti anni hai? Frequenti ragazzini?
Io sinceramente all'alba dei trenta non so come considerarmi. Ad oggi non credo né credo, semplicemente fin da piccolino non ho mai sentito bisogno di un Dio con cui interloquire. Nonostante tutto non l'ho mai cercato. Forse il mio Dio sono i miei principi, che cerco di seguire come meglio posso. Chissà.

 No.88

>>85
Io 34 anni, e frequento ragazzi che vanno dai 22 fino ai 36-37.
Lieto di aver stimolato in te un pensiero al riguardo di Dio.

 No.91

>>88
Ti ho chiesto l'età perché in adolescenza l'ateismo militante e la kiesamaphia sono anche normali. Quando cresci dovresti fare lasciare da parte questa visione e cominciare un lavoro introspettivo per capire se stesso e il proprio desiderio e bisogno di spiritualità.

 No.92

Ci ho riflettuto a lungo e sono giunto alla conclusione che non fa per me. Tutto il rispetto per chi ci crede, ma io non ci riesco e l'ho accettato.

 No.96

File: 145147092841.jpg (142,84 KB, 600x705)

>>77
E niente lol, gira gira siamo sempre noi quattro gatti.
Ur è un'ottima strada, non abbandoniamolo.

>non fissarmi con tutte le cose che si dicono

Kek sono letteralmente le istruzioni che scrivo ogni volta -a parte l'ultima che boh, che ti frega l'ordine, basta che le mescoli prima di usarle altrimenti troverai sempre le stesse carte, no?
Come dicevo sono salamelecchi un po' fumosi, ma permettimi di ripetere che sono importanti. Può non sembrare, ma intimamente trattiamo in modo diverso le cose che compriamo col danaro. Non esiste cosa più nefanda dei soldi, non dimenticarlo mai.
Hai presente quando cracchi un gioco ma non te lo godi davvero come se l'avessi accattato? Stessa cosa coi tarocchi, ma al contrario. Averli comprati ha già piantato nel fondo della tua mente un metro di utilizzo e di umanità. Sei spinto a usarli come sei spinto a continuare quel giochino che hai comprato al day one. Invece, dovresti essere totalmente libero nei loro confronti. Dovrebbero poter stare in fondo a un cassetto per dieci anni senza che ti senta minimamente in colpa.
Posso suggerirti un atto psicomagico così, all'impronta? Prendi il mazzo, dallo a un amico o un parente e chiedigli di nascondertelo e di organizzare una divertente caccia al tesoro tutti assieme, in cui mazzo sarà il tesoro finale.

>voglio sentirmi meno isolato

Allora torno a darti la terza verità difficile da accettare, e questa è la più dura di tutte: la sfida dell'uomo moderno è la solitudine.
Nessuno potrà mai conoscere i tuoi intimi sentimenti, nessuno ti aiuterà mai, nessuno sente la stessa connessione che tu senti con te stesso. Sei l'unico che ha in mano le carte: se non giocherai, non fregherà niente a nessuno.
Sei completamente solo. Prima te ne rendi conto, e meglio è.

Viviamo nell'epoca dell'anima cosciente.
Il generale romano non diceva «Io ho vinto» ma sempre e solo «Roma ha vinto». Per gli antichi ateniesi, l'ostracismo era peggiore della morte.
Quello che Julian Jaynes chiama "il crollo della mente bicamerale" ci ha separati dai vincoli dell'inconscio collettivo, ci ha risvegliato da questo stato di sogno condiviso e ci ha reso completamente autocoscienti; libertà completa al prezzo di una solitudine assoluta.
È la cosa più triste del mondo, anon.
Ma come diceva Topolino, «Will you fight? Or will you perish like a dog?»

 No.103

>>75
>convinzione che tutto finisca nella materia, che tutto è deciso, immutabile, stantio.

Dimostra il contrario, altrimenti sono solo favolette per farti ingoiare meglio il boccone amaro della vita.

>L'ateismo propinato oggi … un insieme di credenze che non eleva spiritualmente nessuno.


Dimostrami che esiste uno spirito, altrimenti quello che dici non vale.

Francamente vi invido, voi che riuscite a credere alle storielle più buffe, inventate da altri o da voi stessi.

 No.106

>>103
>Dimostra il contrario, altrimenti sono solo favolette per farti ingoiare meglio il boccone amaro della vita.

Non lui, non si può dimostrare, se no non sarebbe spiritualità.

 No.107


 No.108

OP, c'e' una ragione se ti ridono dietro: il cristianesimo oggi e' davvero invendibile. Molti hanno un bisogno nascosto di trascendenza, ma piuttosto che soddisfarlo col cristianesimo se lo tengono. Chi sono i cristiani oggi? La suddetta vecchia rincoglionita di Radio Maria col prete che spiega come lasciare tutto alla Chiesa senza che la figlia lo scopra? CL? Paolo Brosio? Adinolfi? Lo so che il cristianesimo e' anche altro, ma questo e' quello che si vede. E' un peccato perche' la domanda di trascendenza c'e', ma il prodotto e' diventato invendibile. Perche' non provi con qualche altro sistema e non con quello cristiano?

 No.111

>>103
>Dimostra il contrario
Sono chi citi. In genere non puoi dimostrare molto, e se da una parte la spettacolarizzazione della magia è roba che vedi solo al cinema - e che forse è impossibile, presumo - dall'altra parte c'è una eccessiva semplificazione che limita l'orizzonte a ciò che solo alcuni strumenti di alcuni uomini riescono a leggere nella realtà. In breve: se gli strumenti per leggere le sensazioni corporee non avvertono nulla nel momento in cui senti un brivido, o quando una forte motivazione ti infuoca il petto - allora queste dinamiche per la scienza non esistono. Magari all'inizio dei tempi nessuno credeva che avessimo un cervello nella testa semplicemente perché non era visibile, ma bastava aprire una testa e trovarlo. Oppure nessuno avrebbe creduto alle onde radio, al magnetismo, solo perché non immediatamente visibili.

