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 No.717

Berserk filo. Sì, su /x/. Non c'ho pensato tantissimo, ma roba tipo https://www.reddit.com/r/Berserk/comments/38ggww/berserks_kabbalah_influences_long_post/ è pura merda. Per farla breve, Guts = iniziato (di mano sinistra), Griffith = (rappresentazione del) Mondo/Dio/Assoluto, Casca = ???. Guts riceve la prima iniziazione entrando nella famiglia della Compagnia del Falco: sta percorrendo un sentiero di mano destra, è al servizio della sua comunità e dell'essere superiore (Griffith), … Ottiene risultati prima immaginabili (soddisfazione, competenza, amore, cameratismo autentico). Avviene però una rottura: il percorso non è quello che si aspettava - credeva di essere un pari di Griffith e rinuncia a ogni comunione. È l'inizio dell'Abisso, ha intravisto il sacrificio da compiere (morte dell'ego) e si è rifiutato di compierlo. L'Eclisse è solo il rituale esplicito, già sancito nel momento della rinuncia di Guts. Qui Guts intraprende la via sinistra (nell'unico momento nella quale è possibile intraprenderla): combatte il Destino e Dio. E l'Abisso non ha fine, Guts è il Cavaliere Nero (ctrl+f Black Brother in "One Star in Sight" di Crowley). Il lettore deve fare una scelta, con Guts (sinistra) o Griffith (destra, e interpretandolo da destra non ha fatto nulla di male). Casca è ancora un'incognita, visto che è stata trascinata da Guts, e potrebbe benissimo decidere di tornare da Griffith. Rickert probabilmente è un NPC. Non riesco a interpretare l'isola delle fate del salcazzo. È un momento di sosta che può avvenire nella vita, ma è evidente che Miura non sappia cosa fare: nessun iniziato di mano sinistra ha mai completato la Grande Opera; finora tutti sono caduti sotto i colpi del destino.

 No.718 SALVIA!

*Ottiene risultati prima inimmaginabili

 No.719

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>>717
>Rickert probabilmente è un NPC

 No.721

>>719
Perché non è servito come sacrificio? Perché è piccolo: un veneto che bestemmia mica fa scendere l'ira di Dio. Non percorre nessuna strada: non è in comunione con Griffith e non combatte il destino, e in fin dei conti non ne ha bisogno. È il pagacucco, solo un po' più figo perché una fucina è più romantica di un cubicolo. Spero di sbagliarmi: voglio vedere Guts vincere e se quello schiaffo ha fatto anche solo incrinare Griffith potrebbe essere decisivo.

 No.722

>>719
>>721
dai non possiamo parlare dell'arco di Rickert quando non è nemmeno ancora cominciato

 No.730

Perche' nessun inziato di mano sx e' mai riuscito a completare?

 No.731

>nessun iniziato di mano sinistra ha mai completato la Grande Opera
Di che parli anon? Le uniche cose che so sull'esoterismo arrivano dai testi delle canzoni metal, c'è un fine ultimo riconosciuto dalle varie "scuole" (non so se ha senso come domanda)?

 No.732

>>730
>>731
La mano sinistra "indiana" differisce dalla destra solo nelle tecniche, ma non negli scopi: entrambe vogliono giungere a una unione assoluta col divino. Per far questo ci deve essere una dissoluzione dell'ego (che ovviamente non scompare mai, visto che è necessario nella vita quotidiana). La mano destra è ligia alle norme mentre la sinistra indiana affronta ogni tabù (mangiare merda e cadaveri, scupaggio, droghe…). La sinistra "europea", decisamente più recente (realisticamente non credo abbia più di 200 anni), cerca invece una autodeificazione (e quindi, in un'ottica neoplatonica-emanatista, una scissione assoluta dal divino). Per quanto ci siano state forme imperfette di apoteosi, nulla è ancora permanente. La mano destra alla fine accetta l'impermanenza e la mortalità (il "destino" o comunque le leggi della natura), mentre la mano sinistra combatte come Guts, anche se alla fine forse si è destinati a perdere. Poi se si vuole crede al cope di gente tipo Aquino ("gnoooh non sono mortale, perché nel mio mondo soggettivo sono potentissimoh"), Koetting (venditore di olio di serpente e noto tossico) o Karlsson (unici achievement nella vita: picchiare la moglie e un phd fuffa in storia delle religioni) allora qualcuno ci è riuscito…

 No.741

>>732
La "mano sinistra" indiana non esiste come pensi tu, se ne sapessi davvero te ne accorgeresti come ti accorgi di quanto siano evidenti le distorsioni dei tipi che citi. L'opposizione tra destra e sinistra è una invenzione europea degli occultisti dell'800. In India nivrittimarga, quello che tu intendi con "mano sinistra", è il completamento della destra e il suo naturale proseguimento. Torna a giocare all'OTO.