Questi sono esempi stupidi, ma ora ne faccio uno reale: per la scienza non esistono le energie sottili, nessuno strumento odierno le può leggere, eppure il corpo umano (con un minimo di esercizio) le può sentire e interagire con quelle altrui. Quand'è che abbiamo bocciato il nostro stesso corpo tra gli strumenti per leggere la realtà?

>Francamente vi invido, voi che riuscite a credere alle storielle più buffe

Forse non lo vuoi abbastanza, se mai l'hai voluto. Io invertirei il paradigma "vedere per credere", e inizierei a credere per vedere.

>>108
Concordo sul cristianeismo invendibile e ormai clownesco, ma l'offerta spirituale oggi è tanta, non credo che ci sia più il monopolio. Non ho mai detto di voler propinare il cristianesimo, ma che ti guardano strano nel momento in cui dici "io credo".

 No.114

>>111

Se sei in Italia e dici "io credo" senza specificare, vieni preso automaticamente per neocatecumeno o CL. Quando si parla di gente che crede, al 99% si parla di questi.

 No.115

>>108
>il cristianesimo oggi e' davvero invendibile
Io sono cattofag razionalista e sostengo da anni che il cattolicesimo sia cringe in molte manifestazioni. Tuttavia, e non è una critica a te perché comunque l'hai premesso, ridurre il cattolicesimo a Paolo Brosio è una visione circoscritta e limitantissima.

La Bibbia è lì a disposizione di tutti per leggerla. Ci sono le vite dei Santi. Ci sono tonnellate di libri di teologia. Non vuoi frequentare la messa domenicale perché ci sono i papaboys col chitarrino? Bene, ti svegli presto e la prendi alle 7 e ci vai prima di andare a lavoro, così non cadi neanche nel meme del Dio personale che è blasfemia, non ci si salva senza passare per la Chiesa. Leggi le encicliche, vai a vedere i musei, stai a contatto con la natura. Scegliti un padre spirituale.

Fun fact: alla fine di tutto questo percorso alla fine scoprirai che Paolo Brosio essendo un semplice magari ha molte più probabilità di andare in Paradiso di noi, lòl (sebbene anche presumere il giudizio divino sia una bestemmia gravissima, ma va beh).

 No.116

>>103
>Dimostra il contrario
Ma 20 anni dopo Matrix cosa c'è da dimostare? Anzi, se tutto è fisico diventa tutto più facile: non hai un'anima? Te la costruisci e via. Cosa cambia se il paradiso ti viene offerto da Dio o Muschio o Fragolone?
>>106
>Non lui, non si può dimostrare, se no non sarebbe spiritualità.
Per alcune cose sono debolmente agnostico. Non sappiamo un cazzo sul cervello e solo perché non abbiamo formule del tipo "fun^10 × int^40 = Ir2" da manipolare non significa nulla. Comunque far diventare misticismo tutto quello che viene escluso dal discorso scientifico (e viceversa) è abbastanza "noioso".

 No.118

>>115

> La Bibbia è lì a disposizione di tutti per leggerla


La Bibbia ha valore solo se dai per scontato che sia stata scritta dietro ispirazione divina. Se non c'e' quel prerequisito e' una collezione di miti e metafore senza capo ne coda, illeggibile senza anni di studio.

> Paolo Brosio essendo un semplice magari ha molte più probabilità di andare in Paradiso di noi


E' ovvio, il fedele troppo rincoglionito dalla cocaina e' il cliente perfetto per le chiese: non capisce un cazzo, non ci prova neanche, ubbidisce e segue i dettami della chiesa senza fiatare, paga le decime al prete e non si sogna neanche di chiedere dove vanno a finire, vota per il partito che il prete gli dice di votare. Tutte le religioni hanno sempre adorato i fedeli come lui.

> non ci si salva senza passare per la Chiesa.


OK, abbiamo finito di parlare. Vai a cagare tu e la tua chiesa. Chi cazzo ti credi di essere per vantare il monopolio sulla salvezza? Un'affermazione del genere rende il prodotto invendibile a tutti, a parte al Paolo Brosio di turno.

 No.119

>>116
il misticismo è qualcosa che viene da dentro ed è per forza un atto di fede in qualcosa. La scienza non può invece essere un atto di fede anche se in alcune discipline ci si avvicina

 No.121

Parlando di misticismo e ateismo, ricordo un episodio avvenuto tanti anni fa, quando ero ancora un ragazzino edgy.

Conoscevo una signora che faceva attivita' politica per una specie di partito non partito. Era convinta che quella cosa immonda avrebbe salvato l'Italia, e ci si dedicava davvero tanto. A un certo punto ho cercato di spiegarle come quei tipi la stessero sfruttando per i loro scopi, e come quel partito non partito fosse infangato come gli altri, se non peggio. Questa mi ha guardato con le lacrime agli occhi e mi ha detto una frase che non dimentichero' mai:

"Anon, quando avrai la mia eta' capirai che bisogna pur credere in qualcosa."

Io ci sono rimasto di merda, e ho capito. C'e' un bisogno di trascendenza, e la gente lo soddisfa come puo'. Logica, teologia e cose del genere non c'entrano nulla, e' un bisogno fisico. La gente si attacca a chi gli da delle risposte, per quanto idiote siano. Meglio una risposta idiota che il silenzio assoluto del vuoto cosmico. E' stato il momento in cui ho superato la fase dell'ateismo edgy e ho capito che la fede e' un bisogno fisico. Odifreddi non potra' mai consolare una signora rincoglionita di provincia con la terza media. Senza una guida seria, quella finira' preda dei tanti predatori che girano. L'ateismo non e' una soluzione, ma a questo punto non so proprio quale sia.

 No.122

>>118
Placa i toni, che non siamo su /b/.
>illeggibile senza anni di studio.
Appunto, bisogna studiare, ma i frutti di questa lettura si vedono molto velocemente se ti approcci con mentalità aperta.

Mi dispiace, capisco che sei andato "full kiesa maphia", è una reazione comune anche a casa mia perché le persone hanno esperienze orribili con preti e suore che hanno effettivamente avvelenato il pozzo con condotte discutibili.

>E' ovvio, il fedele troppo rincoglionito dalla cocaina e' il cliente perfetto per le chiese:

Lol no, non era quello il senso. Leggi il discorso della montagna di Gesù e riparliamone. Non sto dicendo che farti di coca ed essere un puttaniere idiota ti garantisca il Paradiso, e d'altronde i padri della Chiesa e fondatori della dottrina moderna erano grandi intellettuali e potenti della loro epoca, non certo starlette fallite che scoprivano l'illuminazione in diretta TV. Ma Gesù era innanzitutto un uomo che si accompagnava con prostitute e pubblicani, e che salva il ladrone sulla croce; insomma, Gesù offre una religione dello scandalo che sovverte i paradigmi, le certezze e lo status quo. Questo credo sia un messaggio "relatable" anche per chi oggi ha difficoltà a credere, ben incarnato dai francescani (anche se io ho le mie riserve nell'enfatizzare il "mito" dei francescani, più che altro perché è il gateway per fare una comoda associazione mentale cattolicesimo -> povertà -> comunismo).

>non ci si salva senza passare per la Chiesa.

salvino_che_dice_ah_no.jpg

Eh no. La Chiesa è stata istituita da Gesù stesso ponendo San Pietro e i suoi successori al vertice. Puoi criticarla e vituperarla, ma tutto il sistema è nato per dare una fortezza agli uomini in attesa del ritorno di Gesù sulla Terra. L'errore è pensare che la Chiesa debba essere perfetta o infallibile: non lo è, perché è composta di uomini, che fanno anche cose orribili. Ciò non toglie che tali uomini possano essere essi stessi strumenti di Dio. Anche qui comunque non si può peccare di superbia e andare per "sentito dire", le cose vanno sperimentate con mano e nella propria vita come, suppongo, valga per ogni altra dottrina esoterica.

Ti salvi attraverso la Chiesa perché la Chiesa è composta comunque di uomini e nella comunione dei santi, ti piaccia o no, ti puoi ritrovare anche a sedere vicino a Brosio e alle vecchiette. D'altronde l'accettazione e l'empatia, demolire il giudizio, vedere l'anima delle persone piuttosto che la condizione temporanea in cui sono costretti, è una modalità di pensiero trascendentale comune anche alle dottrine al di fuori del cattolicesimo. Probabilmente possiamo salvarci anche usando nomi completamente diversi per il sistema di valori che offre la Chiesa, ma la domanda che mi pongo (da cattolico) è: perché rifiutare un modello così ben strutturato e logico, con il rischio di smarrirsi lungo la via?

Ovviamente, sono solo i miei due centesimi.

 No.123

>>119
>è per forza un atto di fede in qualcosa
Sì e no. Misticismo e religione sono molto diversi, come sono diverse santa Teresa e una suora qualsiasi. Il misticismo si basa sull'esperienza (non necessariamente sulla tecnica, come fanno alcuni monaci orientali), anche se questa non è traducibile o fissabile nel linguaggio comune. Se non "vedi" non sei un mistico. Ma convengo che il distinguere la "visione" (non sto parlando necessariamente di allucinazioni, ma della conoscenza non razionale alcuni direbbero transrazionale e non prerazionale) dalla "fede" è difficile se non praticamente impossibile (forse distinguere l'esperienza mistica dalla credulità mondana è effettivamente misticismo).

 No.124

>>122
>salvino_che_dice_ah_no.jpg
Teologicamente hai ragione nel dire che la chiesa sia necessaria, cristianamente parlando. Ma che la chiesa sia necessariamente quella del credo di Nicea mica è scritto nel vangelo, anzi.

 No.125

>>122
> Perche' rifiutare la bibbia e la chiesa se funzionano bene e portano alla salvezza?

Perche' non e' detto che portino veramente alla salvezza, anzi a vederli dall'esterno sembra che portino dappertutto tranne che alla salvezza. Come tutti i cristiani, dai per scontato che la chiesa cristiana sia la strada giusta per tutti e che tutti debbano vederla in quel modo. PROTIP: Non e' cosi.

 No.126

Porcoddio non aprirò mai più /x/ in vita mia

 No.129 SALVIA!

>>126
Ma invece facciamo bene ad avere tutte le discussioni da minorenni ora e alzare l'asticella dopo.

 No.144

File: Facepalm.jpg (75,57 KB, 640x427)

>>103
Eccoti qua ricchionazzo, eri già stato evocato in questo post: >>76
>La ragione per cui Odifreddi e i suoi accoliti non hanno mai trovato Dio è che, banalmente, non l'hanno mai cercato. Nella loro boria, si sono convinti di questa assurda idea di un dio democratico e universalista che dovrebbe fare il primo passo e manifestarsi a loro. Scusa, verrebbe da dirgli, ma tu chi cazzo sei? Letteralmente i farisei che sfottevano Gesù in croce sfidandolo a scendere.

>>108
E tu sei il secondo cretino che confonde l'exoterico con l'esoterico.

Ma leggere il thread prima di rispondere non va più di moda?