 No.742

>>741
No, sei un vero inquinatore di acque. La "mano sinistra indiana" è il Vamachara; se vuoi leggere fonti terziarie come Evola "per saperne davvero" fai pure (e so che stai copiando le sue idee, mica l'hai letto solo tu), altrimenti trovi ottime bibliografie qui http://enfolding.org/tantras-metahistory-iii-the-left-hand-path-i/ Veramente assurdo che indichi il nivritti, che è il percorso destro più destro, come sinistro.

 No.745

>interpretando Griffith da destra non ha fatto niente di male
Cabalafag, se ti riferisci all'Eclisse (conosco solo l'Epoca d'oro) l'hai capita letteralmente all'incontrario. Griffith è la mano sinistra checazzomenefregammé io voglio diventare dio a qualunque costo foss'anche tradire i miei compagni. Poi voglio scoparmi Casca? Mi scopo Casca. È letteralmente la descrizione di un'operazione da esasperazione di mano sinistra.

 No.746

>>745
Un po' ha ragione >>722 visto che di alcune cose non sappiamo un cazzo però… Sembra al contrario. Griffith "semplicemente" attua il suo destino, quindi è un ingranaggio: c'è chi è re e c'è chi è schiavo, ma tutti soggiacciono al fato dettato dell'Idea del Male (la Mano di Dio come esecutori e a loro volta servitori, non essendo supremi - e questo è canonico).

 No.747

>>742
Non ho mai letto Evola, ho contatti diretti. So benissimo cos'è vamacara e che è indicato come mano sinistra su wikipedia dove tu lo avrai letto, ma in realtà quello che tu pensi sia la mano sinistra è il nivritti. Vama e Daksina sono veicoli culturali contingenti, stai scambiando la corda per il serpente.

 No.748

File: photo_2021-01-29_11-01-59.png (912,58 KB, 1280x960)

>>747
>Non ho mai letto Evola, ho contatti diretti.
E allora posta qualcosa. inb4 Brihad Bhagavatamrita, Shiva Purana, Tattvartha Sutra, Saradatilakatantra, Kubjikamatatantra.

 No.753

>>748
Non ho libri fisici inerenti al Dharma, cosa vorresti che ti postasti di sorta?

 No.754

>>753
Io ti ho linkato quello che ritengo essere un buon punto di partenza sull'argomento, perché linka fonti secondarie, ma recenti (anni 90-00, considerando che l'articolo è del 2010). Tu hai smarcato la mia accusa di copiare Evola con presunti "contatti diretti". Tirale fuori 'ste fonti, o comunichi direttamente con gli Ascended Masters?

 No.757

>>754
>o comunichi direttamente con gli Ascended Masters?
/x/, l'unica board dove la risposta affermativa a questa domanda sarebbe comunque una risposta valida

 No.758

cè un filo bello lungo su /aco

 No.759 SALVIA!

>>758
Sei bello sveglio.

 No.760

>>754
Ho esordito facendoti presente che non esiste corrispondenza tra il concetto di mano sinistra, che è europeo ed occultista, e qualcosa di indiano, come invece tu lasciavi intendere. Ho inoltre aggiunto che se mai esistesse, sarebbe qualcosa di afferente al nivrittimarga. Mi hai corretto citando vamacara ed Evola, la prima come correzione e il secondo come mia supposta fonte. Ti ho detto che non ho mai letto Evola e che quanto conosco, sia di indiano che di nostrano, lo so perché ho contatti diretti con esponenti dei rispettivi lignaggi. Mi rispondi mettendo l'immagine di un testo sanscrito in cui si afferma che chi non può capire non può capire (bene, concordo). Del fatto che tu non sia ignorante e che qualcosa evidentemente hai ben letto mi felicito tanto, anzi, mi fa proprio piacere. Ma non capisco se ci sei o ci fai sul resto. Ti ho detto che non mi ispiro a Evola, che nemmeno ho letto, e che a mio avviso è scorretto indicare come corrispondente indiano del LHP il vamacara (che ti confesso neanche significa "sinistra"), che è un insieme di elementi culturali dell'india del Nord storicamente definiti. La corrispondente del LHP è a mio avviso la fase di nivritti, questo rispetto alla mia esperienza e cultura ha molto senso. Mi chiedi di citarti passi di libri a caso tra tantra indiani per sostenere cosa? Che vamacara non è LHP? Chiaramente non ne troverai riferimenti, visto che il LHP non esiste nella cultura indiana. Né vedo come o perché dovrei difendermi dalla tua accusa di essere evoliano, non essendo vera, ma una tua bislacca supposizione. Spero lo spiegone basti questa volta, saluti.

 No.761

>>760
troppo lungo, non lessi:
>Ma non capisco se ci sei o ci fai
Io invece ti capisco perfettamente.

>Ho esordito facendoti presente che non esiste corrispondenza tra il concetto di mano sinistra, che è europeo ed occultista, e qualcosa di indiano, come invece tu lasciavi intendere.