 No.145

>>144

E quale sarebbe la differenza tra questi concetti, Grande Guru? Sul vocabolario le due parole sono sinonimi.

 No.147


 No.148

>>147

Volevi dire essoterico? Cazzo dici exoterico? Ti inventi le parole?

Ripeto, nel caso non lo avessi capito: a nessuno fotte niente del fatto che ci sia una dottrina mistica esoterica nascosta che sblocchi solo quando arrivi all'ottavo livello della skill misticismo. Il problema e' che nella societa' cristiana c'e' CL che finisce per comandare. Nelle altre societa' abbiamo anche di peggio, ma mi hai capito. Che me ne fotte della dottrina misterica se poi mi trovo gli ospedali pieni di ciellini?(USER WAS BANNED FOR THIS POST)

 No.149 SALVIA!

>>148
Report, non siamo su /b/.

 No.150

>>68
O forse è causato dal fatto che non esiste nessuna prova dell'esistenza di Dio

 No.151

>>150
Certo che non esiste nessuna prova scientifica. Dio trascende la scienza e la logica.

 No.170

>>96
>Tarocchi comprati o regalati
>Dovrebbero poter stare in fondo a un cassetto per dieci anni senza che ti senta minimamente in colpa.
Ora Capisco ciò che dici. In effetti mi sento già in difetto per il fatto di non studiarli/toccarli ogni giorno. Dovrei provare ciò che hai detto, ma non li mostro in casa perché temo che vengano considerati nella maniera sbagliata, o che la mia richiesta venga fraintesa. A essere onesto, mentalmente non sono disponibile a metterli in mani altrui o di perderli, mi sento troppo possessivo su quelle carte.
E' una dinamica interessante, comunque. Studiare le mie reazioni a questi pensieri.

 No.171

>>96
>E niente lol, gira gira siamo sempre noi quattro gatti.
Also: ritrovarsi è sempre bello, ma temo che si riaffacci il fan di Mark NoiaMortale Passio.

 No.173 SALVIA!

E niente, più leggo le stronzate che scrivete qui dentro più voglio bene a fragolone che vi ha dato la board di contenimento come si fa con gli ebefrenici mettendoli negli istituti.
>Con Cartesio e il suo "Cogito ergo sum", cioè la totale identificazione della coscienza con la mente, avevamo già raggiunto il punto più basso dell'epoca oscura, il più profondo allontanamento dalla verità trascendente
Per scrivere una cosa del genere nel quinto millennio abbondante di Storia umana devi essere veramente un segnato da dio, comunque con l'uso di
>(((loro)))
confermi di essere un mentecatto, a gente come voi andrebbe assegnato d'ufficio un amministratore fiduciario e tolta ogni possibilità di avere voce in capitolo nelle esistenze degli altri e soprattutto nell'andamento della società.
t.apateista

Ovviamente mi autosalvio per post dichiaratamente polemico ma non ci entravo da un pezzo su /x/ e speravo di trovarci cose weird e flashanti, gli lieni e qualche riferimento esoterico.
Invece mi trovo un thread con un legionario di cristo che si lamenta dell'ateismo ed un wannabe santone che si sborrano vicendevolmente nel tutone mentre fanno a gara a chi la spara più reazionaria.
Dio cane, ripigliatevi.

 No.176 SALVIA!

File: jjxcsfo.jpg (34,78 KB, 500x378)

>>173
Una volta c'era Dusk, si parlava di cose serie, guarda ora come è ridotta l'esoteria channara italiana

 No.180

File: 12.jpg (28,08 KB, 910x480)

>>173
La tua quantità di certezze pragmatiche mi hanno annichilito. Sei bravo, sei tanto bravo.
Ora va meglio?

 No.190

>>176
>Dusk
Lollino, non lo sento da un pezzo, mo quasi quasi gli scrivo.

>>180
Sì, sono fortemente pragmatico e per quanto trovi oltremodo interessante l'ambito esoterico (etc.) da un punto di vista cognitivo, trovo che crederci fideisticamente anziché criticamente, come purtroppo fa la maggior parte degli afferenti all'ambito, sia da minorati.
Contento?

 No.191

File: Le Gambardella face.jpg (60,12 KB, 800x450)

>>190
Il fideista sei tu, ciccio, perché spari stronzate senza neanche provare a capire quello che stai leggendo.
Davvero, è imbarazzante quanto ogni volta si confermi al cento per cento il paradigma che abbiamo raccontato più su: non avete mai cercato Dio e vi lamentate che non lo trovate.

 No.192

>>191
>Qsq hai cercato per lungo tempo della tua vita Dio e non lo hai mai trovato

 No.194 SALVIA!

>>192
Non lo trovi, viene da te per caso, e quando lo fa non è il massimo della vita né durante né dopo. Non auguro a nessuno di "vedere" dio o come lo vuoi chiamare.

Conviene essere atei/agnostici che crederci per fede, perché se ci credi e non l'hai mai "sentito" fai solo cazzate.

 No.195

>>190
Non so se sei sempre tu, però dici cose in contraddizione e accusi un non-precisato qualcuno di cose mai pronunciate in questo thread. Come pragmatismo mi sembra lievemente inesatto.
Per sfogare la bile, fare della palestra funziona meglio, te la consiglio.

 No.196

>>194
>Non auguro a nessuno di "vedere" dio o come lo vuoi chiamare.
Un giorno scriverò un topic solo su questo. Non ho mai "visto" Dio, ma nel mio paese c'è una antichissima statua di un santo che ha il volto coperto da secoli. Tradizione vuole che nessuno debba vederla. Senza dirvi troppo, perché la storia è troppo lunga e anche per evitar spottaggi, interrogando le persone giuste arrivai a vedere il volto di quella statua.

Me ne sono pentito 5 secondo dopo (e non per la faccia in sé, che era normalissima). Vorrei tanto spiegare il perché, ma non lo so neanche io.

 No.197

>>196
«Arrise a uno di sollevare il velo della dea di Sais. Ebbene, cosa vide? Meraviglia delle meraviglie -vide se stesso.»

 No.201

>>191
No negro, il NO U non funziona, specie con la religione o quale che sia il tuo bula bula preferito, inoltre o non leggi e parli, quindi sei stronzo, o leggi e non conosci il significato di "apateista" quindi per evitare che tu dica cagate te lo spiego come si fa con quelli che si credono furbi: "Apateista" è la condizione in cui non si è proprio interessati al concetto di divino o cazzi vari perché nel migliore dei casi semplicemente non è importante, nel peggiore perseguire quella strada fa solo danni.
Sul tuo inferire che non l'abbia mai cercato mi viene solo da dirti di cacarti in mano e mangiarla tutta voracemente perché di certo non puoi conoscere i percorsi dell'interlocutore, e nel mio caso potrei pisciarti in testa prepotentemente in quanto אֶהְיֶה אֲשר אֶהְיֶה ma ovviamente glisseresti con le tue spergate autosostentanti come "eh ma non lo dovete cercare voi è lui che viene e poi se lo vedeste maronnasignur l'innominabile orrore" che ovviamente sono robe a livello della beghina che sgrana il rosario tramutando le parole latine in glossolalia.

>>195
Non sono minimamente in contraddizione, si può apprezzare l'esoterismo per la dimensione psicologica e cognitiva senza dover per forza dargli un briciolo di valenza oltre a quella socioculturale. Per la bile mi sono autosalviato ma mi scoppia il fegato a vedere che fasce "di un certo livello" della popolazione ancora perdano tempo dietro a strasichi dell'età del bronzo ed ai loro nipotini bastardi creati da truffatori carismatici nei secoli passati.
Purtroppo sta roba ha ancora presa sulla maggior parte dell'umanità e quindi a prescindere da tutto è una forza che va conosciuta ed analizzata, ma ovviamente nell'ambito della realtà che include appunto anche la dimensione psicologica e psichiatrica, di forze metafisiche ovviamente…pls su dai.
>>196
Delusione anon, hai provato la delusione della religione e sei arrivato a tanto così dal capirla ed essere per sempre libero, un vero peccato.

 No.203

>>201
Sicuramente puoi apprezzare la dimensione psicologica dell'esoterismo, ma la stessa condizione fideistica (la prostrazione, il credere ciecamente, e quello che vuoi) la puoi trovare in qualsiasi altra dimensione umana. Non so in cosa credi, e sarebbe curioso saperlo, ma ribadisco quanto già detto sopra: anche il credere nella scienza si basa su un rapporto fideistico.

Il senso è: i mentecatti prostrati ciecamente a qualcosa li trovi ovunque. Cerca di capire dove anche tu potresti incorrere in questo errore. Ma il bello è che qui, anche abbracciando il pensiero della trascendenza, nessuno ha parlato di cosa e come deve credere. Si parlava di ateismo diffuso per moda.

>Delusione anon, hai provato la delusione della religione e sei arrivato a tanto così dal capirla ed essere per sempre libero, un vero peccato.

Perdita. La sensazione è quella di aver perso qualcosa. Nel momento in cui guardavo una cosa in più, sentivo di essermi tolto una cosa. E non è il discorso di Cypher in Matrix, quando dice "L'ignoranza a volte è un bene", ma credo di aver perso un interlocutore. Prima mi relazionavo ad un mistero (che stranamente è una assenza presente), e un attimo dopo non c'era più.

 No.210

File: Minorennometro.jpg (39,35 KB, 249x251)

>>201
Sì ok, adesso porta il tuo dolorculo fuori di qui e lascia parlare i grandi, su che il bel gioco dura poco.

 No.213

>>151
lol
guarda,finchè non ti metti a fare propaganda per religioni organizzate,ma vuoi solo aiutare le persone a trovare un minimo di spiritualità,mposso ancora portarti un minimo di rispetto

 No.239

>>203
>ma la stessa condizione fideistica (la prostrazione, il credere ciecamente, e quello che vuoi) la puoi trovare in qualsiasi altra dimensione umana.
Ovviamente sì, sono uno stronzo ma non proprio coglione, trovo fastidiosi allo stesso modo gli atei radicali come gli scientisti e pure i commie "ideologici", etc. insomma ci siamo capiti no?
Poi che sì molti siano atei per trend è condivisibile, alla fine vale la vecchia battuta
>"Dio è morto e ora la gente crede in qualsiasi cazzata."
tra cui posso mettere senza sentirmi infastidito anche l'ateismo non ragionato ma visto solo come cieca aderenza al "Non esiste dio" in senso nichilistico.
>il credere nella scienza si basa su un rapporto fideistico
Eh qui però mi fai incazzare perché definisci lo scientismo, che concordo essere cancro, ma la Scienza non necessita di fede in quanto è essenzialmente un insieme di prove fattuali che dimostrano eventi e regole. Il resto è distorsione del concetto.
>Non so in cosa credi
Presumo nulla, un po' mi dispiace e lo ammetto ma ho esplorato religioni, filosofie e tanto altro negli ultimi 25 anni ed una volta passato l'interesse iniziale ed oltrepassata la fase "iniziatica" sotto la coltre di credenze non ho trovato nulla cui valesse la pena di afferire quale seguace, tranne appunto il loro valore socioculturale e storico.
>Perdita, la sensazione è quella di aver perso qualcosa
Ottima definizione migliore della mia ma pensavo a qualcosa del genere, purtroppo data l'ora ho fatto casino ed utilizzato uno pseudo calco dell'inglese "delusion".