Attento: la mano sinistra europea prende ispirazione dal rapporto con i tabù della mano sinistra indiana (siamo d'accordo che mangiare merda e carne umana, scupaggio compulsivo, … non siano ortodossi?), tramite la visione distorta della teosofia. Non vi è corrispondenza di scopi o di correnti magiche, ma i due concetti di mano sinistra, europeo e indiano, esistono.
>se mai esistesse, sarebbe qualcosa di afferente al nivrittimarga
Letteralmente "percorso del non fare la cosa sbagliata"… di sinistra? È definitivamente un percorso di destra, pure nella mentalità indiana. Altra stronzata che dici.
>il vamacara (che ti confesso neanche significa "sinistra")
https://hi.wikipedia.org/wiki/%E0%A4%B5%E0%A4%BE%E0%A4%AE%E0%A4%BE%E0%A4%9A%E0%A4%BE%E0%A4%B0
>Mi chiedi di citarti passi di libri a caso tra tantra indiani per sostenere cosa?
Ti ho chiesto delle fonti a supporto delle tue affermazioni, che rimangono "rispetto alla tua esperienza e cultura" equivalenti a "me l'ha detto mio cugino, che è un ascended master". Nel cestino esso va (il cugino, non solo l'opinione).

 No.762

>>761
Kularnavatantra, capitolo II, versi 7,8. Recupera i versi. Vamacara segue Dasksina, non sono opposti. LHP e RHP presuppongono una paratassi dei termini, che equipollenti giungono poi allo stesso fine. Non è così, Vama segue Daksina e inizia quando Daksina è concluso. Osserva meglio.

Nivrittimarga non è "percorso del non fare la cosa sbagliata", lol. Non ci hai capito niente. Nivritti è la negazione di vritti, il costume sociale è anch'esso ovviamente vritti, perché è una forma. Vamacara vero è nivritti, ma tu lo scambi con aghora e pensi che sia obbligatorio fare certi gesti.

Ti ho dato una pista letteraria perché mi sei simpatico dato che ti sei messo a cercare su wiki una etimologia a te conveniente. Sappi però che non otterrai la risposta che vuoi da me flammando.

PS: vamacara significa via dolce, non sinistra. È dolce perché marca l'accesso nella realtà di Devi.

 No.764

File: rr46g0v.jpg (29,74 KB, 460x364)

>>762
>Kularnavatantra, capitolo II, versi 7,8.
Finalmente! Hai molta ragione. E hai torto :^) Tu stai descrivendo il percorso iniziatico dei Kaula, mentre la quasi totalità della sinistra occidentale si ispira agli Aghori. Effettivamente potevo essere più preciso. E ti dico di più: il Kularnavatantra descrive una via decisamente più autentica dei vari Aquino, Koetting, Karlsson. Unico che si salva, Grant: anche lui prescrive un periodo di studio (Student/Probationer), un periodo Dakshina (da Neophyte a Adeptus Exemptus, seguendo la Golden Dawn) e un periodo Vama (il lavoro sulle Qliphoth). Dopo lui tinge tutto inutilmente con temi sessuali, ma vabbè. Infatti la via sinistra non si può percorrere da subito, bisogna prima avere esperienza dell'Abisso: decisamente non si può equiparare una maggiore esperienza psichedelica (l'Abisso) col meditare la prima volta in una stanza buia con una candela nera per 20 minuti (il primo corso del Dragon Rouge!).
>Vamacara vero è nivritti, ma tu lo scambi con aghora e pensi che sia obbligatorio fare certi gesti.
Mi trovi (quasi) d'accordo: hai ragione nel dire che la via sinistra non è antinomista dei costumi sociali ("tu sei vegetariano quindi io mangio carne, tu sei casto quindi io suggello cazzi transessuali") ma indifferente alle norme. Però…
>Nivrittimarga non è "percorso del non fare la cosa sbagliata", lol. Non ci hai capito niente.
Pra-vritti è sistemare i vritti, ni-vritti è non farli. È il significato letterale (prima ho postato la Bhagavadgita) e pure quello che traspare da Patanjali merda, devo ritradurlo perché ho la traduzione decente nel vecchio ssd
>PS: vamacara significa via dolce, non sinistra. È dolce perché marca l'accesso nella realtà di Devi.
"Meridione" e "sud" (entrambi letteralmente "mezzo giorno") indicano, tramite sineddoche o qualcosa del genere, il punto cardinale. Vedi dove voglio arrivare?
>Sappi però che non otterrai la risposta che vuoi da me flammando.
E invece l'ho ottenuta VIVA IL DVCE Sei bravo, anon, continua la Grande Opera.

 No.773

>>764
Abbiamo giocato un po', sì. Alla fine è pur sempre un chan.

Avrei piacere di restare in contatto con te anon, potremmo avere un qualche confronto epistolare nel tempo gradevole.

Se vuoi puoi scrivermi a questo indirizzo: [email protected]


Fra 3 giorni lo butto giù. Scrivimi in caso in questo frangente di tempo con dei segni tali che io capisca che sei tu. Buona serata

 No.784

File: photo_2021-02-02_13-13-21.png (856,59 KB, 1280x960)

>>773
Ti ho mandato una mail il cui nome ricorda un po' il colore di questa paperell (è arancione <.<)



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