>>210
Argomenta tu merdoso, altrimenti la porta sai dove sta.

 No.241

File: elephant1.jpg (202,66 KB, 960x711)

>>239
la Scienza non necessita di fede in quanto è essenzialmente un insieme di prove fattuali che dimostrano eventi e regole. Il resto è distorsione del concetto.
So che è dura da digerire, ma le prove fattuali di cui parli probabilmente non esistono. Vedere un asteroide è una prova fattuale, e percepire una energia no? Chi l'ha deciso?
E se due persone non sono in grado di vedere lo stesso colore su un foglio di carta, come facciamo a emanare leggi su meccanismi più grandi di questo?

Capiamoci: è ovvio che la Scienza dimostra qualcosa. Non sarei mai così stupido di affrontare totalmente il contrario. Ma si occupa dell'aspetto più palese del reale, utilizzando strumenti forgiati per emanare sentenze già precostituite (come a dire: vado a cercare fragole con il lanciafiamme, è ovvio che incendierò gli alberi).

Riassumendo: credo che tutte le religioni abbiano pari dignità, in quanto custodi di una porzione della verità. Quando da quella porzione ti credi sto cazzo, si sta sbagliando. Pic relata.

 No.243

>>239
Formalmente parlando, la scienza crea modelli che ben si adattano alle osservazioni precedenti, non verità. Per fare un esempio banalotto, considera la chemical master equation che, essendo stocastica, non si può applicare nelle cellule. Eppure la "realtà" sottostante è la stessa. Quanto ci fidiamo dei modelli? Quanto ci fidiamo dei metamodelli (i metodi)? Quanto ci fidiamo della società? E ancora: considera la logica aristotelica. Non ha mai fallito da millenni. Eppure quanto è vera? È vera "perché sì", perché l'abbiamo appresa tramite l'evoluzione o perché questa è la logica umana e non riusciamo a concepirne di diverse? Sì, ci sono i costruttivisti che si masturbano fra di loro.

 No.245

>>241
Sei alla word salad bro, fai un bel respiro e riformula perché
> Ma si occupa dell'aspetto più palese del reale, utilizzando strumenti forgiati per emanare sentenze già precostituite (come a dire: vado a cercare fragole con il lanciafiamme, è ovvio che incendierò gli alberi).
non vuol dire un cazzo al di fuori della tua testa.

>Riassumendo: credo che tutte le religioni abbiano pari dignità, ovvero zero in quanto nessuna possiede più che briciole statistiche della verità. Quando da una qualsiasi di queste porzioni ma anche dal loro insieme, credi di aver in mano qualcosa, non ci hai capito un cazzo.

Tieni, aggiustat'o che ha più senso così, non esiste alcun reame metafisico, mondo nascosto o dimensione magica, stacce.
L'unico interesse sano per religioni, culti, miti e salcazzo è quello antropologico e sociale perché permette di studiare il passato e la società che ne è derivata, ma all'atto pratico sono solo reliquie di una antichità in cui probabilmente il cervello era ancora a metà tra i primati e l'Uomo v. mente bicamerale e le voci/dei/spiriti che sentivano gli antichi erano semplicemente la manifestazione del pensiero superiore.

>>243
Non ci provare neanche a farmi il giochino del
>eh ma siccome lo strumento è imperfetto di qualche micrometro (scienza) allora ha la stessa dignità di un'ascia di bronzo (religioculti), ripeto non provarci neanche per sbaglio.

 No.248

>>239
Ma argomentare di cosa? Son venticinque anni che esplori le lolreligioni, cacci fuori Julian Jaynes totalmente a sproposito e reagisci a quel modo al discorso cartesiano, che è veramente entry level?
Hai sprecato l'ultimo quarto di secolo, facci affari e datti una regolata, altrimenti levati dai coglioni.

Finché continuano a risponderti significa che porti un dialogo e mi sta bene, ma nel momento stesso in cui smetteranno di farlo e perdurerai a spergare ti aspetta il ban.

 No.253

>>245
>Non ci provare neanche a farmi il giochino del
Innanzitutto se accetti il principio del terzo escluso, un'approssimazione della verità è falsa. Che dopo questa sia efficacemente utilizzabile è un altro discorso - e si è passati da discorso sulla verità a un discorso sull'efficienza. E ci sono ambiti che la scienza non ha ancora conquistato, per ragioni di efficienza: è l'esempio del marketing (è magia) e della politica (è religione). Non hai però percepito il cuore della questione: quanto la scienza è scienza a causa del mondo e quanto a causa del fatto che siamo umani? Altro esempio: dai da mangiare X e Y a un topo. Metti del veleno in X e nulla in Y e il topo smetterà di mangiare X dopo esser stato male. Fai un altro esperimento con un altro topo: dopo avergli dato X dai una scossa elettrica al topo. E continuerà a mangiare X, perché nella sua visione del mondo il cibo può esser avvelenato ma certamente non ti dà una scarica elettrica. La scienza deve ancora toccare davvero l'Ego e la totalità del Sé (che non è monolitico). Una possibile interpretazione delle entità è come frammenti del Sé, distinti dal tunnel egoico. Dico tutto questo credendo che il prossimo passo sia scientifico e forse spazzerà definitivamente il pensiero magico nei saggi: con robba tipo Neuralink se si potrà fare l'upload di coscienza in un computer la magia non servirà più, o forse si trasformerà in maniere che non posso immaginare. Fino ad allora, c'è saggezza pratica nell'esoterismo che ancora non è stata tradotta in pratica scientifica. Vuoi dimostrarmi il contrario? Prova a scopare "scientificamente".

 No.265

>>248
>Gli antichi sentivano le voci degli spiride aèaè
>Sproposito parlando di religioni
Sì capo, va bene continua a credere che sia tutto vero e che i sigilli abbiano un effetto sulla realtà a parte il placebo su di te.
>>253
>Tertium non datur
>L'approssimazione è falsa
Perché dovrei assumere una dicotomia?
Ripeto, non provarci.
>Il marketing è magia la scienza non lo capisce
Pls nigger è letteralmente archeocortex 101.
Comunque, l'esempio del topo è sbagliato, riescono a collegare anche eventi "punitivi". E non solo i topi lo fanno.

>La scienza deve ancora toccare davvero l'Ego e la totalità del Sé (che non è monolitico).

Buzzword, spiega meglio.
>Una possibile interpretazione delle entità è come frammenti del Sé, distinti dal tunnel egoico.
Paroloni a caso ma se non sto capendo male il tuo periodo sconclusionato stai implicando una origine endogena delle voci di spiriti, déi, daimonon, etc. giusto? Qui sono sostanzialmente daccordo, un po' come i tulpa che scappano di mano e diventano via via manifestazioni della dissociazione di personalità sempre più marcata. Da qui però a dire che le voci generate da "rogue pathways" cerebrali ti possano rivelare cose lontane (nel tempo e nello spazio) o possano alterare la realtà fisico-materiale, è un salto bello lungo.

>C'è saggezza pratica nell'esoterismo

Certo come c'è nella kasherut l'indicazione di non mangiare frutti di mare in una zona dove sono endemiche delle parassitosi terribili veicolate proprio dai molluschi.
Statisticamente qualcosa di giusto mescolato alla fuffa deve esserci.

>Prova a scopare scientificamente

Perché tu scopi esotericamente? Cringe, zì.

 No.266

>>265
Oh io sono d'accordo con quest'anon per la cronaca eh

 No.272

>>265
>Perché dovrei assumere una dicotomia?
Fornisci una logica formale per continuare il discorso, allora.
>Comunque, l'esempio del topo è sbagliato
Boh, non so se credere ad anon o a un articolo scientifico citato 2500 volte.
>è letteralmente archeocortex 101
Non sto dicendo "la scienza non riesce a capire il modello del marketing", ma "le scelte del marketing non sono scientifiche". Perché una determinata pubblicità è di successo? Puoi rispondere scientificamente oggi? No.
>Buzzword, spiega meglio.
Leggiti Thomas Metzinger.
>stai implicando
Sto dando un'interpretazione spesso utile senza discutere se vera o meno.

 No.273

>>272
>Metzinger
Qualche titolo pls? Magari paper o articoli medio-brevi che non ho il tempo di leggere interi saggi (e me ne dispiaccio) però sembra interessante.
La logica formale del discorso è semplicemente non assumere dicotomie ma arrivare a modelli che "funzionino il meglio possibile" come è sempre stato nella Scienza dove la risposta è sempre perfettibile.
>L'esempio del topo è sbagliato
>Eh ma il paper
È letteralmente il "rinforzo negativo" non sono un etologo ma santo cielo il paper mi sembra tragga conclusioni un po' strane nell'affermare che differenti stimoli negativi si leghino a differenti sensi, oggi ho un'emicrania terribile e correggimi se ho capito male ma in soldoni dice che lo shock elettrico viene associato allo stimolo audiovisivo e gustativo la reazione evitante viene applicata solo al primo dei due, mentre l'avvelenamento del cibo si lega al sapore del cibo ma non allo stimolo audiovisivo dell'ambiente, non riesco a collegare bene ma ho una mezza idea che ci sia un "errore" nella struttura dell'esperimento ma non riesco ad esplicitarlo bene. Anche se poi ha perfettamente senso una maggiore correlazione
>nausea-gusto
>dolore fisico-ambiente
E comunque parla solo marginalmente dell'associazione temporale a posteriori che tu tiravi in ballo.


>Sto dando un'interpretazione spesso utile senza discutere se vera o meno.

>senza discutere se vera
Eh, wow. Dai, evita.

 No.274

>>273
>non sono un etologo
>mi sembra tragga conclusioni un po' strane

250 altre persone dell'ambiente hanno considerato quelle conclusioni non strane e le hanno citate in altri studi.
Non ti sopravvaluti un po' sulla questione anon?

 No.275

>>272
>Perché una determinata pubblicità è di successo? Puoi rispondere scientificamente oggi?
Ehm, veramente sì… Cioè il mondo del marketing è abbastanza aleatorio, quindi ogni strategia contiene una dose di azzardo, ma se corri un rischio calcolato e miri ad un determinato effetto (es. la vitalità in un segmento specifico) e lo ottieni non è certo stato Mago Merlino a cliccare "condividi"… Non capisco sinceramente dove vuoi arrivare. Spiegami, vorrei capire.

 No.276 SALVIA!

>>275
Lascia perdere. Lo ripeteva anche su /b/. S'è fissato che la pubblicità è magia e non sa tutto il lavoro che ci sta dietro per fargli comprare un certo prodotto o no.

 No.278

>>274
A parte che quello studio se è degli anni '60 le citazioni può averle avute fino al 1999 ed ora essere superato, io sto solo dicendo che mi pare una interpretazione un po' forzata in quanto non c'è poi un'analisi del fenomeno né una dimostrazione tramite ripetute iterazioni, non dico sia falsa perché più sotto ho pure scritto che a naso è anche plausibile, anzi ora che son più lucido il paper ha proprio senso, il punto è che non dice quello che sostieni tu
> Altro esempio: dai da mangiare X e Y a un topo. Metti del veleno in X e nulla in Y e il topo smetterà di mangiare X dopo esser stato male. Fai un altro esperimento con un altro topo: dopo avergli dato X dai una scossa elettrica al topo. E continuerà a mangiare X, perché nella sua visione del mondo il cibo può esser avvelenato ma certamente non ti dà una scarica elettrica.
Cioè se tu trai questa conclusione negativa (intesa come stimolo X NON CAUSA Y) da quel paper lascia perdere perché hai proprio travisato tutto.
>>275
>>276
Ecco appunto.

 No.279

>>272
>"le scelte del marketing non sono scientifiche"
Dimostrazione ennesima che il pubblico di /x/ ha limitatissime capacità di comprensione del testo.
Il marketing si basa sull'irrazionalità del pubblico, ma questo non vuol dire che il marketing sia irrazionale o che le sue tecniche siano irrazionali, ci sono interi campi devoti allo studio sistematico delle scelte degli acquirenti, in ottica biologica e neurologica. Le scelte del marketing sono scientifiche nella misura in cui lo è ad esempio la medicina: i risultati vengono prima della teoria, ma poggia su studi e teorie scientifiche devoti esattamente a capire, mappare e utilizzare i meccanismi irrazionali del pubblico.

 No.282

>>278
>A parte che quello studio se è degli anni '60 le citazioni può averle avute fino al 1999 ed ora essere superato

belli i periodi ipotetici. Le affermazioni vanno anche dimostrate però anon.

 No.287

>>282
Ho mal di testa da due giorni perdio, hai capito benissimo che intendo. Comunque in 10 secondi (che è il mio massimo attention span al momento) ho trovato sì una citazione recente ma è decisamente critica perché ne addita i limiti
https://escholarship.org/uc/item/5sx993rm

 No.301

>Cioè se tu trai questa conclusione negativa (intesa come stimolo X NON CAUSA Y) da quel paper lascia perdere perché hai proprio travisato tutto.
Il paper dice chiaramente, in gergo tecnico, "i topi comprendono che la nausea proviene da quel determinato cibo, ma non associano lo shock elettrico al cibo". Se vuoi trollare trova un modo migliore.
>>273
Ego Tunne è molto ben fatto.

 No.307

File: albert_einstein.png (270,29 KB, 1366x768)

Una volta qui ero OP, ed ho perso un po' il filo del discorso perché state entrando in discorsi che ho difficoltà a seguire. Non voglio fare troppi post incrociati con altre argomentazioni, però vorrei riportare l'anon scettico a dove ero rimasto.

>Sei alla word salad bro

Proverò a riformulare il concetto. Se la scienza consiste - sicuramente tra altre cose - a leggere l'universo in modo oggettivo, possiamo chiudere il libro direttamente qui perché la missione è un fallimento in partenza. Tralasciando per un attimo il fatto che una quantità abnorme di scienziati interrogati su "Ma come è arrivato a questa formula?" ti rispondono "Me la sono sognata la notte / Ho avuto una intuizione / Ho percepito una sensazione", ma il pensiero scientifico è sempre l'espressione di una mente soggettiva. Una mente soggettiva che legge i fenomeni creati dallo strumento. Perché è lo strumento a forgiare la realtà. E qui non farmi citare Heisemberg o l'esperimento della doppia fenditura perché sono davvero la base.

Ecco perché, semplificando in maniera estrema, dicevo che se vai a cercare fragole con il lanciafiamme, l'albero sarà una cosa da bruciare. Se le vai a cercare con le forbici, l'albero sarà da tagliare. Ci sarebbe poi tutto l'aspetto del cherrypicking (anche se nel mio esempio sono fragole), esperienza che la scienza compie cercando di riconfermare tutti i suoi dogmi precedenti.

Se i fenomeni della mia realtà io non li posso osservare perché sono in mutamento durante la stessa osservazione, come faccio a creare leggi dell'universo? Avrò quindi tante letture diverse dello stesso elefante, e tutto ciò che stabilisco come legge per tutti, diventa un dogma. Da qui la scienza può sedersi a pieno titolo al tavolo delle religioni, e abbracciare lo zio che non vede da tempo, visto che provengono dalla medesima famiglia.

 No.313

>>307
>ho perso un po' il filo del discorso
Si stà parlando dei limiti biologici dell'apprendimento. Ho iniziato a parlare di questo argomento per far notare come la scienza sia umana e quindi soggetta ai nostri limiti biologici. Nessuno ha ribattuto in merito, andando però a cercare il pelo nell'uovo.
>Tralasciando per un attimo il fatto che una quantità abnorme di scienziati interrogati su "Ma come è arrivato a questa formula?"
E non c'è nulla di male nell'intuizione. Poi però bisogna passare alla dimostrazione formale. Per ogni E = mc^2 scoperta intuitivamente quante formule sono state scartate? Il genio non è un ciccione in tuta ch si sveglia la mattina e urla EUREKA. Lavora sodo anni.
>Heisemberg
Impara i nomi della gente che citi. E le fragole non crescono sugli alberi.
>Se i fenomeni della mia realtà io non li posso osservare perché sono in mutamento durante la stessa osservazione, come faccio a creare leggi dell'universo?
Process philosophy, è interessante.

 No.314

>>307
>Non capisco la scienza: il post.
Insulti a parte, se per te la scienza è "confermare i dogmi" anziché "prendiamo una formula e vediamo se riproduce la realtà" ripeto, hai sbagliato tutto ma proprio tutto e parli delle ombre sul muro anziché della realtà in quanto stai riducendo la Scienza alla sua parte "visibile" e quindi la interpreti in maniera ritualistica ignorando tutta la componente a monte. E per me il discorso può anche finire qui perché non hai proprio le basi per una discussione come se stessi parlando di pane con chi non sa cosa sia la farina.

 No.318

>>313
>>314
Continui a fare cherrypicking sui post, quindi non vedo perché ora dovrei risponderti nel merito (a trovarlo).
La farina ce l'hai, fatti il pane che più ti piace.



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